10-07-2019

Gianni Botsford Architects: casa in un giardino a Londra

Gianni Botsford Architects,

Edmund Sumner,

Londra,

Ville,

Protagonista della casa in un giardino a Londra di Gianni Botsford Architects è la copertura in legno lamellare rivestita di fogli di rame. Con il tetto a doppia curvatura, la casa in giardino di Gianni Botsford a Notting Hill acquisisce identità, valorizzando il sito.



Gianni Botsford Architects: casa in un giardino a Londra

La casa in un giardino a Londra di Gianni Botsford Architects è un progetto nato dalla spinta degli architetti, che per primi acquistarono il terreno anni fa, coscienti del grande potenziale del sito nel quartiere di Notting Hill.
La nuova architettura progettata da Gianni Botsford Architects sorge all’interno di un giardino urbano nascosto alla strada, in una porzione di terreno di circa 250 metri quadrati, compresa tra Westbourne Grove e Pembridge Villas a Notting Hill. Vi si accede da uno stretto passaggio a sud, che costeggia una villa della metà dell’Ottocento, periodo a cui risale la grande espansione urbana della città in quest’area. All’epoca il sito si presentava privo di attrattive, occupato da un bungalow a tetto piano e senza qualità costruito negli anni ’60. Mentre Gianni Botsford sviluppava il suo progetto per questo appezzamento, si affacciava all’orizzonte un nuovo acquirente a cui tempo dopo l’architetto decideva di vendere terreno e relativo progetto. Già nel 2007 l’architetto londinese aveva cominciato a immaginare di demolire il fabbricato per costruire una casa sotterranea che emergesse dal giardino e da esso traesse aria e luce.
Nonostante la distanza temporale e gli inevitabili cambiamenti di esigenze del nuovo proprietario, il progetto fu rispettato e portato a compimento nel settembre del 2018.
Questo sito, chiuso su tutti i lati da fabbricati più alti e fortemente caratterizzati nel linguaggio e nello stile, cercava un’identità per distinguersi ed emergere. Scegliendo di non svilupparsi in verticale, ma invece di mantenere l’idea di edificio basso e immerso in un giardino, la nuova abitazione resta a un solo piano in superficie, per svilupparsi invece con due piani sotterranei. Il livello di terra, esposto sul verde con facciate vetrate, è sormontato da un tetto a doppia curvatura che termina in un lucernario. Si tratta di una struttura dal disegno complesso, realizzata in legno lamellare di Abete rosso, internamente a vista ed esternamente rivestita da fogli di rame. La lucentezza e il colore del metallo associati a una forma tridimensionale asimmetrica, in cui ogni elemento è differente da quello vicino, ribaltano completamente la situazione relazionale del sito, accentrando l’attenzione sul nuovo elemento.
Sotto questa grande copertura, che la lucentezza del rame contribuisce a rendere dinamica, Gianni Botsford ambienta la stanza più pubblica della casa, cioè il soggiorno, che si offre in perenne dialogo con il giardino. Le pareti vetrate circoscrivono lo spazio senza oscurarlo, evidenziando la leggerezza del disegno di copertura. Tutta la casa è costruita utilizzando materiali naturali: rivestimenti in marmo si alternano ad arredi in legno e in rame che ben si associano al fatto che l’abitazione è quasi completamente sviluppata sottoterra.
La sfida principale era perciò portare la luce in questo abitato nascosto al sole, esposto a nord e stretto tra gli edifici vicini. Strumenti digitali di analisi sono stati impiegati per mapparne lo sviluppo e progettare di conseguenza il layout spaziale.
L’ampia luce che irradia in modo diretto e indiretto il soggiorno al pian terreno è condotta per lo scalone rivestito in metallo, ma soprattutto entra dai pozzi di luce, uno a est che insieme al patio giardino illumina il primo piano sotterraneo, e uno a ovest che raggiunge invece il piano -2, per irradiare luce direttamente nella piscina. La vasca della lunghezza di 10 metri è l’elemento principale del piano più basso, che ospita poi un ampio spazio libero e flessibile e un ambiente per lo yoga. Il livello intermedio infine presenta l’ampia camera da letto padronale e la camera degli ospiti con una serie di servizi aggiunti.
Il continuo rimando di riflessi, dall’acqua alle superfici di rame, e il contrasto di tonalità calde, come il legno, e fredde come il marmo di Carrara, creano ambienti fortemente connotati. Come rilevante è il contrasto concettuale tra la leggerezza data dai labili confini vetrati della casa al piano sopra terra e invece il radicamento e il preciso perimetro stabilito ai due piani sotterranei. Scrive a tal proposito l’architetto : “To build with light and darkness is to work with what a context gives you - a unique set of constraints and opportunities. Shaped and informed by the light and shadow that surround it, the roof’s tent like form creates a new place for life to occur in the house - one that turns its back on the large volumes surrounding it and embraces the site.” (DA FAR TRADURRE)

Mara Corradi

Architects: Gianni Botsford Architects (Gianni Botsford, Paulo Martinho (Project Architect), Kate Darby, James Eagle, Hiroshi Takeyama, Anahi Copponex)
Client: Private
Budget: Confidential
Structural Engineer: Built Engineers
Services Engineer: Pearce and Associates
Quantity Surveyor: Leslie Clark
Landscape Architect: Todd Longstaffe-Gowan
AV: Andrew Lucas Ltd
Arboriculturist: Treeprojects
Approved Inspector: Salus
CDM: Goddard Consulting
Lighting Designer: Isometrix
Planning Authority: Royal Borough of Kensington and Chelsea
Contractor: New Wave (London) Ltd
Contract: JCT SBC CD 2011
Design: 2007-2014
Planning: 2008
Construction: 2014-2018
Plot size: 256 sqm
Gross Internal Area: 253 sqm
Photography: (01-14) © Edmund Sumner

www.giannibotsford.com


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