16-07-2021

FADING BORDERS, il Padiglione della Romania alla Biennale di Venezia

Irina Meliță, Ștefan Simion, Radu Tîrcă, Cristian Bădescu, Ștefania Hîrleață,

Laurian Ghinitoiu,

Venezia, Italia,

Installazione, Biennale di Venezia,

Mostra, Biennale di Venezia,

Il padiglione rumeno alla 17a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia risponde a come vivremo insieme con uno sguardo su due aspetti della migrazione che ha forti ripercussioni sia sulla comunità rumena nel mondo che nella Romania stessa, dove le città devono affrontare un’importante spopolamento, in particolare i centri minori.



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FADING BORDERS, il Padiglione della Romania alla Biennale di Venezia Nel nostro giro alla Biennale di Venezia siamo stati particolarmente colpiti da alcuni padiglioni, tra questi anche quello rumeno, intitolato FADING BORDERS, per la sua narrativa emozionale e piacevolmente comprensibile, nonché dal forte impatto empatico. Il team curatoriale del Padiglione Romania alla Biennale di Architettura di Venezia, composto dagli architetti Irina Melita, Stefan Simion, Cristian Bradescu, Stefania Hirleata e Radu Tirca dello studio di architettura POSTER, ha infatti indagato, per metterlo in mostra, un fenomeno cruciale nella storia del loro paese che incide pesantemente su come vivremo insieme: la migrazione. Certamente un fenomeno non solo rumeno, ma in questo caso specifico i curatori sono partiti constatando che negli ultimi dieci anni oltre tre milioni di rumeni hanno lasciato la loro nazione. Un'ondata migratoria che si è tradotta in storie individuali oltre i confini, causando però e al tempo stesso lo spopolamento della Romania. Una decrescita non solo di persone, ma un problema più ampio, in quanto ha privato i centri dagli attributi stessi che arricchiscono la vita urbana. 
La tensione tra le due realtà, tra chi è partito e chi è rimasto, viene sottolineato in particolare dalla scenografica esposizione FADING BORDERS realizzata nel padiglione rumeno e divisa in due parti simmetriche. Da un lato i visitatori sperimenteranno l'universo dei rumeni emigranti e le loro nuove vite nelle città straniere, dall'altro incontrano le Shrinking Cities della Romania con le loro attuali vulnerabilità, ma concentrandosi sulle opportunità che possono riportare speranza e benessere in queste aree.
Con uno storytelling intelligente, FADING BORDERS integra quindi due progetti complementari: Away e Shrinking Cities in Romania
Away è un'inchiesta giornalistica indipendente del team creativo Teleleu, il quale ha documentato storie autentiche di migranti rumeni, dando un senso concreto a cosa significa vivere insieme e fuori dal proprio paese. 
Shrinking Cities in Romania è invece una ricerca approfondita, a opera di IdeilaGRAM, sulla contrazione delle città rumene dovuta al post-comunismo. Qui, anziché seguire una visione pessimistica, lo studio ha mirato a una costruttiva comprensione del fenomeno, poiché la contrazione urbana può diventare essa stessa un prezioso vettore di modernizzazione, innovazione, riutilizzo, creazione artistica, introduzione di risorse alternative e rivalutazione delle relazioni interpersonali.
Come spiega Stefan Simion del team curatoriale: "FADING BORDERS enfatizza e apre la conversazione su come la mobilità di grandi masse di persone avrà un impatto sul modo in cui gli architetti potrebbero immaginare le future forme di abitazione in senso lato.” L’obiettivo è di “avviare un dibattito costruttivo, positivo, uno sguardo al futuro, una discussione ipotetica su come vivremo insieme quando la parola <insieme> cambia significato e la permanenza acquisirà una dinamica diversa”.
FADING BORDERS in più è completato dal magazine MAZZOCCHIOO, una pubblicazione curata dal team progettuale che raccoglie una serie di contributi di architetti internazionali, quale risposta alla domanda: come la migrazione influenzerà l'architettura e la città? 
Una domanda dalla valenza universale che certamente segnerà il modo in cui abiteremo o che forse già abitiamo.

Christiane Bürklein

FADING BORDERS, Pavilion of Romania 
at the 17th International Architecture Exhibition – La Biennale di Venezia
Commissioner: Attila Kim
Curators/Architects: Irina Meliță, Ștefan Simion, Radu Tîrcă, Cristian Bădescu, Ștefania Hîrleață
Participants:
IDEILAGRAM: Ilinca Păun Constantinescu, Tudor Constantinescu, Iulia Păun, Alexandru Păun, Gabriela Belcineanu, Laura Popa-Florea
TELELEU: Elena Stancu, Cosmin Bumbuț
MAZZOCCHIOO Journal: Ștefan Simion , Irina Meliță, Radu Tîrcă, Cristian Bădescu, Ștefania Hîrleață
Multimedia and communication design: RIZI (Alina Rizescu, Bogdan Ștefănescu, Constantin Barbu)
Communication: Dăescu Borțun Olteanu
Organised by: Romanian Ministry of Culture, Romanian Ministry of Foreign Affairs, Romanian Cultural Institute, Union of Romanian Architects
Images: Laurian Ghinițoiu
Find out more: https://fadingborders.eu/

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