Tag Municipio

Anthony Coleman – Town Hall Series: A London Typology

16-11-2018

Anthony Coleman – Town Hall Series: A London Typology

Anthony Coleman ha immortalato il fascino discreto dei municipi di Londra, molti dei quali hanno subito cambi d'uso o sono a rischio di demolizione. Il fotografo londinese Anthony Coleman rende omaggio all'architettura pubblica della propria città, immortalando una serie di edifici che sono, o sono stati, municipi. Il suo progetto, Town Hall Series: A London Typology, spazia nel tempo di oltre duecento anni – dall'Hackney Old Town Hall (1802) al Brent Civic Centre (2013) – fornendo un'istantanea della storia di queste strutture, della funzione che ebbero un tempo e di ciò che ora ne rimane. Secondo il fotografo, l'importanza delle Town Halls di Londra sta nel fatto che riflettono lo spirito del tempo in cui sono state costruite, un tempo in cui i municipi "si occupavano di ben più che tenere in regola i bilanci", curando una molteplicità di servizi tra cui teatro, piscina, biblioteca e amministrazione in un unico edificio, il più importante della città, riuscendo così a stimolare la comunità e l'impegno civico. Oggi, molti di quegli edifici hanno cambiato destinazione d'uso oppure sono a rischio demolizione, e qui arriva la denuncia di Coleman: la town hall di Wembley è una scuola privata francese, mentre quella di Wimbledon è un Tesco. Ad Hackney è andata anche peggio: è diventata un punto scommesse. È proprio questa la rappresentazione del senso civico e di come nel tempo sia decaduto in favore della libertà privata e dell'individualità? Al di là delle interpretazioni sociologiche, Coleman ha impresso con mano d'artista la storia dell'architettura pubblica di Londra. Ha scattato una molteplicità di foto per ogni soggetto, con un grandangolo tilt-shift, e selezionato con cura certosina quali dettagli tenere e quali no, uniformando infine il colore del cielo, per rendere concordanti tutte le immagini. Il risultato è una descrizione estremamente obiettiva degli edifici, rendendo più semplice confrontarli e trovare somiglianze e differenze. "C'è una formalità tremenda in loro", racconta il fotografo. Con la loro simmetria, le bandiere, i fregi e lo spazio d'aria che gli è concesso arrivano ad avere un aspetto eroico, ma con un tocco stridente di malinconia, come se in realtà non volessero vantarsi, perché sono consapevoli che il loro ruolo è servire la città e le persone. La Shoreditch Town Hall, creata da Caesar Augustus Long nel 1866, forse incarna questo duplice carattere più di ogni altra town hall. Sulla facciata una Nike votata al progresso troneggia sopra al motto More Light, More Power, e tutt'attorno è un trionfo di fregi, vetrate e colonne. Al tempo della costruzione le ambizioni per l'edificio erano le migliori, stando a un rapporto della Hackney District Board of Works: "Speriamo e non senza ragione anticipiamo che l'uso dell'edificio si svilupperà rafforzando e perpetrando il principio municipale, assicurando alla Metropolis i vantaggi del governo locale nei secoli a venire". Dopo aver trattato il caso di Jack lo squartatore, messo in scena spettacoli teatrali, e aver facilitato le evacuazioni durante il Blitz, anche la Shoreditch Town Hall è stata trasformata, una quindicina di anni fa in una "entusiasmante destinazione per arte contemporanea ed eventi nel cuore della fervente scena creativa" con tanto di ristorante stellato. Questi edifici sono stati pensati e costruiti come punti fondamentali della comunità, e la restituzione schietta e precisa di Anthony Coleman ne enfatizza l'importanza civica. Quello che non traspare dalle fotografie è quanto l'idea alla base della costruzione sia stata rispettata nel tempo, al di là dell'aspetto esteriore. E per contro: quanto i valori fondanti della cosa pubblica che costituiamo sono ancora vivi, dietro le apparenze e le facciate? In questo, forse, architettura pubblica e senso civico hanno preso strade diverse nel corso degli anni. Francesco Cibati Sito di Anthony Coleman: http://www.anthonycoleman.com

Antichi miti greci rivisti come installazione multimediale

09-06-2017

Antichi miti greci rivisti come installazione multimediale

L'architetto e scenografo Silvio Motta ha firmato “La stanza di Dafne e altre metamorfosi” a Salò, Lago di Garda.

Nuovo landmark ad Amburgo: Elbphilharmonie di Herzog & De Meuron

12-01-2017

Nuovo landmark ad Amburgo: Elbphilharmonie di Herzog & De Meuron

Ha aperto la nuova Elbphilharmonie di Amburgo, un'architettura iconica progettata dallo studio Herzog & De Meuron.

Oslo Architecture Triennale: Closing Week

26-11-2016

Oslo Architecture Triennale: Closing Week

OAT, Oslo Architecture Triennale, sta volgendo al termine.

Alvaro Siza al Maxxi Roma mostra Sacro

07-11-2016

Alvaro Siza al Maxxi Roma mostra Sacro

Il Maxxi di Roma, museo firmato da Zaha Hadid, diventa dal 9 novembre 2016 al 27 marzo 2017 il contenitore della grande installazione progettata da Álvaro Siza per esporre le sue opere in occasione della mostra “Álvaro Siza, Sacro”. Due modi profondamente diversi di intendere l'architettura si pongono quindi in un confronto diretto.

L'architettura delle Stazioni

29-04-2016

L'architettura delle Stazioni

In occasione della recente inaugurazione della stazione marittima di Salerno progettata dallo studio Zaha Hadid Architects, riscopriamo nelle pagine di Floornature i progetti e le architetture al servizio dei trasporti in generale.

Vincenzo Latina è l'Architetto Italiano dell’anno

19-11-2015

Vincenzo Latina è l'Architetto Italiano dell’anno

Il CNAPPC ha assegnato il 13 novembre i premi della Festa dell'Architetto 2015, Vincenzo Latina è l'Architetto Italiano 2015, “Giovane talento dell’architettura 2015” è lo studio demogo; “ Raffaele Sirica 2014, Start up giovani professionisti” va alla piattaforma spoon.city.

Siza Souto de Moura Stazione Municipio Metropolitana Napoli

13-11-2015

Siza Souto de Moura Stazione Municipio Metropolitana Napoli

La stazione di piazza del Municipio, nodo di interscambio tra le linee metropolitane 1 e 6 e il Porto di Napoli, è stata progettata dagli architetti Álvaro Siza Viera e Eduardo Souto de Moura. Floornature vi invita a scoprirla attraverso le fotografie di un architetto napoletano Luigi Scarpato.

  1. <<
  2. 1
  3. 2
  4. 3
  5. >>

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×
×

Rimani in contatto con i protagonisti dell'architettura, Iscriviti alla Newsletter di Floornature