23-01-2019

Due progetti italiani al Premio dell'Unione Europea 2019 per l'Architettura Contemporanea

Sauerbruch Hutton, Canali Associati,

Alessandra Chemollo, Hisao Suzuki, Alessandro Ciampi, Iwan Baan, Hufton+Crow, Christian Richters,

Mestre, Italia, Arezzo,

Mostre,

Premio,

Due progetti realizzati in Italia concorreranno per il Premio dell'Unione Europea 2019 per l'Architettura Contemporanea – Mies van der Rohe. Sono il M9 Museum District progettato dallo studio Sauerbruch Hutton e il Prada productive headquarter progettato dallo studio Canali associati. La giuria del premio ha pubblicato il 16 gennaio l'elenco dei quaranta progetti partecipanti al premio.



Due progetti italiani al Premio dell'Unione Europea 2019 per l'Architettura Contemporanea

Il 16 gennaio la Commissione Europea e la Fundació Mies van der Rohe hanno reso noto l'elenco delle architetture che hanno superato la prima fase di selezione del Premio dell'Unione Europea 2019 per l'Architettura Contemporanea – Mies van der Rohe.
La Giuria, presieduta dall'architetto Dorte Mandrup e composta dagli architetti: George Arbid, Angelika Fitz, Ștefan Ghenciulescu, Kamiel Klaasse, María Langarita e Frank McDonald, ha esaminato le 383 opere segnalate per il premio e ne ha selezionate quaranta. Le opere scelte sono l'eccellenza dell'architettura europea, rappresentative delle attuali tendenze europee in merito al recupero edilizio, all'edilizia residenziale e alle architetture per la cultura. Come sottolineato dall'architetto Dorte Mandrup “Le 40 opere evidenziano una nuova strategia che reclama nuovi modi di pensare. In tutte loro vi sono eccellenza e competenza, ma questo non è abbastanza. È necessario che creino un impatto e invitino gli architetti a riflettere in modo diverso sulla loro professione.”

Delle diciassette architetture realizzate in Italia e proposte per l'EU Mies Award la giuria ne ha selezionate solo due: il M9 Museum District progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e realizzato a Mestre e la sede centrale di un importante brand della moda, Prada, progettata dallo studio italiano Canali Associati e realizzata ad Arezzo. Le parole dell'architetto Dorte Mandrup, sopra riportate, ben si adattano alle architetture italiane selezionate per il premio. Il progetto dello studio Sauerbruch Hutton, per esempio, ha nel museo digitale del Novecento il suo elemento centrale ma non si tratta solo di un museo. M9 Museum District è infatti un importante progetto di rigenerazione urbana per Mestre. Il progetto era stato scelto anche dagli architetti Yvonne Farrell e Shelley McNamara per la 16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia, e come tale esposto alle Corderie dell’Arsenale. Le curatrici di FREESPACE avevano selezionato M9 Museum District per la mostra principale della biennale di architettura proprio per il suo alto valore urbanistico. Come ha ben notato Christiane Bürklein ponendosi quale ponte tra il passato e il presente della città, M9 Museum District è a pieno titolo un grande progetto innovativo di rigenerazione urbana, dove la cultura diventa motore del cambiamento sociale.

Tra le 40 architetture selezionate per il Premio dell'Unione Europea 2019 per l'Architettura Contemporanea, è proprio la cultura il settore maggiormente rappresentato. Sono infatti ben 15 gli edifici legati alla cultura: musei, centri culturali, teatri e un auditorium/centro congressi, un raggruppamento a cui, come già detto, appartiene anche uno dei due progetti italiani. Per certi versi è collegabile ancora alla cultura anche il secondo gruppo di edifici più rappresentato tra i selezionati dell'EU Mies Award. Il secondo raggruppamento è infatti costituito da sei progetti selezionati nell'ambito delle strutture per l’Istruzione intendendo quindi sia scuole, che strutture universitarie e biblioteche. Infine al terzo posto è con 5 opere il gruppo relativo agli Alloggi collettivi.
Quelle selezionate sono opere che mettono in evidenza quanto sostenuto da Angelika Fitz, uno dei giurati nonchè direttrice dell’Architekturzentrum Wien, e cioè che l'architettura non è più percepita dalle persone come autoreferenziale ma come uno strumento che possa realmente migliorare la vita umana e il modo in cui viviamo tutti insieme.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Fundació Mies van der Rohe
2-3: Sauerbruch Hutton, M9 Museum District, photo by Alessandra Chemollo
4-5: Canali Associati, Prada productive headquarter, photo by Alessandro Ciampi
6: BIG - Bjarke Ingels Group LEGO HOUSE photo by Iwan Baan
7: McCullough Mulvin Architects, St. Mary's Medieval Mile Museum, photo by Christian Richters
8-9: Coussée & Goris architecten, RCR Arquitectes - De Krook library photo by Hisao Suzuki
10-11: Stanton Williams Architects Museum of Arts, Nantes photo by Hufton + Crow

miesarch.com


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