23-09-2021

Le case di fango degli Hakka in mostra alla 17a Biennale di Architettura di Venezia

Wang Lin, Angelo Maggi, Andrea Nalesso,

Veronica De Martin,

Forte Marghera, Venice,

Biennale di Venezia,

Terra battuta,

Evento, Mostra,

La mostra „Hakka Earthen Houses on Variation“ presso il padiglione 30 di Forte Marghera è un evento collaterale della 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2021 e indaga Comunità, Arte e Architettura Migratoria in Cina. Perché migrazione e identità culturale sono aspetti che fortemente influenzano “come vivremo insieme”.



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Le case di fango degli Hakka in mostra alla 17a Biennale di Architettura di Venezia Ci sono alcuni argomenti che sappiamo incidere sul tema voluto da Hashim Sarkis, direttore della 17a Biennale di Architettura di Venezia: “How will we live together”, tra questi la migrazione e anche la difesa delle proprie identità culturali. L’eredità di gruppi etnici, lo scambio e l’integrazione delle culture straniere sono diventati una pietra miliare importante dello sviluppo del multiculturalismo nell’era moderna. Si tratta di un fattore culturale da cui emergono contraddizioni e nuovi processi migratori che portano alla riflessione sulla convivenza ma anche sulla sopravvivenza individuale. 
Ed su tale riflessione si basa la mostra ed evento collaterale Hakka Earthen Houses on Variation presso il padiglione 30 di Forte Marghera: le Case di Fango degli Hakka, la loro peculiarità tipologica costruttiva e il conseguente stile di vita adottato all’interno delle comunità possono essere, così auspicano gli iniziatori “d’ispirazione per una diversa vita culturale e una nuova geografia associativa.
La mostra curata da Wang Lin e Angelo Maggi (IUAV) si basa sullo stile di vita tradizionale all’interno dei complessi Tulou. Queste abitazioni contadine a corte, case-fortezza dal design unico, sono originarie della contea di Longnan in Cina, nella provincia dello Jiangxi, conosciuta come la "terra natale delle Case di Fango cinesi” dove ancora oggi si trova il maggior numero di esempi. La particolarità di questi edifici consiste nella loro forma circolare o quadrata, con muri spessi sei metri e un’altezza pari a tre o quattro piani. Sono state create dagli Hakka, l’etnia Han emigrata verso sud più di mille anni fa, utilizzando mattoni di pietra o terra battuta e servono ancora oggi come allora da co-housing sociale. Il Tulou è un’architettura rurale comunitaria che ha un ruolo fondamentale nella definizione tra costruito e paesaggio ed è una delle cinque principali tipologie di edifici residenziali in Cina.
Situata nella zona storica di Forte Marghera (Venezia), la mostra Hakka Earthen Houses on Variation propone un percorso attraverso lo sguardo di dodici artisti cinesi contemporanei sull’architettura migratoria, il coinvolgimento delle comunità Hakka, la riorganizzazione spaziale e il patrimonio culturale storico-paesaggistico cinese.
L’allestimento disegnato dallo studio andreanalesso e raccontato dalle fotografie di Veronica De Martin che condividiamo con i lettori, si concentra sul termine "migrazione" come un processo transitorio e creativo che diventa una metafora per l'esposizione. Per questo motivo il visitatore viene accolto in uno spazio effimero, fatto di strati sospesi di veli, che alludono al sistema di costruzione delle case Hakka: i confini murati, le logge interne e il cortile centrale. Le diverse altezze degli elementi dinamici e fluttuanti definiscono il perimetro del complesso architettonico e regalano una percezione spaziale mutevole. Grazie allo spazio di transizione i visitatori vengono accompagnati dall’ambiente esterno leggero e luminoso a un'area interna e chiusa dove si possono sperimentare le opere architettoniche/artistiche disposte senza gerarchia apparente.
L’arte cinese ci permette di approfondire questa tipologia di co-housing autosufficiente per capire meglio “un modello sociale fondato sul senso di comunità generato dalle stesse unità abitative senza alcuna distinzione di rango,” come spiegano i curatori. Anche per la 17a edizione della Biennale di Architettura Forte Marghera si sta confermando una meta molto stimolante da non perdere durante la visita della Biennale di Venezia.

Christiane Bürklein

Hakka Earthen Houses On Variation – Co-Operative Living, Art And Migration Architecture In China.
Collateral Event of the 17th International Architecture Exhibition of La Biennale di Venezia – Biennale Architettura 2021
Location: Forte Marghera / Pavilion 30 - Italy
Date: July 16th – November 21th, 2021
Video
ORGANIZING INSTITUTION: Galaxy Guofeng Art
SUPPORTING ORGANIZERS: Tongmen Art Center, Qingdao Wanmei Shengshi Technology Information Co. Ltd, Line Shi Yi (Shenzhen) Cultural Development Co. Ltd
SUPPORTING AGENCIES: Longnan Municipal Committee of CPC, Longnan Municipal People's Government, Experimental Art School of Sichuan Fine Arts Institute 
Plastic Art School of Sichuan Fine Arts Institute
CURATORS: Wang Lin, Angelo Maggi
COORDINATOR: Fu Sen
EXHIBITION DESIGN: andreanalesso
PRODUCER: Guan Ye, Li Yingxian
EXECUTIVE CURATOR: Feng Daqing, Huang Bingli, Cao Yuan
ARTISTS:An Haifeng, Fu Zhongwang, Gu Xiong, He Duoling, Jiao Xingtao, Li Chuan, Li Qiang , Li Xiangming, Shi Jindian , Ye Fang , Ying Tianqi, Zhu Cheng
EXHIBITION CONSTRUCTION: Punto Ciemme
ACKNOWLEDGMENTS: Propaganda Department of CPC Longnan Municipal Committee, Longnan Culture, Radio, Television, Press and Publication Tourism Bureau, Università Iuav di Venezia, Università Ca' Foscari Venezia, Istituto Confucio Venezia, Fondazione Forte Marghera, Lab 43
IMAGES: Veronica de Martin

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