13-07-2018

Congresso nazionale degli architetti italiani sul futuro dell’abitare

Roma,

Evento,

Abitare il Paese: Città e Territori del Futuro Prossimo, questo è il titolo dell’ottavo congresso nazionale del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che, a dieci anni dall’ultimo, si è tenuto dal 5 al 7 luglio a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica.



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Congresso nazionale degli architetti italiani sul futuro dell’abitare Abitare il Paese: Città e Territori del Futuro Prossimo, questo è il titolo dell’ottavo congresso nazionale del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che, a dieci anni dall’ultimo, si è tenuto dal 5 al 7 luglio a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica.


Quando si riuniscono circa 3mila architetti in rappresentanza di oltre 3,2 mio di professionisti del settore per discutere su come “Abitare il Paese: Città e Territori del Futuro Prossimo” non è un evento che lascia indifferenti, specialmente se dall’ultima volta di un tale congresso sono passati dieci anni.
Il congresso nazionale del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), conclusosi sabato scorso nella splendida cornice dell’Auditorium nel Parco della Musica a Roma, opera dell’architetto Renzo Piano (link) senatore a vita della Repubblica Italiana per i suoi meriti architettonici, ha aperto alla discussione sul ruolo dell’architetto per il futuro del paese e per la qualità di vita dei suoi abitanti. Il tutto alla luce di nuove ricerche sulla situazione abitativa, sociale e demografica dell’Italia, in confronto con la situazione europea e mondiale, al fine di arrivare a considerare “l’architettura e il paesaggio come patrimonio comune, espressione della cultura, identità e storia collettiva cui riconoscere carattere di interesse pubblico primario”.
Perché, mentre altrove ci sono già molti esempi di interventi urbanistici per rendere più attrattive le città per gli attuali e futuri abitanti in ottica di sostenibilità e vivibilità in una competizione a livello praticamente globale, ad esempio Copenaghen o Londra, in Italia questo nuovo paradigma della qualità della vita urbana deve ancora affermarsi. Complice anche la situazione stessa dell’Italia, in pratica una città diffusa dai molti centri medi e piccoli, facendo emergere ancora di più il bisogno di una progettazione attenta e a misura d’uomo. 
Progetti che vanno però considerati rispetto allo sviluppo demografico nella penisola italiana che sta vivendo un calo importante della propria popolazione, tra basso tasso di natalità e migrazione verso l’estero, specialmente dei giovani, nonché i flussi della popolazione in Italia verso il Nord, secondo i nuovi dati ISTAT (https://www.istat.it/it/archivio/214228). Le criticità che emergono nel confronto tra l’Italia e le altre economie e tra le varie regioni, fissano una prima condizione di base, con la quale è necessario confrontarsi, ed è quella delle diverse capacità di affrontare le sfide che pone lo scenario economico attuale.
In un contesto del genere il ruolo degli architetti assume una rilevanza sempre maggiore come si evince dalla ricerca “L’immagine sociale dell’architetto e dell’urbanista” realizzata da Makno per il CNAPPC. Lo studio, il primo del suo genere in Italia condotto sia su base quantitativa che qualitativa, vede emergere l’architetto nel sentire comune come fautore della competitività all’interno delle città. L’architetto viene percepito quale promotore e “garante” del paesaggio urbano, motore del cambiamento a livello territoriale, grazie a un’anima non solo tecnica, ma anche sociale. Al contempo cresce anche la voglia di architettura contemporanea, un segnale da non sottovalutare in un paese dal ricchissimo patrimonio architettonico storico.
A conclusione dell’ottavo congresso nazionale del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, trasmesso in streaming data la grande richiesta anche al di fuori degli iscritti all’ordine, è stato redatto un manifesto che non solo afferma l’importanza della cultura del progetto, ma chiede la definizione di una legge sull’architettura per sottolineare il suo carattere di interesse pubblico primario. 

Christiane Bürklein

VIII congresso nazionale del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
dal 5 al 7 luglio 2018
Auditorium, Parco della Musica, Roma
Immagini: dall'articolo sul Festival del Verde e del paesaggio di Roma - Courtesy of Barbara Manto & partnershttp://www.floornature.com/blog/rome-festival-del-verde-e-del-paesaggio-9505/
Ulteriori informazioni: http://www.cnappccongresso2018.it/

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