18-03-2019

Alessandro Melis curatore Padiglione Italia alla Biennale Architettura Venezia

Alessandro Melis,

Andrea Avezzù, Ken Schluchtmann,

Venezia, Italia,

Mostre,

Biennale di Venezia, Mostra,

Il ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, ha annunciato l'8 marzo che l'architetto Alessandro Melis sarà il curatore del Padiglione Italia alla 17. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Biennale Architettura 2020, con il progetto Comunità Resilienti.



Alessandro Melis curatore Padiglione Italia alla Biennale Architettura Venezia

L'architetto Alessandro Melis raccoglie il testimone lasciato da Mario Cucinella e sarà il nuovo curatore del Padiglione Italia in occasione della 17. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Biennale Architettura 2020, curata dall'architetto Hashim Sarkis. L'annuncio è stato fatto l'8 marzo dal ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli Il progetto Comunità Resilienti di Alessandro Melis affronta temi di grande urgenza come il cambiamento climatico e la resilienza delle comunità” e continuando il ministro ha sottolineato che si tratta di un percorso di mostra “divulgativo e coinvolgente, il Padiglione Italia sarà un’occasione per riflettere su come rispondere positivamente in futuro alla pressione sociale ed ambientale attualmente in atto”.
Il Padiglione Italia sarà allestito presso l'Arsenale, il grande complesso di cantieri di epoca preindustriale dove venivano costruite le flotte della Serenissima Repubblica di Venezia. Dal 1980 l'Arsenale è diventato uno dei più importanti luoghi espositivi della Biennale e della città. Le Tese delle Vergini, che ospiteranno la partecipazione nazionale italiana, è un complesso costituito da due capannoni accostati, adiacenti alle Tese del Cinquecento e ai grandi scali acquei delle Gaggiandre. Gli edifici delle Tese delle Vergini sono stati restaurati in varie fasi a partire dal 2001 per diventare un complesso di 3850 mq con spazi espositivi e multifunzionali che come da tradizione ospiterà oltre al Padiglione Italia, anche il Padiglione della Cina e le attività Educational della Biennale.

Il nome del nuovo curatore del Padiglione Italia è stato individuato con una procedura a cui sono stati invitati a partecipare cinque architetti italiani, selezionati in base alle esperienza maturate in campo nazionale e internazionale. Alla luce dei grandi mutamenti in atto, tutte le proposte presentate avevano per oggetto le tendenze di crescita e sviluppo delle aree urbane italiane. Il Ministro, nell'ambito dell’istruttoria effettuata dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanea e Periferie urbane, ha scelto il progetto Comunità Resilienti di Alessandro Melis che “presenta una riflessione sulle urgenze dell’architettura in Italia, e suggerisce prospettive future per le periferie italiane e opportunità per la ridefinizione del ruolo strategico e multidisciplinare dell’architettura”. Un tema che di fatto raccoglie il testimone dell'architetto Mario Cucinella curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, che aveva messo in evidenza con Arcipelago Italia le architetture dei territori interni italiani e a conclusione dell'evento aveva individuato tre temi fondamentali per il "futuro": mobilità, cambiamento climatico, architettura.

Alessandro Melis, nato a Cagliari nel 1969 e cofondatore con Gian Luigi Melis dello studio Heliopolis 21 Architects, è direttore della Cluster for Sustainable Cities e fondatore di Media Hub, il primo open lab della University of Portsmouth il cui ambito di interesse è proprio l’innovazione tecnologica nel campo della progettazione climatica e ambientale. Temi che ha affrontato in numerose conferenze e come curatore di eventi presso importanti istituzioni internazionali come il MoMA di New York, e la China Academy of Art.
Il Ministero dei beni culturali ha inoltre reso noto che l'architetto Alessandro Melis si è distinto in ambito accademico per “l’introduzione in architettura dei cosiddetti “Hybrid tecahing methods” (High Education Fellowship 2018) e l’integrazione di BIM, computazione, e fluidodinamica nella progettazione climatica. Attualmente l'architetto coordina progetti di ricerca internazionali sulla resilienza in architettura, finanziati da fondi di ricerca internazionali sulla pianificazione urbana attraverso il nexus cibo-energia-acqua e sul riciclo della plastica come strumento di ripensamento infrastrutturale della città del futuro”.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Ken Schluchtmann: Arcipelago Italia and Italian Pavilion – Biennale Architettura 2018
Images courtesy of Biennale Venezia: Italian Pavilion photo by Andrea Avezzu

www.heliopolis21.it
www.beniculturali.it
www.labiennale.org


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