18-11-2019

EXPO 67 Montreal, riqualificazione di Lemay

Lemay,

Marc Cramer,

Montréal, Canada,

Architecture/Landscape/Urbanism,

Recupero, Paesaggio,

Lo studio canadese transdisciplinare Lemay ha firmato la riqualificazione del sito dedicato all’Esposizione Internazionale e Universale EXPO del 1967 a Montreal, in Canada. L’intervento segna il restyling totale come nuovo Espace 67 e fonde l'incantevole scenario naturale e il ricco passato storico di questo sito, per offrire uno spazio versatile alla città.



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EXPO 67 Montreal, riqualificazione di Lemay L'EXPO 67 Esposizione Internazionale e Universale del 1967 a Montreal in Canada è stata l'esposizione mondiale di maggior successo del XX secolo. Rimase in seguito come una collezione permanente di padiglioni internazionali conosciuti come "L'uomo e il suo mondo sulle due isole che la ospitano: Île-Sainte-Hélène, notevolmente ampliata, e Île-Notre-Dame, costruita artificialmente per l'evento. L'EXPO 67 è ancora oggi considerato un momento di riferimento sociale, culturale, politico e tecnologico nella storia canadese. La riqualificazione del sito è un'eredità del 375° anniversario della città di Montreal nel 2017.
Nel 1967 50 milioni di visitatori scoprirono per la prima volta la destinazione iconica a Montreal, il cuore originale dell'EXPO che oggi, mezzo secolo dopo, è oggetto di un restyling totale come Espace 67, a opera dello studio transdisciplinare Lemay sull’Île-Sainte-Hélène.
Definito da un nuovo e stravagante Concourse Centrale, la passeggiata che collega la Biosfera di Buckminster Fuller alla monumentale scultura di Alexander Calder, Trois Disques, il sito aggiunge oggi un anfiteatro naturale con 65.000 posti e di una passerella sul fiume. Il progetto introduce anche un Event Village e una Natural Agorà, spazi pubblici che possono ospitare una grande varietà di funzioni tutto l’anno, sempre nel rispetto dello spirito di EXPO 67.
Lo studio Lemay è partito da un approccio progettuale integrato, sviluppando un riutilizzo adattativo delle preesistenze e una strategia di progettazione olistica per creare un'esperienza originale, con servizi di accoglienza potenziati, spazi per eventi flessibili e un migliore orientamento dei visitatori. Integrando l'architettura del paesaggio e gli elementi prettamente architettonici, l’urbanstica e il visual design per il branding e la segnaletica, Lemay ha creato una nuova attrazione in armonia con la natura e la cultura, rivelando il genius loci del sito, che deriva dal suo carattere fluviale, dalle sue viste mozzafiato sulla città, dal suo significato storico e dalle sue diverse vocazioni. Come dice Andrew King, Partner e Design principal di Lemay, EXPO 67 è rinata come destinazione a se stessa, ora in grado di ospitare una vasta gamma di grandi eventi.
Lo spazio è stato riletto attraverso uno schema geometrico definito da piani inclinati e dall'iconico percorso centrale, che ora massimizza la vista sulla scultura di Calder e migliora la circolazione dei visitatori. Nel concept del nuovo anfiteatro si trovano riferimenti ai triangoli che compongono la cupola geodetica di Buckminster Fuller, ovvero la Biosfera. Questo disegno triangolare è riprodotto nel pavimento dell'anfiteatro e nelle perforazioni delle pareti circostanti.
L'integrazione riflessiva e strategica di Lemay tra natura, cultura e memoria del sito ha creato una destinazione urbana unica, valorizzata da una firma paesaggistica che mette in evidenza il maestoso fiume, gli spettacolari panorami urbani e naturali e la vocazione multifunzionale di un sito prezioso. EXPO 67, ad oltre 50 anni dalla sua realizzazione, non ha perso nulla del suo fascino originale, anzi ne ha guadagnato, grazie a una riqualificazione attenta e rispettosa del sito, in linea con le esigenze dei fruitori del terzo millennio.
 
Christiane Bürklein

Progetto: Lemay - http://www.lemay.com/en
Luogo: Montreal, Canada
Anno: 2019
Immagini: Marc Cramer

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