17-01-2020

Sacred Space Tucume, Perù

Hans-Petter Bjørnadål,

Liz Montenegro,

Tucume, Perù,

Land Art, Installazione,

Paesaggio,

L’architetto norvegese Hans-Petter Bjørnådal con Ruth Elisabet Gomez Pastor ha realizzato, durante un workshop con gli studenti dell’Escuela Profesional de Arquitectura USMP e il Museo del sito archeologico Tucume, un tempio ecologico in armonia con tradizioni e natura.



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Sacred Space Tucume, Perù Hans-Petter Bjørnådal, architetto norvegese, nel suo operare si occupa, oltre che di architettura e scenografia, di ricerca sulle culture nomadi e sulla connessione tra uomo moderno e natura. Infatti, nelle costruzioni di questo architetto lo studio delle culture antiche ha un valore fondamentale, in quanto rimanda a tradizioni millenarie (link).
Il suo ultimo lavoro si trova in Perù. Si tratta di Sacred Space Tucume, un laboratorio di architettura che ha esplorato l'architettura preispanica, i metodi di costruzione ecologica e gli spazi sacri. 
Il workshop ha preso le mosse da una ricerca sulla cultura Mochica o Moche, una civiltà del Sud America, con città, templi, canali e fattorie situate lungo la costa, in una stretta striscia tra l'Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande nel nord del Perù. La cultura Mochica è infatti apparsa in coincidenza con la fine dell’impero romano e l'Alto Medioevo, tra il 100 e l'800 d.C., ed è conosciuta per le sue ceramiche e le sue architetture, come la Huaca del Sole e della Luna. 
Durante il laboratorio, realizzato in collaborazione tra l’Escuela Profesional de Arquitectura - USMP Filial Norte e il museo del sito archeologico di Tucume e Lambayeque, è stato creato un tempio in un’area storica adiacente alle antiche piramidi di Tucume, non lontano dalla montagna La Raja, l’area sacra delle culture preispaniche. Si tratta di un luogo, occupato da alberi e circondato dal deserto sabbioso, tipico della regione. Qui, quale risultato del workshop, ora sorge il Rais de Raja, un tempio ecologico.
La sua costruzione è stata effettuata con tecniche costruttive e materiali locali, come argilla e “caña brava”, ovvero una pianta locale simile alla canna da zucchero. Si tratta di materiali antichi, usati già nelle vecchie piramidi e che, grazie alle conoscenze del clima locale, creano uno spazio sano e confortevole.
La Raja è un tempio organizzato secondo principi sacri tramandati da sacerdoti e sciamani locali. Ed è così che i partecipanti al workshop hanno realizzato un primo altare, in cui l'energia negativa viene dispersa e sacrificata alla montagna sacra La Raja. Seguito da un secondo, quale luogo predisposto a far entrare nella vita le forze positive attraverso la preghiera. 
Il tempio presenta una vista diretta sulla cima della montagna La Raja, ritenuta sacra da migliaia di anni. Mentre un muro di terra battuta crea uno spazio per le cerimonie riparato dal sole equatoriale attraverso un tetto naturale in rami intrecciati.
Da questo workshop è nato quindi uno spazio sacro senza tempo, in quanto ingloba tanto le tecniche costruttive tradizionali quanto una valenza simbolica. 
In definitiva questo è un rifugio dove poter ritrovare una connessione con la natura, diventando a sua volta un messaggio importante nell’era della crisi climatica.

Christiane Bürklein

Team:
Hans-Petter Bjørnådal - Architetto e Teamleader Ruth Elisabet Gomez Pastor - Architetto
Sherryl Muriente - Architetto
Beju Lejobart - Maestro falegname
In cooperazione con: Museo Tucume
- Direttore Bernarda Delgado Elias
- Archeologo Manolo
- Architetto Oscar
Dipartimento di architettura dell'USMP Filial Norte - Engineer EduardoRamos
Architetto Mario Uldarcio Vargas Salazar - Architetto Isabel Torres
Luogo: Tucume, Perù
Anno: 2019
Immagini: courtesy di Hans-Petter Bjørnådal - Liz Montenegro

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