11-11-2019

Waypoint, installazione site-specific di Mutuus Studio

Mutuus Studio,

Benjamin Benschneider,

Bellingham, Washington, USA,

Installazione, Architecture/Landscape/Urbanism,

Recupero, Paesaggio,

I progettisti di Mutuus Studio hanno trasformato un vecchio accumulatore di acido dell’ex-cartiere Georgia Pacific, sul lungomare di Bellingham, Washington, in una nuova installazione di arte pubblica, collocata nel Waypoint Park, lungo Whatcom Waterway, e finanziato dal programma One Percent for the Arts.



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Waypoint, installazione site-specific di Mutuus Studio Bellingham è una città nella contea di Whatcom, nello stato americano di Washington. Si trova tra due grandi aree metropolitane, 140 km a nord di Seattle e 84 km a sud-est di Vancouver, Columbia Britannica, 34 km a sud del confine Canada-USA. Il lungomare di Bellingham è stato un centro industriale per più di un secolo, dove il ruolo della cartiera Georgia Pacific, operativa fino al 2001, ha fortemente influenzato lo sviluppo della città. Dopo il 1965 tuttavia, con la costruzione di un impianto chimico a servizio della produzione di carta, per decenni lazienda è stata la principale fonte di inquinamento ambientale della città.
Il progetto di bonifica e riqualificazione di questi siti industriali, della dimensione di 30 ha, è stato suddiviso in due aree: l'area della cartiera e l'area dello stabilimento chimico. In questo contesto si inserisce linstallazione site-specific di Mutuus Studio di Seattle, che ha trasformato laccumulatore dellacido dellex-cartiere Georgia Pacific in arte pubblica. La loro proposta ha vinto il concorso internazionale promosso dalla città di Bellingham con il programma One Percent for the Artsper il design e la realizzazione di un intervento riguardante la Acid Ball, laccumulatore dalla forma sferica. Secondo i criteri di progetto, la proposta di Mutuus Studio ha utilizzato la forma e i dettagli dell'artefatto preesistente, ha attratto le persone nel sito affinché esplorassero, ha consentito di avvicinarsi e apprezzare lartefatto. Tutto questo è stato ottenuto con un riuso creativo dei materiali, senza sforare budget e i tempi di realizzazione previsti e con un risultato di grande impatto visivo.
Racconta Saul Becker dello studio: "C'è un reale desiderio di capire questi oggetti industriali del passato e di portarli nel futuro in modo che la gente possa comprendere levoluzione del luogo". Riconoscendo sia la sua storia che la sua nuova vita, l'artefatto trasformato si intitola Waypoint: una tappa di un viaggio verso il futuro di Bellingham.
La sfera costruita nel 1938 con un diametro di oltre 9 metri è stata spostata di oltre 300 metri dalla sua collocazione originaria, vicino allo storico Granary Building, il silo del grano, nel nuovo Waypoint Park, sorto sul vecchio sito industriale. Il parco urbano sul waterfront, inaugurato di recente, ha una superficie di 13 ettari. Riposizionando la sfera sul bordo dellacqua, essa è diventata un faro da terra e dal mare, che connette il tessuto urbano al lungomare. Il rivestimento originale in asfalto riflettente, applicato per le autostrade, fa sì che Waypoint possa sfruttare ogni tipo di luce, da una torcia elettrica ai fari di un'auto di passaggio, da un raggio di sole, alla luna calante, cambiando in continuazione il proprio aspetto. Spiega Kristen Becker di Mutuus Studio che Waypoint non è linstallazione che si vede una volta (), ma qualcosa che si vorrebbe tornare a sperimentare sotto una luce diversa", creando quindi con questopera lo-fi, ma di alto profilo concettuale, un legame emotivo e duraturo.

Christiane Bürklein

Progetto: Mutuus Studio - https://www.mutuus-studio.com/
Luogo: Bellingham, Washington, USA
Anno: 2019
Immagini: Benjamin Benschneider

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