23-04-2020

Natural Elements Arkís Architects

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Arkís Architects, fondato nel 1997 a Reykjavik, è uno dei più grandi studi di architettura dell’Islanda che vanta opere significative sia in patria che all’estero. La loro architettura, dal design sostenibile, è saldamente radicata nella tradizione e nel paesaggio islandese. Ora è uscito un libro che raccoglie il loro lavoro: Natural Elements - ARKÍS architects.



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Natural Elements Arkís Architects Lo studio ARKÍS Architects, fondato nel 1997 a Reykjavik, si distingue per un approccio alla ricerca progettuale di tipo qualitativo, in quanto ritengono che l'ambiente costruito contenga in sé il potenziale per migliorare la qualità della vita, influendo di conseguenza sul benessere delle generazioni future. Non a caso, gli architetti di ARKÍS sono tra i fondatori del Green Building Council islandese e hanno curato la redazione delle Goals for Sustainable Neighborhoods and Buildings della città di Reykjavik. Da tali presupposti nasce un’architettura caratterizzata tanto dalle condizioni locali quanto dalle influenze internazionali, ma sempre attenta a ridurre gli effetti negativi dell’antropizzazione. Infatti, la sfida progettuale per ARKÍS architects si trova nella creazione di un’architettura sostenibile saldamente radicata nella tradizione e nel paesaggio islandese. E lo fa ideando opere che nascono e risuonano con la maestosa natura dell’Islanda, poiché i loro edifici non sono oggetti individuali, ma parte di un insieme più ampio che contempla la natura nella sua complessità. Nei loro lavori quindi troviamo un chiaro riferimento alla tradizione nordica, intesa quale combinazione tra contesto e funzione. Ora tutto questo è raccolto nel libro Natural Elements - ARKÍS architects, curato da Tomas Lauri con testi di Sigríður Magnúsdóttir, Atli Magnus Seelow e Livio Dimitriu, edito dalla casa editrice svedese Arvinius + Orfeus Publishing.
Fra le sue pagine troviamo tanto i loro progetti più importanti come l'Università di Reykjavík, l'Hotel Apotek, il Centro Visitatori Snæfellsstofa, l’Istituto Islandese di Storia Naturale, ma anche opere che mirano a una migliore fruizione degli indistinguibili panorami dell’Islanda. Per esempio, la piattaforma panoramica del Fjadrargljufur, una struttura sopra il canyon omonimo, profondo fino a 100 metri e con una lunghezza di circa due chilometri, costruita in acciaio cor-ten e con ringhiere di fili intrecciati di acciaio inossidabile. Insomma, una piattaforma che regala una vista mozzafiato sul punto di confluenza di tre corsi d’acqua. Oppure le Langisjor Ranger Cabins, vicino al lago Langisjor al confine sud-occidentale del famoso Vatnajökull. Si tratta di semplici costruzioni in legno rivestite in larice, circondate da una terrazza realizzata con la stessa essenza di legno e gabbioni in pietra arenaria. Volumi che offrono spazi di lavoro per i ranger del parco, postazioni di informazione, servizi igienici e la possibilità di campeggio. Architetture, piccole e minimaliste, che dialogano rispettosamente con il loro contesto naturale, proprio come elementi naturali e senza perdere la forza del gesto umano. Un tale approccio umanista di tipo nordico all’architettura si trova anche nella casa circondariale Holmsheidi di Reykjavik. Un progetto che contiene 56 celle di custodia e la prigione femminile, nonché nominato per il Premio dell'Unione Europea per l'Architettura Contemporanea - Premio Mies van der Rohe nel 2017. La sua particolarità è quella di riuscire a creare una soluzione formale in armonia con i colori e i materiali, nonché con il contesto naturale attraverso il suo rivestimento in cor-ten. Insomma, si tratta di un ambiente che, nonostante la funzione dedita alla reclusione, garantisce ai detenuti la possibilità di un miglioramento attraverso comfort e bellezza.
Queste e altre opere di ARKÍS architects sono descritte nel libro Natural Elements - ARKÍS architects, un testo ideale per effettuare un viaggio virtuale in Islanda, alla scoperta di un’architettura che nasce dall’amore per il paesaggio e la tradizione del paese, ovviamente declinata in chiave contemporanea.

Christiane Bürklein

Natural Elements - ARKÍS architects
Text: Tomas Lauri, Atli Magnus, Sigríður Magnúsdóttir, Livio Dimitriu
Editor: Tomas Lauri
Graphic Design: Stefan Andersson
Format: 220 × 240 mm, 224 pp.
Binding: Hardcover
Publication Date: April 2020 - ISBN 978-91-87543-72-2
Arvinius + Orfeus Publishing, Stockholm
Images: ARKÍS architects
http://www.ark.is/

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