08-10-2021

TRACES di KANVA al padiglione del Canada all'Expo 2020 Dubai

Kanva,

Gerry O’Leary,

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Una visione poetica di un futuro incerto e una riflessione sul nostro presente: l'installazione d'arte TRACES dello studio KANVA all’interno del padiglione canadese all'Expo 2020 Dubai, sfida i visitatori e aumenta la consapevolezza sulla crescente minaccia agli ecosistemi causata dal cambiamento climatico.



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TRACES di KANVA al padiglione del Canada all'Expo 2020 Dubai Tutti sappiamo del cambiamento climatico in atto, dalla siccità e gli incendi devastanti da un lato agli alluvioni devastanti dall’altra del pianeta: pare evidente che siamo giunti a un punto che in molti definiscono “di non ritorno”. 
Un conto comunque è vedere immagini di questi avvenimenti su un device o di poter vivere un’esperienza diretta, non necessariamente traumatizzante. Proprio per questo che il padiglione del Canada all’Expo 2020 di Dubai ospita la mostra multisensoriale TRACES. Commissionato da Global Affairs Canada e prodotto dal National Film Board of Canada (NFB)  lo studio KANVA di Montréal parte con un approccio nazionale, ma universale per progettare un'installazione pubblica che si allinea sia con la partecipazione del Canada all'Expo che con i temi di opportunità, mobilità e sostenibilità di Expo 2020 Dubai. Partendo proprio dalla collocazione del padiglione del Canada nella sezione della sostenibilità dell'area dell'Expo e con la mostra principale ispirata ai paesaggi canadesi e alla diversità naturale, “volevamo creare qualcosa che enfatizzasse le minacce che il cambiamento climatico e il riscaldamento globale pongono a quegli stessi paesaggi e, più specificamente, alle specie che li abitano”, come spiega Rami Bebawi, partner di KANVA e capo architetto del progetto TRACES. 
Ma come rendere visibile e soprattutto intelligibile questo processo? Gli architetti hanno studiato molteplici aspetti del riscaldamento globale e del degrado dell'habitat prima arrivare ad un'immagine che contenesse l'essenza stessa del loro messaggio: uno stormo di uccelli, che vortica attraverso il cielo in un enorme movimento collettivo. Così KANVA ha avuto l'idea della fossilizzazione di un paesaggio abitato, nel caso specifico sono gli uccelli sospesi in movimento, come in una forma fossilizzata che conserva "TRACCE" della loro esistenza.
"Che sia a causa del cambiamento climatico o del rapido sviluppo umano, quando i paesaggi svaniscono, lo stesso vale per le specie che li abitano" nota Bebawi. "Sono semplicemente cancellati dalla memoria, e la nostra amnesia collettiva ci permette di persistere nella loro distruzione. TRACES reinterpreta questo ciclo fossilizzando la specie per garantire che non venga dimenticata", aggiunge Olga Karpova, architetta e senior project leaser di KANVA.
Oltre al murales che si estende lungo una grande parete curva dell'ingresso al padiglione del Canada, gli architetti propongono otto grandi box, che misurano 2,4x2,4x2,4 metri, sparse sulla piazza del Padiglione del Canada in modo apparentemente casuale in contrasto alla tradizionale griglia lineare dello sviluppo umano. Ogni vetrina ha un titolo, The Jewel, The Nearness, The Memorial, The Forgotten, The Seat, The Gathering, The Sanctuary, The Awareness, e contiene un oggetto prezioso che viene integrato da interazioni multimediali sviluppate con l'artista Étienne Paquette. Sono tappe che offrono esperienze multisensoriali di scoperta e auto-appropriazione, dove il visitatore si confronta in maniera ludica-poetica, sempre attraverso l’immagine degli uccelli, con i grandi problemi causati dalla specie umana.
Gli otto box sono destinate a viaggiare per il mondo anche dopo la fine di Expo 2020 Dubai, continuando di trasmettere il loro messaggio e la speranza che possiamo ancora cambiare rotta, grazie anche all’arte che in quanto tale riesce a toccare la nostra sensibilità più intima.

Christiane Bürklein

Project: KANVA
Location: Dubai, Expo 2020
Year: 2021
Images: Gerry O’Leary

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