16-06-2021

Masquespacio disegna Bun Torino: colori allegri per un interior accattivante

Masquespacio - Ana Milena Hernandéz Palacios and Christophe Penasse,

Gregory Abbate,

Torino,

Ristoranti,

Recupero, Interior Design,

Come anticipato, presentiamo il secondo progetto completato in Italia dello studio creativo Masquespacio, di Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse, questa volta a Torino. I locali Bun Torino si aggiungono a quelli di Milano, dove per creare un’atmosfera accogliente sono stati usati dei colori invitanti.



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Masquespacio disegna Bun Torino: colori allegri per un interior accattivante Dopo lunghi mesi in cui non si è potuto mangiare nei ristoranti, ma solo usufruire dei take away, oppure della consegna a domicilio, da poco a Torino ha aperto un nuovo locale, la cui visita allieterà ogni amante del buon interior design. Si tratta di un ambiente realizzato dallo studio creativo Masquespacio, di Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse. 
Dopo il successo collaborativo del duo spagnolo con la catena di hamburger Bun per i locali a Bligny, Milano, è arrivato il turno della filiale di Torino, un nuovo ristorante ubicato all’interno di una preesistenza nella centralissima Via Amendola, a pochi passi da piazza San Carlo. Sono quindi le tre grandi vetrine di cui è dotato a inondare di luce il progetto, sfruttando quella naturale per illuminare gli interni e favorire un dialogo visivo con la strada pedonale su cui si affaccia. Da una tale conformazione spaziale ha preso quindi forma la scelta di operare con tre colori, uno per ogni ambiente con affaccio su strada.
Spiega la direttrice creativa di Masquespacio Ana Hernández: "L'idea di giocare con un colore per ogni vetrina crea un effetto visivo che dall'esterno fa camminare lo spettatore da un mondo visivo nell'altro, viaggiando attraverso diverse esperienze nello stesso spazio”
Il colore verde di Bun, già presente anche a Milano, pure a Torino immediatamente conduce al bancone delle ordinazioni, mentre il rosa e il blu caratterizzano gli spazi in cui sedersi per consumare il pasto. I due ambienti sono ovviamente molto diversi tra di loro, proprio per sottolineare quell’universo nell’universo a cui si riferisce Ana Milena Hernández Palacios.
Nel dettaglio, lo spazio rosa si appoggia al concetto della condivisione attraverso una parte rialzata, divisa da archi, appositamente allestita per dare ai commensali la possibilità di sedersi a diversi livelli. La zona blu invece aggiunge un tocco di divertimento al tutto, dando ai visitatori la possibilità di gustare i deliziosi hamburger Bun in uno spazio simile a un’enorme piscina. L’effetto è quello di farli sentire come se stessero galleggiando nell’acqua. 
In linea con la filosofia di Bun, basata sulla sostenibilità in tutto quanto propongono, dagli imballaggi alla linea plant based di Beyond Meat, al fine di rendere il locale riconoscibile anche la serialità degli elementi di design diventa importante. In effetti, pure a Torino tornano alcuni degli arredi creati per il marchio da Masquespacio, come i mobili e gli archi, a cui si aggiungono materiali durevoli e facilmente igienizzabili come la ceramica. 
Non va infine dimenticato che anche per questo progetto lo studio è partito dalla visual identity, già implementata nel primo ristorante Bun a Milano.  
A breve seguiranno nuove aperture, sempre a Milano, per le quali il duo di Valencia cercherà, nella loro maniera gioiosa e colorata, di integrare l'identità di Bun in nuovi singolari spazi.

Christiane Bürklein

Project: Masquespacio
Location: Turin, Italy
Year: 2021
Images: Gregory Abbate

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