31-01-2020

Into The Wild di Ark Shelter, architettura modulare per fughe nella natura

Ark Shelter Studio,

BoysPlayNice ,

Kysuce, Slovakia,

Padiglioni, Residenze,

Ark Shelter Studio è nato da un'idea di Michiel De Backer e Martin Mikovčák, architetti slovacchi che hanno voluto cimentarsi nell'ambito dell'architettura modulare, dando vita al progetto Into The Wild che promette di realizzare, in tempi brevi e con costi contenuti, tipologie architettoniche residenziali di lusso personalizzate e, preferibilmente, come dice lo stesso nome, in mezzo alla natura.



Into The Wild di Ark Shelter, architettura modulare per fughe nella natura

Che nell'era contemporanea molti sognino di vivere nella natura non è un mistero. Ne erano ben consapevoli Michiel De Backer e Martin Mikovčák, quando hanno deciso di dare vita ad Ark Shelter Studio, azienda nata per completare un unico progetto: Into The Wild. Alla base dell'idea dei due architetti slovacchi stavano tutta la bellezza e la funzionalità dell'architettura modulare: basso costo, rapida costruzione, personalizzazioni potenzialmente infinite e possibilità di essere edificata virtualmente su ogni tipologia di terreno.

Non si tratta di soluzioni economicamente proibitive dunque, piuttosto si può parlare di lusso architettonico alla portata di molti, pensato appositamente per una popolazione di fascia medio-bassa, stressata dai ritmi martellanti della vita in città. Quella stessa fascia di popolazione che, pur volendo sfuggire al caos, al rumore e allo smog, non ha le risorse economiche per acquistare una casa con muratura e fondazioni in campagna o al mare. Eppure, come dicono De Backer e Mikovčák: "oggi viviamo in un mondo dove siamo estremamente impegnati e ogni tanto abbiamo bisogno di scappare. Scappare dallo stress, dai doveri e dalla civilizzazione per ritornare alle nostre radici, dove tutto è iniziato". Ovviamente i due architetti non alludono a un ritorno completo. Infatti, per loro almeno le comodità concesse dall'avanzamento tecnologico è bene portarsele, scappando nel proprio rifugio "dentro al selvaggio".

Le soluzioni modulari progettate da Ark Shelter Studio si dividono in tre categorie, a seconda della destinazione d'uso: Ark Houses, per chi vuole una residenza permanente per lunghi periodi; Ark Offices, pensati per chi vuole lavorare nella natura e nella quiete in un ufficio “Into The Wild”. Infine la terza categoria, ovvero l'idea iniziale del progetto: Ark Shelter, un rifugio pensato per fughe di pochi giorni, dal costo e dalla superficie contenuti, per chi può accontentarsi di meno spazio, sempre a patto che sia comodo e lussuoso.

Il progetto nasce nel 2015 con un primo abbozzo di rifugio, molto spartano. I successivi tre anni sono stati spesi in affinamento e ricerca di materiali resistenti ed esteticamente piacevoli, ma low-tech, in linea con il concept iniziale. Tutti gli Ark Shelter devono fondersi con la natura, per questo sono dotati di pareti apribili che in estate trasformano l'ambiente esterno nel proprio salotto. Per i mesi invernali, invece, basterà l'intero perimetro rivestito da doppie vetrate per garantire l'interazione con la natura, senza avvertire il freddo.

Da un punto di vista energetico tutti gli Ark Shelter sono indipendenti e pensati per esistere off-grid. Tutto questo grazie allo studio di efficientamento energetico, in quanto bastano pannelli solari e batterie di accumulo in grado di sopperire ai bisogni dell'intera unità. Anche l'approvvigionamento idrico è risolto attraverso la raccolta di acqua piovana, abbondante nella regione centro-europea in cui è nato il progetto. Al di là della questione energetica, Ark Shelter Studio ha creato soluzioni low-tech in grado di sfruttare le leggi della meccanica e della fisica, piuttosto che l'energia elettrica, al preciso scopo di portare comfort agli inquilini.

Tra i vari espedienti ideati dai giovani architetti slovacchi ci sono una serie di soluzioni salva spazio, tra cui la più interessante è il letto matrimoniale basculante che si solleva automaticamente fino a raggiungere il soffitto, svelando sotto di sé una Jacuzzi. De Backer e Mikovčák hanno inoltre disegnato di persona quasi tutti gli arredi per i diversi Ark Shelter, Houses e Offices, in modo da renderli perfettamente ottimizzati nello spazio modulare. Uno in particolare è stato studiato apposta per creare un tetto panoramico. Questo può essere posizionato nella copertura nel punto desiderato e aprire lo sguardo al cielo stellato.

Francesco Cibati

construction: 2018
location: Kysuce, North Slovakia, Slovakia
authors: Michiel De Backer, Martin Mikovčák – Ark shelter studio
photography: BoysPlayNice

Materials:
internal lining - Iwtrend spruce bio panel + bleaching technology
ext. façade cladding - spruce profiles painted with oil black color
horizontal surfaces + furniture - lacquered oak + beige finish
roof - Fatrafol
shower tray - mirror stainless steel
washbasin in cup – walnut

www.ark-shelter.com
www.boysplaynice.com


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