21-07-2020

Alban Wagener di NATA.ARCHVIZ, Porto in versione green

Alban Wagener,

NATA.ARCHVIZ,

Porto, Portogallo,

Paesaggio,

Mentre la pandemia da Covid-19 sta continuando la sua corsa nel mondo, in tanti stanno riflettendo in merito agli effetti del lockdown sulle nostre città, in particolare se e come sia possibile arrivare a un nuovo modo di vivere la vita post-pandemica. Certamente, più verde in città sarebbe un primo passo, come mostra Alban Wagener dello studio NATA.ARCHIVIZ



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Alban Wagener di NATA.ARCHVIZ, Porto in versione green Oramai sono molti mesi che il nuovo coronavirus ci sta tenendo in ostaggio. Il nostro mondo è fondamentalmente cambiato, tra lockdown e social distancing, per non parlare delle ripercussioni economiche. Sono stati mesi di riflessione, in quanto il Covid-19 ha mostrato a tutti la nostra vulnerabilità. Molto colpite, almeno inizialmente, sono state le città, quali luoghi di aggregazione, anche per via della loro alta densità abitativa. L'attività culturale si è fermata o è stata parzialmente sostituita da eventi online. La circolazione delle persone ha subito un rallentamento e il modello del lavoro da casa, il cosiddetto home office, spesso svolto in appartamenti piccolissimi e senza spazi esterni, ha condizionato la vita di milioni di persone. Talmente tanto che l'idea del ritorno in campagna è diventa una nuova possibilità da prendere in considerazione, in contraddizione con l'esodo rurale degli ultimi decenni. 
Così è successo anche a Porto, in Portogallo, dove Alban Wagener, dello studio NAZA.ARCHVIZ, ha scattato una serie di fotografie utilizzate in seguito quale base alla sua idea di una nuova città post-pandemica.
In particolare, lo scenario recente della città di Porto ha gli ricordato la città del passato, quando mancava di offerta culturale e non vi erano turisti. Una città vuota e silenziosa come quella che si è mostrata durante lockdown. Tutto questo ha però permesso all’architetto di pensare ad alternative basate su una prospettiva multidisciplinare che coinvolga architettura, sociologia, economia, ecologia e design. 
Come sostiene Alban Wagener: “Allo stesso modo, questo scenario ha favorito una possibile riflessione sulla città del futuro, che non si concentra sul passato in modo nostalgico, ma sottolinea la storia e le condizioni della pandemia per ripensare la città attraverso l’utopia.” 
Più precisamente si riferisce a Ebenezer Howard, architetto urbano inglese, ideatore della città giardino. Una città utopica dove le persone possono vivere in una società egualitaria e sostenibile in armonia con la natura.
Cosa sarebbe successo se l'isolamento fosse continuato e la natura si fosse impadronita delle nostre strade? E se, alla fine dell'isolamento, si definissero politiche che restituissero alla città gli spazi verdi, in una prospettiva olistica e complementare, tra mezzi di trasporto pubblico, percorsi pedonali rispettosi delle distanze, piste ciclabili e spazi verdi? 
Per rispondere a queste domande, visto che spesso non crediamo a quanto non vediamo, Alban Wagener, insieme allo studio NATA.ARCHIVIZ, ha prodotto una serie di immagini di Porto che mostrano dei possibili scenari futuri
Ed è così che un punto cruciale per un futuro più sostenibile lo si ritrova nella piantumazione di alberi, l'aumento dei giardini e la creazione di orti urbani, anche in vista di questa pandemia, considerato che l’inquinamento atmosferico aumenta gli effetti letali del coronavirus.
Infatti, gli alberi assorbono l'anidride carbonica e il verde in generale favorisce la fauna urbana, contribuendo all'equilibrio del territorio e aiutando a prevenire virus e parassiti. Inoltre, gli insetti permettono l’impollinazione, atta alla riproduzione delle piante e alla nostra sopravvivenza sul pianeta Terra.
Chiaramente la creazione di spazi verdi va studiata per comprenderne le caratteristiche geografiche, il suolo e il clima, in modo che possa adattarsi al territorio dal punto di vista ambientale, storico ed estetico, come sostiene e mostra Alban Wagener con le immagini di Porto.

Christiane Bürklein

Progetto: Alban Wagener
Luogo: Porto
Anno: 2020
Immagini: NATA.ARCHVIZ

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