24-07-2020

MoDusArchitects Mobilità Architettura e Paesaggio nel progetto di un'infrastruttura

MoDusArchitects,

Gustav Willeit, Leonhard Angerer,

Bressanone, Italia,

Infrastrutture,

Lo studio MoDusArchitects ha firmato il progetto di ampliamento della Circonvallazione Bressanone-Varna che comprende anche un nuovo scultoreo portale d'ingresso alla città di Bressanone, in provincia di Bolzano. Il progetto di MoDusArchitects riduce il volume di traffico in superficie, creando un percorso alternativo composto da strade interconnesse e prevalentemente sotterrannee e offrendo un modello replicabile per le piccole città che devono affrontare progetti analoghi.



MoDusArchitects Mobilità Architettura e Paesaggio nel progetto di un'infrastruttura

Un nuovo portale dalla bocca scultorea e dalle forme sinuose completa il recente ampliamento della Circonvallazione Bressanone-Varna, in provincia di Bolzano, e diventa il nuovo ingresso al centro della città di Bressanone. Il progetto di MoDusArchitects rappresenta un bell'esempio di infrastruttura, che allontanandosi da un linguaggio prevalentemente tecnico e funzionale, si inserisce armoniosamente nel paesaggio.
Inaugurata nel 2012, la Circonvallazione Bressanone-Varna è in corso di ampliamento per complessivi 8 km. I primi 5 km, già completati, permettono di bypassare il centro storico di Bressanone e raggiungere l'area a nord di Varna, il completamento degli ultimi 3 km è annunciato per il 2025. Scopo dell'infrastruttura è ridurre l'inquinamento e il traffico veicolare di superficie, creando un percorso alternativo composto da strade interconnesse e prevalentemente sotterrannee che si sviluppa al margine urbano dei centri abitati, facilitando l'accesso all'area industriale che si trova nel versante sud.
Parlando del progetto, l'architetto Sandy Attia, co-fondatrice con Matteo Scagnol di MoDusArchitects, ha dichiarato che “i progetti di ingegneria civile offrono un’opportunità unica per raccordare le diverse scale e le talvolta contrastanti peculiarità dell’infrastruttura, del paesaggio, dell’architettura e del decoro urbano". E l'architetto Matteo Scagnol ha aggiunto che “in Italia, negli ultimi decenni, il ruolo degli architetti nei grandi interventi infrastrutturali è stato sempre più emarginato” nonostante si tratti di sfide urgenti e importanti per la presenza di un notevole patrimonio storico e stratificato nel tempo, così come di un patrimonio naturale fragile e da salvaguardare.

Il progetto di MoDusArchitects inserisce nel lessico tradizionale dell'intervento infrastrutturale nuove forme e diventa un modello per le piccole città che devono rispondere a problemi analoghi sulla mobilità, sulla conservazione del patrimonio e sull’identità. Gli architetti hanno individuato tre principi chiave per governare il progetto degli elementi tecnici (portali di tunnel, muri di sostegno, barriere acustiche, sottostazioni di servizio, strutture meccaniche, camini di ventilazione e segnaletica) che è stato necessario prevedere per tutta la lunghezza dell'infrastruttura. In primo luogo, il progetto degli elementi fuori terra insieme a un ridotto impatto ambientale e a una grande qualità tecnica, doveva esprimere anche qualità architettonica. In secondo luogo, sia gli elementi fuori terra che quelli sotterranei sono stati tutti progettati adeguandosi all'orografia e alle peculiarità del territorio, seguendo quindi un approccio omogeneo e consequenziale non meramente tecnico-funzionale. Infine gli architetti hanno attuato una soluzione di continuità, cosiderando come parte di un'unico intervento e contesto, i due tratti di Bressanone e Varna. Un approccio che da un punto di vista tecnico si è tradotto in una grande attenzione alla riduzione delle emissioni acustiche e alla ricerca di nuove soluzioni che potessero affrontare al meglio le sfide ambientali. Allo stesso tempo i portali progettati dagli architetti sono diventati figure espressive emergenti dalla rete stradale nascosta, elementi architettonici di mediazione con la stratificazione urbana che coniugano paesaggio, infrastruttura, mobilità.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of MoDusArchitects - photo by: (01-06, 11, 12) ©Gustav Willeit, (07, 09,10) ©Leonhard Angerer, (12) ©MoDusArchitects, (13) © courtesy of ing. Mario Valdemarin.

CREDITS

Project name: Central Juncture of Bressanone-Varna Ring Road
Location: Bressanone (Bolzano, Italy)
Architect: MoDusArchitects (Sandy Attia, Matteo Scagnol)

Client: Department of Infrastructure and Mobility of the Autonomous Province of Bolzano

Design phase: 2015—2017
Construction phase: 2017—2020
Completion: end of June 2020

Civil and Structural engineering, Construction management: ing. Mario Valdemarin
Engineering team: ing. Mario Valdemarin, ing. Dieter Schölzhorn, EUT Energie und Umwelttechnik GmbH, Bergmeister GmbH, Geoconsulting Int.
Underground and geotechnical consultant: ing. Mario Valdemarin, ing. Dieter Schölzhorn
Geological consultant: geol. Alfred Psenner, geol. Icilio Starni
Technological systems consultant: Studio Tema Srl (p.i. Mattia Betti)
Project manager: Provincia Autonoma di Bolzano, dott. ing. Umberto Simone
General Contractor: PAC S.p.A in ATI with Wipptaler Bau AG and Beton Eisack GmbH
Length: 500m (central juncture tunnel); 5km (completed ring road); 8km (full length of the ring road)
Materials: exposed concrete, Leca-beton (structural light concrete with Leca expanded clay aggregates), cor-ten steel, larch wood


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