20-09-2018

HAMACA Juice Bar 3 di Red Arquitectos a Veracruz, un’idea vincente

RED Arquitectos,

Armando Ascorve Morales,

Veracruz, Messico,

Bar, Ristoranti, Tempo Libero,

Recupero, Interior Design,

Lo studio di architettura messicano Red Arquitectos, sotto la direzione di Susana López González, ha realizzato a Veracruz, dopo il grande successo dei primi due punti di ristoro, il terzo locale della catena Hamaca Juego Bar.



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HAMACA Juice Bar 3 di Red Arquitectos a Veracruz, un’idea vincente Lo studio di architettura messicano Red Arquitectos, sotto la direzione di Susana López González, ha realizzato a Veracruz, dopo il grande successo dei primi due punti di ristoro, il terzo locale della catena Hamaca Juego Bar.


L’importanza di una sana alimentazione è cosa nota, ma non è sempre facile seguire i buoni propositi quando mancano le strutture con una tale offerta, specialmente di bibite che siano buone, poco caloriche e che facciano pure bene. Una scelta sana da fare che diventa ancora più difficile quando si abita in zone meno agiate. 
Da questi presupposti era nata l’idea del primo Hamaca Juice Bar, quando Alberto Gardner si presentò dallo studio RED Arquitectos a Veracruz con l'idea di aprire un piccolo locale dove offrire del cibo sano e a buon prezzo, dicendo: “Non mi importa se la zona qui non è ricca, voglio migliorare la qualità della vita delle persone, anche soltanto per un attimo”. In effetti, il primo locale è nato in un quartiere popolare della grande città messicana sul Golfo del Messico. Susana Lopéz con Red Arquitectos ha creato un luogo ben inserito nel contesto urbano piuttosto difficile e senza particolari qualità. Il progetto è riuscito a instaurare un dialogo con i passanti, creando curiosità e voglia di entrare per assaggiare il cibo.
Così nel 2016 nacque il secondo locale, sempre per mano di Red Arquitectos e ora anche il terzo Hamaca Juego Bar. Fermo restando il concetto base che parte dal nome Hamaca, sinonimo di relax informale quale primo passo per avvicinarsi alla possibile clientela, questa volta i progettisti hanno lavorato in un quartiere con una prevalenza di edilizia degli anni ’50, il quale sta vivendo un momento di rilancio e quindi più benestante come contesto sociale. 
Come nelle due versioni precedenti di HAMACA Susana Lopéz e il suo team si sono confrontati con una preesistenza, ovvero sono partiti dal recupero dell’edificio dove un fronte vetrato a doppia altezza apre la vista sugli interni dalla strada. Seguendo lo stesso approccio progettuale delle volte precedenti gli architetti propongono un locale con rimandi espliciti alla città di Veracruz, come i pezzi di legno che si trovano in spiaggia, le foglie di palma, i colori del mare e riferimenti alle casette dei pescatori. 
Come il proprietario rimane sempre fedele al suo enunciato iniziale, ovvero voler offrire del cibo sano a più persone possibile in un paese dove il sovrappeso è un vero problema per la salute pubblica, anche il design di HAMACA rimane fedele alle sue origini.
Così Susana Lopéz e Red Arquitectos hanno creato un’identità visiva che aumenta la riconoscibilità e lega i tre locali, nonostante la loro distribuzione e distanza nel tessuto urbano di Veracruz, in un’unica narrativa progettuale trasmessa in questo caso dalle fotografie di Armando Ascorve Morales già fotografo dei primi due locali.

Christiane Bürklein

Progetto: RED Arquitectos http://red-arquitectos.com/ 
Collaboratori: Angelica Azamar, Ruben Mercado, Felipe Diaz, Stephany Rodriguez
Luogo: Veracruz, Messico
Anno: 2018
Fotografia: Armando Ascorve Morales http://www.armandoascorve.com/

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