27-10-2021
Hacker Architects ristruttura la Fariborz Maseeh Hall alla Portland State University
Pete Eckert,
- Blog
- Architettura Sostenibile
- Hacker Architects ristruttura la Fariborz Maseeh Hall alla Portland State University

Nel dettaglio, gli architetti hanno seguito tre strategie chiave: ricentrare il progetto sull'utente, ovvero studenti, docenti, membri della comunità e altri che usano l'edificio; dare priorità al ciclo di vita e agli aggiornamenti per la sicurezza dell'edificio; impegnarsi in un processo decisionale collaborativo, con proprietari, appaltatori, consulenti e subappaltatori, che prendesse in considerazione le esigenze di tutti gli studenti della Portland State University. Così le due parti dell'edificio originale, pur avendo mantenuto i loro distinti aspetti esterni, sono state unite in una pianta comune, mentre le facciate hanno ricevuto un upgrade attraverso dei nuovi sistemi curtainwall. Una soluzione che migliora il dialogo tra interni ed esterni, nonché le prestazioni energetiche.
Gli interventi pensati dallo studio Hacker hanno ripensato anche la pianta complessiva e quindi l’uso della struttura. Questa ora funziona come un centro studentesco con aule, servizi per gli studenti e uffici di facoltà. Inoltre, era importante rivedere la distribuzione degli spazi, al fine di favorire una maggiore interazione tra tutti gli utenti e realizzare un nuovo pozzo di luce al centro. Un gesto progettuale che ha portato alla rimozione di 1850 metri quadrati di superficie, riducendo però di soli 278 metri quadrati la superficie calpestabile. Tutto ciò è stato possibile grazie a una migliore distribuzione delle funzioni al piano terra. Sono state create così fisicamente delle connessioni visive tra la piazza antistante e gli spazi ricreativi del parco, espandendo di conseguenza le attività degli studenti al di fuori dell'aula. In più, aprendo i corridoi e le aree di circolazione, precedentemente chiusi, gli utenti ora possono godere di una continuità visiva tra il perimetro orientale e quello occidentale dell’edificio. E non solo, la nuova pianta rispetta anche le esigenze delle persone disabili. Infine, la combinazione fra la sostituzione di tutte le finestre con modelli ad alte prestazioni e l'aumento della luce naturale, ha ridotto il fabbisogno energetico dell'edificio del 25% rispetto a un edificio dalle dimensioni e uso simili.
In definitiva, la Fariborz Maseeh Hall, recuperata dallo studio Hacker, dimostra che dare a una struttura storica una seconda chance regala ai suoi utenti un'esperienza coinvolgente, aperta e umana. E il tutto limitando le emissioni di carbonio, proprio grazie alla preservazione della preesistenza stessa. Insomma, con la giusta creatività e una committenza illuminata si può davvero fare la differenza in termini di sostenibilità.
Christiane Bürklein
Architecture and Interiors: Hacker Architects
Contractor: Fortis
Landscape: Mayer / REED
Civil Engineer: KPFF
Structural Engineer: ABHT
Mechanical & Plumbing Engineer: PAE
Electrical Engineer: Reyes Engineering
Geotechnical Engineer: GRI
Lighting: Biella Lighting Design
Acoustical Engineer: Stantec
Façade Building Envelope: RDH Building Science
Historic/ SHPO: Architectural Resources Group
Sustainability: Lensa Consulting
Location: Portland, Oregon, USA
Year: 2020
Photography: Pete Eckert