20-03-2020

Impressioni dall’Art Souterrain Festival a Montreal

Thierry Dubois,

Montréal, Canada,

Mostre,

Evento,

RESET è il tema della 12a edizione dell’Art Souterrain Festival che abbellisce 5 km dalla rete pedonale sotterranea di Montreal, uno dei classici non-luoghi urbani, nonché 7 spazi all’aperto. Tutto questo presentando opere d'arte contemporanea di cinquantacinque artisti locali e internazionali.



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Impressioni dall’Art Souterrain Festival a Montreal Il tema del festival dell’arte sotterranea a Montreal non poteva essere più centrato con il nostro momento storico: RESET. Scrivono gli organizzatori a tal proposito: "E se potessi, premendo un pulsante, cancellare tutto, cosa faresti con questa tela bianca? Se potessi partire dal nulla, come immagineresti il mondo? L'umanità è a un punto di svolta. Dobbiamo persistere nelle nostre abitudini o prendere coscienza del nostro modo di vivere ripetitivo per ricostruire da zero?”
L’Art Souterrain Festival è iniziato il 29 febbraio e si conclude sabato 22 marzo, proprio in un momento in cui il coronavirus globalmente sta agendo da tasto Reset sulle nostre abitudini. 24 giorni in cui questo evento clou della stagione invernale di Montreal ha allietato, con opere d’arte contemporanea di cinquantacinque artisti locali e internazionali, la rete pedonale sotterranea della città canadese e alcuni luoghi all’aria aperta. 
Per capire meglio le origini del festival bisogna sapere che RÉSO, anche noto come The Underground City (in francese: La ville souterraine), è il nome dato a una serie di torri per uffici, hotel, centri commerciali, complessi residenziali e commerciali, sale congressi, università e luoghi di spettacolo che costituiscono il cuore del quartiere centrale degli affari di Montreal, a sua volta chiamato Downtown Montreal. Il nome si riferisce infatti ai collegamenti sotterranei tra questi spazi, a loro volta integrati alla rete del sistema di transito rapido e alla metropolitana. Le opere del festival si inseriscono quindi in ambienti parte integrante della routine quotidiana degli abitanti di Montréal
Grazie all’arte i quattro curatori della 12a edizione del festival, Juliette Bibasse (Francia), Marie Perrault (Canada), Dulce Pinzón (Messico) e Lynn Bannon (Canada), hanno voluto quindi stimolare il pubblico a interrogarsi sul concetto di RESET, affrontando la questione da diversi punti di vista.
Facciamo alcuni esempi. La serie "Anarchitechture" di Olivier Ratsi è incentrata sulla nostra percezione dello spazio e sull'interpretazione della nostra realtà. REST-TOI, TOI-MÊME, dell'artista Julie Piché, invita invece gli spettatori a riflettere sulla proposta del tema del Festival. L’opera STOP Urgence! del gruppo Les Nivaux, presso il Palais des Congrès de Montréal, chiede al visitatore di fare una pausa e di pensare al futuro, mentre la serie fotografica di Anna Ridler, dal titolo Myriad (Tulips), è un'installazione composta da 10.000 foto polaroid di tulipani olandesi, immagini che sono anche un "data set" per un altro progetto dell’artista incentrato sull'intelligenza artificiale.
L’artista Martin Le Chevallier, particolarmente interessato alla relazione tra arte e spazio pubblico, presenta tre cestini di raccolta differenziata, un trio di oggetti di uso quotidiano la cui funzione è stranamente qui deviata. Molto interessante anche il lavoro di Sabina Ratté Undream. Questa artista descrive un futuro immaginario in cui utopia e distopia sono al collasso. Tra l’altro un’opera ispirata ai fotomontaggi realizzati da Superstudio, il gruppo di architetti italiani protagonisti del movimento radicale degli anni Sessanta. Il tema RESET è stato affrontato anche attraverso i film dell'artista Skawennati, visibili presso la galleria commerciale del Centre du Commerce Mondial de Montréal.
La 12a edizione dell’Art Souterrain Festival, dal titolo profetico, mostra ancora una volta il grande potere comunicativo dell’arte, augurandoci possa aiutarci a trovare nuovi stimoli dopo il “reset” forzato che stiamo vivendo.

Christiane Bürklein

Festival Art Souterrain,
dal 29 febbraio al 22 marzo 2020
Montreal, Canada
Immagini: Thierry Dubois
Ulteriori informazioni: https://www.artsouterrain.com/

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