15-01-2019

LOOP di FAHR 021.3, place-making a Porto

João Morgado,

Porto, Portogallo,

Land Art,

Paesaggio,

L’arte pubblica dimostra sempre più di essere un volano importante per l’urbanistica.



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LOOP di FAHR 021.3, place-making a Porto L’arte pubblica dimostra sempre più di essere un volano importante per l’urbanistica. Da questa riflessione nasce LOOP, arredo urbano e scultura, progettato da FAHR0231 per celebrare il decimo anniversario del Parco Scientifico e Tecnologico dell'Università di Porto (UPTEC).


UPTEC, il Parco Scientifico e Tecnologico dell'Università di Porto, nasce come risposta concreta e strategia alla collaborazione tra università e imprese, manifestandosi nella costruzione di un polo scientifico e tecnologico connesso all'Università, al fine di garantire uno scambio proficuo tra questi due mondi.
Ora sono dieci anni che esiste questa struttura e per celebrare un tale anniversario l’UPTEC ha chiesto a FAHR 021.3, un giovane studio di architettura portoghese, di creare un elemento iconico e commemorativo per il giardino antistante la sede centrale dell'UPTEC. Tale elemento deve promuovere quindi gli incontri, lo scambio di idee e, allo stesso tempo, segnalare la volontà di mantenere un'apertura verso l'esterno e simboleggiare lo spirito innovativo dell’istituzione. 
Una sfida che va considerata nel contesto più ampio del Campus Park Asprela, creato tra il 2011 e il 2015 per promuovere la riqualificazione degli spazi verdi, situati tra le Facoltà di Ingegneria (FEUP) e di Economia (FEP) dell'Università di Porto (U.Porto) a Paranhos, Porto. Questo intervento riguardava una superficie di circa 3 acri (29.953,57 m2) e comprendeva: spazi abbandonati e coltivati, fabbricati agricoli, la maggior parte dei quali disabitati e in avanzato stato di degrado, edifici universitari, resti di un vecchio vicolo, un parcheggio improvvisato e un corso d'acqua canalizzato e coperto.
FAHR 021.3 ha proposto quindi un progetto che da un lato celebra l’anniversario dell’UPTEC, ma dall’altro diventa anche il simbolo del parco in cui si inserisce. Gli architetti hanno quindi iniziato a cercare una silhouette capace di fare da centro ad Asprela, un polo di grande concentrazione di strutture sanitarie ed educative, il quale genera un flusso quotidiano di persone che però rimangano solo di passaggio, a causa dell'assenza di punti di interesse nello spazio pubblico.
Nasce così LOOP, una combinazione tra una panca circolare in cemento con una struttura organica, la quale vuole rendere visiva l'idea che la ripetizione non è mai uguale, come dicevano gli antichi. LOOP si posiziona quindi decisa ma leggera sul prato verde, suscitando la curiosità e invogliando a fermarsi. Si tratta in definitiva di una comoda seduta e punto di incontro che crea una nuova occasione di interazione fra passanti, contesto paesaggistico e urbano, ora assente.
La mancanza di alberi o di qualche protezione dal sole sottolinea la scelta degli architetti, in quanto si tratta di una scultura, di arte pubblica che vuole lasciare un segno e invitare, oltre a essere usato, a riflettere su come percepiamo il contesto paesaggistico e urbano. Una percezione che spesso inizia proprio a causa di un emergenza visiva e conseguentemente porta all’appropriazione dello spazio da parte della comunità.

Christiane Bürklein

Progetto: FAHR 021.3
Luogo: Porto, Portogallo
Anno: 2018
Immagini: Joao Morgado

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