27-10-2021

Hacker Architects ristruttura la Fariborz Maseeh Hall alla Portland State University

Hacker Architects,

Pete Eckert,

Portland, Oregon,

Università,

Recupero,

In Oregon lo studio americano Hacker Architects ha firmato la ristrutturazione della Fariborz Maseeh Hall presso la Portland State University. Si tratta di un intervento che ha coinvolto sia gli esterni che gli interni, trasformando un edificio simile a una fortezza, originariamente costruito negli anni Sessanta del Novecento, in un centro accademico interattivo e pieno di luce.



  1. Blog
  2. Architettura Sostenibile
  3. Hacker Architects ristruttura la Fariborz Maseeh Hall alla Portland State University

Hacker Architects ristruttura la Fariborz Maseeh Hall alla Portland State University Chi ci segue da tempo è a conoscenza del nostro debole per gli interventi nelle preesistenze, in particolare quando si tratta di edifici brutalisti, com’è il caso della Fariborz Maseeh Hall presso la Portland State University in Oregon. Un intervento dello studio Hacker che ripensa questa struttura di cinque piani pragmatica, concentrata verso l’interno, in linea con il passato e in totale contrasto con gli ambienti aperti e flessibili oggi richiesti. Di conseguenza, la scelta progettuale effettuata per mantenere e adeguare questa architettura, completata in due fasi, nel 1961 e nel 1969, anziché indirizzarsi verso la demolizione e ricostruzione ha voluto limitare l’impatto ambientale. In questo modo è stato preservato il carbonio incorporato dell'edificio e ridotto le emissioni dannose per il nostro pianeta.
Nel dettaglio, gli architetti hanno seguito tre strategie chiave: ricentrare il progetto sull'utente, ovvero studenti, docenti, membri della comunità e altri che usano l'edificio; dare priorità al ciclo di vita e agli aggiornamenti per la sicurezza dell'edificio; impegnarsi in un processo decisionale collaborativo, con proprietari, appaltatori, consulenti e subappaltatori, che prendesse in considerazione le esigenze di tutti gli studenti della Portland State University. Così le due parti dell'edificio originale, pur avendo mantenuto i loro distinti aspetti esterni, sono state unite in una pianta comune, mentre le facciate hanno ricevuto un upgrade attraverso dei nuovi sistemi curtainwall. Una soluzione che migliora il dialogo tra interni ed esterni, nonché le prestazioni energetiche. 
Gli interventi pensati dallo studio Hacker hanno ripensato anche la pianta complessiva e quindi l’uso della struttura. Questa ora funziona come un centro studentesco con aule, servizi per gli studenti e uffici di facoltà. Inoltre, era importante rivedere la distribuzione degli spazi, al fine di favorire una maggiore interazione tra tutti gli utenti e realizzare un nuovo pozzo di luce al centro. Un gesto progettuale che ha portato alla rimozione di 1850 metri quadrati di superficie, riducendo però di soli 278 metri quadrati la superficie calpestabile. Tutto ciò è stato possibile grazie a una migliore distribuzione delle funzioni al piano terra. Sono state create così fisicamente delle connessioni visive tra la piazza antistante e gli spazi ricreativi del parco, espandendo di conseguenza le attività degli studenti al di fuori dell'aula. In più, aprendo i corridoi e le aree di circolazione, precedentemente chiusi, gli utenti ora possono godere di una continuità visiva tra il perimetro orientale e quello occidentale dell’edificio. E non solo, la nuova pianta rispetta anche le esigenze delle persone disabili. Infine, la combinazione fra la sostituzione di tutte le finestre con modelli ad alte prestazioni e l'aumento della luce naturale, ha ridotto il fabbisogno energetico dell'edificio del 25% rispetto a un edificio dalle dimensioni e uso simili. 
In definitiva, la Fariborz Maseeh Hall, recuperata dallo studio Hacker, dimostra che dare a una struttura storica una seconda chance regala ai suoi utenti un'esperienza coinvolgente, aperta e umana. E il tutto limitando le emissioni di carbonio, proprio grazie alla preservazione della preesistenza stessa. Insomma, con la giusta creatività e una committenza illuminata si può davvero fare la differenza in termini di sostenibilità.

Christiane Bürklein

Architecture and Interiors: Hacker Architects
Contractor: Fortis
Landscape: Mayer / REED
Civil Engineer: KPFF
Structural Engineer: ABHT 
Mechanical & Plumbing Engineer: PAE 
Electrical Engineer: Reyes Engineering
Geotechnical Engineer: GRI
Lighting: Biella Lighting Design
Acoustical Engineer: Stantec
Façade Building Envelope: RDH Building Science
Historic/ SHPO: Architectural Resources Group
Sustainability: Lensa Consulting
Location: Portland, Oregon, USA
Year: 2020
Photography: Pete Eckert

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×
×

Rimani in contatto con i protagonisti dell'architettura, Iscriviti alla Newsletter di Floornature