08-05-2018

Riciclo applicato con Scavenger Studio di Olson Kundig

Olson Kundig,

Benjamin Benschneider,

Seattle, USA,

Appartamenti, case vacanze,

Legno,

Recupero,

Scavenger Studio è una casetta di 64 metri quadrati nella foresta, non lontano da Seattle sul Puget Sound, che è stata costruita dall'architetto Les Eerkes per Olson Kundig, utilizzando materiale che ha cercato nei dintorni e proveniente da case demolite.



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Riciclo applicato con Scavenger Studio di Olson Kundig Scavenger Studio è una casetta di 64 metri quadrati nella foresta, non lontano da Seattle sul Puget Sound, che è stata costruita dall'architetto Les Eerkes per Olson Kundig, utilizzando materiale che ha cercato nei dintorni e proveniente da case demolite.


To scavenge secondo il dizionario Collins significa “frugare tra i rifiuti alla ricerca di qualcosa”. E nel caso dell'architetto Les Eerkes, dello studio omonimo fondato nel 2015, di materiale per la realizzazione di una casetta nel bosco. In particolare Eerkes, all'epoca ancora capo progettazione presso il rinomato studio Olson Kundig, ha trovato dei rivestimenti in legno compensato, armadi di cucina e un piccolo oblò, tutti provenienti da edifici vicini destinati alla demolizione. Una scelta sostenibile sia per l'ambiente che per il budget del committente, un artista e attivista, in quanto per la realizzazione della casa-studio, su due piani, si sono usati quasi esclusivamente elementi che altrimenti sarebbero andati distrutti.
Nell'ottica della riduzione dell'impatto ambientale ed economico rientra anche la scelta di Eerkes di costruire il piccolo rifugio su sei basamenti di cemento, quindi senza scavare. Su questi blocchi è stata apposta una semplice struttura di telai in legno da cui nasce la casa, la quale presenta un lungo e sporgente tetto piatto, leggermente inclinato, che offre la giusta protezione passiva dal sole estivo.
La cucina e la zona giorno occupano il piano terra dello spazio interno a doppia altezza e soppalcato. Mentre il soppalco ospita la zona notte e lo studio dell'artista pieno di scaffali ed è raggiungibile attraverso una scala in acciaio. Un pannello accanto al letto può essere spostato verso il basso, come è visibile nella fotografia di Benjamin Benschneider, aprendo così la stanza al paesaggio. 
La facciata è rivestita in compensato T1-11 trovato dall'architetto. Questo è stato carbonizzato dalla proprietaria, utilizzando una tecnica giapponese chiamata shou sugi ban. Grazie alla quale il legno si conserva e prende una tonalità più scura, aiutando a fondere l'architettura e la foresta circostante. 
All'esterno troviamo anche un pannello in fibrocemento verniciato di rosso. Il pavimento è in panelli di masonite, i soffitti sono in compensato e le pareti sono state realizzate a secco, mentre per le finestre a nastro in alto sono stati utilizzati pannelli in policarbonato.
Scavenger Studio di Les Eerkes mostra la bellezza del riuso in un contesto di grande pregio naturale in cui il rifugio si inserisce armonicamente.

Christiane Bürklein

Project team
Design by Les Eerkes
Architect of Record: Olson Kundig
Yousman Okano (staff architect)
Schuchart/Dow (contractor)
Year: 2014
Location: Puget Sound, Washington, USA
Photography: Benjamin Benschneide

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