15-10-2021

SET Architects, come ripensare una piccola casa flessibile

SET architects,

Studio Daido,

Roma,

Appartamenti,

Recupero, Interior Design,

Lo studio italiano SET Architects ha firmato la ristrutturazione di un piccolo appartamento per un graphic designer nel cuore del quartiere Testaccio di Roma. Una ricerca sugli spazi minimi, ma flessibili, che valorizza la preesistenza attraverso un nuovo linguaggio formale.



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SET Architects, come ripensare una piccola casa flessibile House for a Graphic Designer è il nome dell’ultimo progetto dello studio SET Architects di Roma. L’intervento riguarda un appartamento, di circa 55 metri quadrati, all’interno del complesso IACP progettato da Plinio Marconi nel 1929 nel quartiere Testaccio di Roma. Questo quartiere romano nel passato avrebbe dovuto diventare il quartiere operaio per eccellenza di Roma Capitale, ma rimase per molti anni una zona difficile, pur con l'intervento massiccio dello stato. Ora però sta vivendo un vero e proprio rinascimento con un crescente interesse da parte dei giovani utenti. Uno di questi, un creativo, si è rivolto a SET Architects per ripensare un appartamento come spazio flessibile e riconfigurabile a partire da un budget contenuto. Raccontano i giovani architetti in proposito: “Nonostante le piccole dimensioni dell’appartamento, il cliente necessitava di un’abitazione che potesse permettere l’utilizzo diversificato degli ambienti a seconda delle esigenze in continua trasformazione. L’idea di progetto è stata quella di strutturare l’intervento intorno a nucleo rigido centrale, garantendo la massima libertà di configurazione degli spazi intorno a esso.” Insomma, uno spazio piccolo ma funzionale, in linea con un mondo che vede, specialmente a causa della pandemia, un ripensamento delle abitazioni in maniera flessibile
Per ricavare il nucleo centrale dell’appartamento, gli architetti hanno aperto due varchi a tutta altezza sulla muratura esistente. Un gesto, per quanto semplice, che ha completamente cambiato la sua conformazione spaziale. Spigano i progettisti in una nota stampa nel dettaglio: “L’utilizzo di porte a bilico a tutta altezza ha permesso di suddividere gli ambienti in stanze separate ma allo stesso tempo, una volta aperte, di generare una sequenza fluida di stanze liberamente percorribili e connesse tra loro.” Si ha quindi la possibilità di una configurazione della pianta libera, pur essendo di metratura ridotta. Il nucleo centrale così ricavato contiene da un lato l’alcova dalle dimensioni intime, che accoglie la camera da letto e una finestra aperta sul quartiere, mentre, nella parte opposta, quella cieca, un’armadiatura a muro che ospita il guardaroba e un’area tecnica. 
Come di loro consuetudine, anche in questo caso SET Architects si è cromaticamente focalizzato sull’utilizzo di pochi materiali, al fine di metterne in risalto le caratteristiche naturali. In particolare, il vero protagonista dello spazio è il pavimento in graniglia, realizzato da artigiani specializzati sulla base di specifiche indicazioni progettuali. Il suo colore rosso, inoltre, ben si sposa con un materiale naturale come il legno, la cui scelta è caduta sul frassino spazzolato per le porte a bilico. Molto d’effetto anche la cucina a vista che è stata realizzata su misura in acciaio inox, diventando l’indiscussa protagonista della zona giorno. Grazie al suo aspetto metallico, questo basso blocco monolitico si presenta come un volume puro e astratto più che un focolare della casa.
Questo progetto di SET Architects è quindi il risultato di un attento lavoro sugli spazi minimi e, come sostengono i progettisti, di “un processo virtuoso di collaborazione e scambio con il committente, l’impresa e le maestranze specializzate coinvolte.” 
Piccola, bella e funzionale, all’interno di una preesistenza storica, House for a Graphic Designer è un emblema dei nostri tempi, gli stessi in cui ripensare le preesistenze sta diventando sempre più importante, in quanto si tratta di un gesto intrinsecamente sostenibile.

Christiane Bürklein

Project: SET Architects (Onorato di Manno, Andrea Tanci)
Collaborators: Ludovica Galletta, Giorgia Mece
Location: Rome, Italy
Year: 2021
Images: Studio Daido

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