22-03-2019

Weiss Manfredi Olympic Sculpture Park Seattle

Weiss/Manfredi,

Benjamin Benschneider,

Seattle, USA,

Stazioni, Parco urbano,

The Architects Series, SpazioFMGperl'Architettura,

Il progetto dell'Olympic Sculpture Park realizzato a Seattle dallo studio Weiss Manfredi è un bel manifesto del modus operandi dello studio. È più evidente che in altri l'approccio multidisciplinare architettura, urbanistica, landscape che caratterizza tutti i progetti dello studio come raccontato dagli architetti nel corso della lecture tenuta in SpazioFMGperl'Architettura in occasione del settimo appuntamento di The Architects Series.



Weiss Manfredi Olympic Sculpture Park Seattle

Il nome completo dello studio fondato da gli architetti Marion Weiss e Michael Manfredi è WEISS/MANFREDI Architecture/Landscape/Urbanism, una scelta non casuale che nasconde un significato importante e che non si limita a indicare solo i campi di interesse dello studio. Nel corso della inaugurazione del settimo appuntamento di The Architects Series, il format culturale curato dalla rivista The Plan per SpazioFMGperl'Architettura la galleria espositiva di Iris Ceramica Group, Marion Weiss e Michael Manfredi hanno iniziato la loro lecture “Lines of Movement” chiarendo il perché di un nome così lungo per il loro studio. Siamo infatti abituati a nomi di studi d'architettura dove il cognome o l'acronimo dei cognomi dei titolari è accompagnato dal termine “architects” o “architecture”, declinato nelle diverse lingue o in inglese. L'architetto Marion Weiss ha invece sottolineato che una sola parola come “architecture”, non può indicare tutte le sfide che gli architetti sono chiamati ad affrontare in ogni singolo progetto, da qui la volontà di cambiare nome inserendo “Architecture/Landscape/Urbanism” quale manifesto programmatico. Il progetto dell'Olympic Sculpture Park di Seattle è per questo motivo un validissimo esempio di quanto affermato dall'architetto Weiss oltre che un chiaro manifesto del modus operandi dello studio.

L'Olympic Sculpture Park è un progetto in cui architettura, landscape e urbanistica si fondono per offrire una risposta che non è solo la soluzione di un problema infrastrutturale. Quella elaborata dallo studido Weiss/Manfredi è una architettura che oltre a ridisegnare paesaggisticamente un nodo irrisolto della città gli conferisce anche una importante funzione culturale e sociale. Il progetto è nato su iniziativa del Seattle Art Museum e risponde all'esigenza di offrire un nuovo approccio all'arte fuori dai contesti canonici, i musei, per renderla una parte attiva della vita dei cittadini e degli spazi pubblici della città.
Per realizzare il parco nel 2001 era stato bandito un concorso internazionale di progettazione, vinto dallo studio Weiss/Manfredi, che riguardava l'area compresa tra Downtown Seattle e Eliot Bay, composta da tre appezzamenti di terreno separati da una importante arteria stradale e dai binari ferroviari. Sfruttando il dislivello di circa 12 m tra la costa e l'area urbana, gli architetti hanno creato una piattaforma verde a forma di Z che attraverso un percorso fatto di ponti, rampe e giardini di diverse essenze restituisce unità topografica all'area e unisce il nuovo padiglione, dal lato della città, con la nuova spiaggia, dal lato del mare.
Il padiglione è una struttura in vetro, calcestruzzo a vista e acciaio che si adegua alla morfologia irregolare del suolo. La costruzione nasce per ospitare mostre artistiche ed eventi temporanei, oltre a segnare il punto di inizio del percorso all'aperto.

(Agnese Bifulco)

Architects: Weiss/Manfredi Architecture/Landscape/Urbanism
Location: Seattle, Washington, USA
Project Team: Marion Weiss and Michael A. Manfredi (Design Partners), Christopher Ballentine (Project Manager), Todd Hoehn and Yehre Suh (Project Architects), Patrick Armacost, Michael Blasberg, Emily Clanahan, Lauren Crahan, Beatrice Eleazar, Kian Goh, Hamilton Hadden, Mike Harshman, Mustapha Jundi, Justin Kwok, John Peek, and Akari Takebayashi
Structural and Civil Engineering Consultant: Magnusson Klemencic Associates;
Landscape Architecture Consultant: Charles Anderson Landscape Architecture;
Mechanical and Electrical Engineering Consultant: ABACUS Engineered Systems;
Lighting Design Consultant: Brandston Partnership Inc.;
Geotechnical Engineering Consultant: Hart Crowser;
Environmental Consultant: Aspect Consulting;
Aquatic Engineering Consultant: Anchor Environmental;
Graphics Consultant: Pentagram;
Security and AV/IT Consultant: ARUP;
Catering & Food Service Consultant: Bon Appetit;
Kitchen Consultant: JLR Design;
Retail Consultant: Doyle + Associates;
Architectural Site Representation: Owens Richards Architects, pllc
Project Year: 2001-2007

Images courtesy of Weiss/Manfredi Architecture/Landscape/Urbanism
Photographs: Benjamin Benschneider


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