14-01-2019

Sauerbruch Hutton M9 il museo multimediale del 900 di Venezia Mestre

Sauerbruch Hutton,

Alessandra Chemollo,

Venezia, Italia, Mestre, Italia,

Musei,

M9, il museo del Novecento di Mestre non è solo un museo ma un importante progetto di rigenerazione urbana realizzato dallo studio Sauerbruch Hutton, vincitore del concorso a inviti bandito dalla Fondazione di Venezia.



Sauerbruch Hutton M9 il museo multimediale del 900 di Venezia Mestre

Non solo un museo, ma un ampio e complesso progetto di rigenerazione urbana che fonde cultura e innovazione è M9, il museo multimediale del 900, un progetto messo in campo da Fondazione di Venezia per il centro di Mestre. L'area oggetto d'intervento è in una posizione che consente al nuovo complesso museale di essere un punto di riferimento per un vasto territorio del Nord Italia, nonché porta di accesso alla città di Venezia.

Nel 2010 Fondazione di Venezia ha bandito il concorso di progettazione ad inviti coinvolgendo sei importanti studi d'architettura internazionale.
Il progetto dello studio Sauerbruch Hutton degli architetti Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton, vincitore del concorso, ha riguardato il progetto del nuovo museo del Novecento e la valorizzazione del centro di Mestre con il recupero di due fabbricati esistenti: un ex convento tardo cinquecentesco, il Convento delle Grazie, e un edificio direzionale degli anni Settanta. Il museo diventa l'elemento principale del rinnovamento del tessuto urbano dell'area e allo stesso tempo crea un ponte con il passato attraverso il recupero delle due preesistenze.
M9 non è un museo di tipo tradizionale, è un centro multifunzionale e sede di eventi, secondo un format in linea con gli alti standard europei. Attraverso la conoscenza di un secolo ricco di contraddizioni ma che più di ogni altro ha determinato la società contemporanea, il nuovo museo aspira a diventare un importante centro di riferimento nazionale e di identificazione locale, oltre a recuperare il gap di offerta culturale tra Mestre e la vicina Venezia.

Punto di forza del progetto, realizzato dallo studio Sauerbruch Hutton, è l'integrazione del nuovo edificio nel contesto urbanistico. Gli architetti hanno disegnato nuovi spazi pubblici come una nuova piazza e un collegamento pedonale diagonale da piazza Erminia Ferretto all'importante arteria di collegamento costituita da via Cappuccina. Nei nuovi percorsi animati da caffè, ristoranti e negozi si inserisce anche il cortile del tardo - cinquecentesco Convento delle Grazie, che ristrutturato è stato convertito ad usi complementari al quartiere. La copertura del cortile consente infatti di usare lo spazio per ospitare grandi eventi culturali e/o commerciali. Non una semplice area coperta ma un nuovo spazio dotato di modalità di interazione, esposizione e vendita che soddisfano le richieste di un contemporaneo retail. Gli architetti hanno progettato i percorsi dell'area come un'unica superficie pavimentata per permettere a visitatori e cittadini di muoversi in uno spazio continuo privo di interruzioni, in cui è inserito l'edificio principale del museo. La forma compatta del museo è esaltata dagli accostamenti di superfici chiuse e vetrate, nonché dal colore. Gli architetti hanno selezionato una paletta di tredici colori in accordo cromatico con il contesto per realizzare i ventimila elementi in ceramica che rivestono le facciate delle architetture. Nel museo multimedialità e interattività permettono ai visitatori del museo di ritrovarsi immersi nel percorso di scoperta che racconta oltre un secolo di storia italiana. Attraverso otto grandi sezioni tematiche si potranno scoprire i cambiamenti della cultura, degli stili di vita, dei paesaggi naturali e urbani, della scienza e del lavoro che hanno caratterizzato il ventesimo secolo, e i movimenti sociali, economici e politici che li hanno determinati.

(Agnese Bifulco)

Architects: Sauerbruch Hutton www.sauerbruchhutton.de
Client: Fondazione di Venezia
Location: M9, Via Pascoli 11, 30171 Mestre VE, Italy www.m9digital.it
Gross useable floor space: 25.600 m²
Competition (year) 2010
Start of work: 2014
Completion of work: 2018

Photographs: Alessandra Chemollo © Polymnia Venezia


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