22-07-2019

Let’s Go Fetch Water, Luz Interruptus a Washington D.C.

Luzinterruptus,

Melisa Hernández, David Keith,

Washington D.C. USA,

Installazione,

Legno, Plastica,

Il collettivo spagnolo Luz Interruptus ha realizzato un’installazione a Washington D.C. che indaga il diritto all’acqua. Una tematica sempre più importante che i creativi spagnoli hanno trattato con un interessante effetto visivo e limitando l’impatto ambientale al minimo.



  1. Blog
  2. Architettura Sostenibile
  3. Let’s Go Fetch Water, Luz Interruptus a Washington D.C.

Let’s Go Fetch Water, Luz Interruptus a Washington D.C. Il collettivo spagnolo Luz Interruptus ha realizzato un’installazione a Washington DC che indaga il diritto all’acqua. Una tematica sempre più importante che i creativi spagnoli hanno trattato con un interessante effetto visivo e limitando l’impatto ambientale al minimo.


Let’s Go Fetch Water, andiamo a prendere l’acqua. Quella che sembra un’esortazione semplice, per milioni di persone al mondo è invece l’occupazione più importante della giornata: camminare per ore con lo scopo di raggiungere una fonte o un pozzo di acqua potabile da portare a casa per gli usi quotidiani. Un’attività che impegna specialmente donne e bambini, i quali spesso non possono andare a scuola, poiché l’approvvigionamento dell’acqua occupa la maggior parte del loro tempo. 
In questo caso i creativi spagnoli di Luz Interruptus, con la loro ultima installazione “Let’s Go Fetch Water” a Washington D.C., hanno realizzato una cascata artificiale tra l'Ex Residenza dell'Ambasciatore di Spagna e l'Istituto Culturale Messicano. Questa consiste in una struttura triangolare in legno, in cui sono inseriti dei secchielli in materiale riciclato blu, simili a quelli utilizzati in tutto il mondo per approvvigionarsi di acqua potabile. L’installazione, che prende la sua forma da una tenda canadese sovradimensionata, si basa su di un circuito idrico chiuso, in modo da evitare ogni spreco di un tale bene preziose e fondamentale per la nostra sopravvivenza. L’intervento infatti rientra nel programma "Diritto Umano all'Acqua e alla Sanità” sull’agenda delle due istituzioni coinvolte.
Durante il giorno il suono dell'acqua che trabocca da un secchio all’altro si mescola a quello della vita di strada. Tuttavia durante la notte e con l’illuminazione, la struttura emerge in maniera più marcata dal contesto, imponendosi quale gesto di sfida agli edifici signorili della zona. Un rimando al fatto che qui, a Washington D.C., come in quasi tutto il resto del primo mondo, avere acqua corrente in casa è scontato. Un privilegio di cui non ci rendiamo conto a sufficienza, a meno che qualcuno, come in questo caso Luz Interruptus, ce lo faccia notare. E gli artisti spagnoli lo fanno come di loro consuetudine con grande eleganza e un tocco di allegria, senza puntare il dito, ma con un approccio quasi ludico, come è evidente già nel titolo stesso dell’installazione.

L’opera stessa è stata realizzata con legno e secchielli in materiale riciclato. Trovare quest'ultimi per l'installazione è stato difficile, in quanto la maggior parte del materiale plastico è importato dalla Cina, un'area geografica in cui nessuno produce con materiale riciclato. Però  Luz Interruptus ha trovato un produttore locale di secchi riciclati, ed è stato grazie a quest'ultimo che la struttura ha potuto prendere vita. 
In fine quando Let’s Go Fetch Water sarà smantellata, il 27 settembre, tutto il materiale sarà a sua volta riciclato. Il legno sarà utilizzato in nuove costruzioni e i secchi saranno consegnati a un'azienda che li macinerà per trasformarli in materia prima atta a realizzare nuovi prodotti, augurandoci che possano essere ancora dei secchi.

Christiane Bürklein

Progetto: Luz Interruptus - https://www.luzinterruptus.com
Luogo: Washington D.C.
Installazione dal 16 maggio al 27 settembre 2019
Immagini: David Keith, Melisa Hernández
Luz Interruptus ringrazia l'Ambasciata di Spagna a Washington D.C. e l'Istituto Culturale Messicano di Washington D.C. per aver fatto spazio nella loro recinzione e nel loro programma, che quest'anno è dedicato al "Diritto Umano all'Acqua e alla Sanità".

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×