17-04-2020

bauhaus.film.digitally.expanded la mostra del ZKM passa a Internet

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La mostra bauhaus.film.expanded presso il ZKM, Zentrum für Kunst und Medien Karlsruhe, è un omaggio al mondo dell'immagine in movimento della scuola Bauhaus. Inaugurata il 7 febbraio 2020, in risposta alle misure del social distancing, è ora accessibile in formato digitale sul sito del centro.



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bauhaus.film.digitally.expanded la mostra del ZKM passa a Internet In risposta al lockdown e al distanziamento sociale dovuti al coronavirus lo ZKM, il centro per arte e media di Karlsruhe in Germania, ha deciso di rendere accessibili digitalmente circa 50 film della mostra bauhaus.film.expanded. Inoltre, il contenuto della mostra è stato ampliato con interventi dal vivo e brevi conferenze di esperti del Bauhaus.
La mostra, inaugurata il 7 febbraio, è dedicata al mondo dell'immagine in movimento della scuola Bauhaus. Non a caso, nel 1927 il direttore del Bauhaus Walter Gropius progettò il teatro totale per Erwin Piscator, utilizzando numerosi proiettori cinematografici e proponendosi quindi di "immergere lo spazio totalmente nella pellicola"
bauhaus.film.expanded, curata da Markus Heltschl, Thomas Tode e Peter Weibel, riprende quindi l'idea visionaria dell'immersività, giustapponendo sessanta film in più proiezioni su larga scala, instaurando così nuove relazioni fra gli stessi attraverso le diverse lunghezze delle pellicole.
Secondo le ultime ricerche 28 membri del Bauhaus hanno lavorato su film o proiezioni luminose, tra cui Ellen Auerbach, Ella Bergmann-Michel, Ludwig Hirschfeld-Mack e Kurt Schwerdtfeger. Le persecuzioni dei nazionalsocialisti, l'emigrazione e la guerra hanno però distrutto parti dei loro film, portando a un brusco arresto dello sviluppo dell'arte cinematografica tedesca. 
Dopo la chiusura anticipata della mostra, in risposta alle misure di contenimento del contagio da coronavorus, bauhaus.film.digitalmente.expanded rende accessibili tutti i film che presentava online, molti dei quali sono stati considerati perduti o non sono stati mostrati negli anni fedeli all'originale. Infatti, molte delle opere sono state digitalizzate e restaurate, proprio in occasione della mostra, e possono essere viste per la prima volta nella loro velocità di proiezione, colore e tonalità originali. Così, ad esempio, il film Tönendes ABC di László Moholy-Nagy, riscoperto solo nel 2019 e proiettato per la prima volta in Germania, sarà reso disponibile online già in occasione all’inaugurazione della mostra online il 16.04.2020.
Il programma proseguirà il 19.04.2020 con conferenze e documentari su Ellen Auerbach (nata Rosenberg) e Grete Stern. Fa infatti segnalato che la mostra pone una particolare attenzione al ruolo delle donne del Bauhaus, la cui influenza e paternità delle opere è spesso passata inosservata fino a oggi. Oltre a Ellen Auerbach, anche Ella Bergmann-Michel, Lore Leudesdorff e Ré Soupault (nata Niemeyer) erano attive come cineasti al Bauhaus.
La serie è iniziata il 16.04.2020 con una conferenza di Boris Friedewald e una discussione live tra gli esperti Markus Heltschl e Paula Schwerdtfeger. Fino al 17.05.2020, altri filmati della mostra, accompagnati da eventi in live alle ore 18.00, saranno disponibili ogni giovedì nella pagina della mostra sul sito zkm.de. Le uscite seguiranno i blocchi tematici della mostra nello spazio reale: Advanced Film Forms, Political and Experimental Films, Architecture Films e Abstract Films.
Un appuntamento da non perdere per gli amanti del cinema e del Bauhaus.

Christiane Bürklein

Mostra bauhaus.film.digitally.expanded
dal 16 aprile al 17 maggio 2020
curata da Markus Heltschl, Thomas Tode e Peter Weibe
Sito: https://zkm.de/de/ausstellung/2020/02/bauhausfilmexpanded
Immagini: vedi leggende
1,2 e 7, 8 - mostra - © ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Foto: Felix Grünschloß
3 - Richard Paulick: Wie wohnen wir gesund und wirtschaftlich 1926-28, © Richard Paulick
4 - László Moholy-Nagy: Alter Hafen in Marseille – Marseille Vieux Port 1929/1932, courtesy Hattula Moholy-Nagy
5 - Kurt Schwerdtfeger: Reflektorische Farblichtspiele 1922/1967.courtesy Paula Schwerdtfeger
6 - Heinrich Brocksieper: Ente 1927–1930, courtesy Utz Brocksieper


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