30-06-2016

Observatorium: KleinpolderpleinPARK Rotterdam

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Observatorium, collettivo artistico olandese di Rotterdam, sta seguendo da alcuni anni un progetto di trasformazione urbana: il KleinpolderpleinPARK.



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Observatorium: KleinpolderpleinPARK Rotterdam Observatorium, collettivo artistico olandese di Rotterdam, sta seguendo da alcuni anni un progetto di trasformazione urbana: il KleinpolderpleinPARK. Un lavoro sulla percezione di un incrocio autostradale che può creare cambiamenti anche alla città grazie alla comprensione delle qualità spaziali e del'eredità culturale del luogo.



KleinpolderpleinPARK è un progetto di intervento urbano di Observatorium in uno dei classici non-luoghi à la Marc Augé, ovvero un incrocio autostradale della tangenziale di Rotterdam non lontano dal porto.



Sotto all'autostrada si apre uno spazio segnato dai grandi pilastri in cemento che supportano l'imponente infrastruttura la cui complessità è visibile anche nella maquette del 1968, anno in cui fu deliberato questo progetto per la città di Rotterdam. Quasi mezzo secolo dopo il mondo è cambiato e soprattutto il sistema della mobilità urbana è destinato a cambiare. E non solo nel prossimo futuro tra macchine elettriche e altre soluzioni sostenibili ci aspettano altre mutazioni viarie.



Quindi i tempi erano maturi per iniziare a ripensare l'area del Kleinpolderplein anche da parte dell'amministrazione cittadina. Observatorium è stato così incaricato della trasformazione dell'autostrada A20 “from space into a place”, utilizzando l'intervento artistico al posto di misure drastiche e costose come l'eventuale demolizione dell'infrastruttura. Una scelta dovuta al fatto che qui si è di fronte a una cattedrale dei tempi moderni, un prezioso artefatto frutto di un'ingegneria la cui vicinanza all'arte diventa tangibile.





Così Observatorium dal 2011 accompagna il processo di trasformazione del Kleinpolderplein. Dopo un primo step decidono di creare una fondazione da continuare il lavoro a livello cittadino, tanto che ora è diventato KleinpolderpleinPARK, al fine di rimarcare la nuova percezione di questo luogo. Il presidente della fondazione, Arie Lengkeek, era il "program director" dell'ARI (Architecture Institute Rotterdam).
Un work in progress questo in cui è stata ripulita l'area sottostante la A20. Ora vediamo da un lato uno specchio d'acqua con vegetazione spontanea, mentre dall'altro un museo d'arte a cielo aperto con un parco di sculture “orfane”, le quali ora hanno trovato una nuova collocazione con illuminazione ad hoc, come in una vera galleria. Inoltre questi spazi servono in caso di bisogno quale bacino di espansione al sistema dei polder. 





La grande svolta per il KleinpolderpleinPARK ha comunque una data precisa: il 16 Aprile 2016, ovvero quando l'autostrada A20 è stata chiusa al traffico e aperta ai cittadini, potendo così godere della bellissima vista che si ha da questo tratto autostradale (De Bocht, la curva) sulla skyline di Rotterdam appropriandosi delle corsie normalmente lasciate ai veicoli. Un evento che ha voluto mostrare le possibilità che si aprono alla cittadinanza se si inizia a vedere il tessuto urbano non come qualcosa che vada recuperato, ma semplicemente usato diversamente. Un'iniziativa a basso costo e di grandissima efficienza, infatti la città di Rotterdam ha acconsentito alla nuova denominazione: KleinpolderpleinPARK.



Andre Dekker, membro del collettivo artistico olandese Observatorium, è il direttore scientifico ed artistico del workshop “The City and the Water organizzato dal DESTeC di Pisa a Seravezza in Versilia, ghiotta occasione per scoprire di più su questa idea progettuale.

Christiane Bürklein

Progetto: Observatorium
Anno: dal 2011 – work in progress
Luogo: Rotterdam, Paesi Bassi
Immagini: diritti degli autori, vedi leggenda

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