10-01-2019

The House of Architectural Heritage in Muharraq, Bahrain

Leopold Banchini Architects, Noura Al-Sayeh,

Al-Muharraq, Bahrain,

Musei, Architettura e Cultura,

Vetro, Cemento,

The House for Architectural Heritage di Muharraq, Bahrain, progettata da Noura Al Sayeh e Leopold Banchini Architects, ospita l’archivio dell’architetto John Yarwood, responsabile del rinnovamento urbano del Ministero dell’edilizia abitativa dello stato isolano negli anni ‘80 del Novecento.



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The House of Architectural Heritage in Muharraq, Bahrain The House for Architectural Heritage di Muharraq, Bahrain, progettata da Noura Al Sayeh e Leopold Banchini Architects, ospita l’archivio dell’architetto John Yarwood, responsabile del rinnovamento urbano del Ministero dell’edilizia abitativa dello stato isolano negli anni ‘80 del Novecento. Offre inoltre uno spazio per mostre di architettura e racchiude la storia stessa dell’architettura locale.


Costruire dei contenitori per l’architettura non è mai cosa facile, a maggior ragione quando ci si confronta con un contesto impegnativo come Al-Muharraq, ex-capitale del Bahrain, uno stato insulare pacifico e solitario fino al ritrovamento del petrolio, trasformatosi poi rapidamente in un prospero e strategico centro d’affari. Una trasformazione iniziata negli anni ’80 del secolo scorso e che ha trovato nell’architetto britannico e urbanista John Yarwood un testimone d’eccellenza. 
Yarwood, specializzato in urbanistica islamica, dal 1983 al 1985 era capo del rinnovamento urbano presso il Ministero dell'Edilizia abitativa in Bahrain. In quel periodo produsse molti schizzi e disegni nonché fotografie del patrimonio architettonico di Muharraq, di cui molto è stato distrutto in nome del progresso. Materiali preziosi, sia per la loro bellezza intrinseca, sia per il loro valore documentale che andavano valorizzati con la costruzione di uno spazio ad hoc, il quale, oltre a fungere da archivio, desse la possibilità di organizzare mostre ed eventi. Il tutto calato nel tessuto urbano di Al-Muharraq, cercando di enfatizzare, sin dal progetto, l’importanza della memoria storica urbanistica e dei materiali della tradizione. In breve un omaggio costruito a Yarwood, ma anche alla città. Un compito affidato al team composto da Noura Al-Sayeh, architetto che attualmente lavora presso la Bahrain Authority for Culture and Antiquities (BACA) come responsabile degli affari architettonici, e lo studio Leopold Bianchini Architects, noto per il suo approccio progettuale innovativo e sostenibile (link).
Nasce così The House for Architectural Heritage, una struttura in cemento armato con una trave che si estende per 26 m di larghezza, coprendo quindi tutta la profondità del sito incluso tra due strade. Le pareti laterali in elementi vetrati incorniciano le mura dei due edifici vicini, fungendo da vetrina per il patrimonio architettonico della città, un trait d’union tra passato e presente come si evince dalle immagini qui riportate. In questa architettura si manifesta l’intenzione degli architetti, volta a mostrare la complessità della stratificazione urbanistica, e il tutto con estrema eleganza.
Le due facciate principali possono essere aperte totalmente. Lo spazio espositivo si apre così sulla strada e l’edificio diventa un passaggio pubblico che incoraggia una maggiore partecipazione della comunità, ovviamente con la chiara volontà di superare il gap tra contenitori culturali e pubblico locale.
A questo si aggiunge la grande cura di Noura Al-Sayeh e Leopold Bianchini Architects nell’accostare il cemento ai materiali da costruzione della tradizione locale, specialmente la pietra corallina. La struttura in calcestruzzo è isolata termicamente, mentre lo spazio interno è protetto dalla luce diretta del sole, riducendo notevolmente la necessità di raffreddamento. 
The House of Architectural Heritage a di Al-Muharraq offre quindi un’architettura del dialogo a tutti gli effetti, un elemento che si inserisce con garbo e semplicità in un tessuto urbano la cui complessità architettonica e abitanti diventano i veri protagonisti dell’intervento.

Christiane Bürklein

Progetto: Noura Al-Sayeh e Leopold Bianchini Architects
Luogo: Al-Muharraq, Bahrain
Anno: 2018
Immagini: Dylan Perrenoud

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