17-04-2019

Atelier YokYok, Accordion Arch

Atelier YokYok,

Atelier YokYok,

Orléans, Francia,

Padiglioni,

Evento,

Lo studio di architettura parigino, Atelier YokYok, ha guidato un workshop per la Scuola Superiore di Arte e Design di Orléans (ESAD Orléans), indagando con gli studenti le strutture modulari.



  1. Blog
  2. Architettura Sostenibile
  3. Atelier YokYok, Accordion Arch

Atelier YokYok, Accordion Arch Lo studio di architettura parigino, Atelier YokYok, ha guidato un workshop per la Scuola Superiore di Arte e Design di Orléans (ESAD Orléans), indagando con gli studenti le strutture modulari. Il risultato è stato Accordion Arch, un arco a fisarmonica di grande impatto visivo.


Quando pensiamo alle strutture modulari ci vengono in mente molte associazioni. Sicuramente la maggior parte di esse riferite a strutture lineari, semplici, insomma scatole piuttosto anonime senza valore estetico. Che non debba essere necessariamente così, lo vediamo guardando il risultato del workshop guidato da Atelier YokYok con gli studenti della Scuola Superiore di Arte e Design di Orléans, Francia. The Accordion Arch ovvero l’arco a fisarmonica è una risposta che esula dagli stereotipi associati normalmente alle strutture modulari, in quanto offre una soluzione formale ben articolata e per niente banale.
Dopo una prima settimana di workshop a gennaio, dedicata alla progettazione, è seguita all’inizio di aprile una seconda fase volta alla costruzione del primo prototipo dell’arco a fisarmonica in scala 1:1. L’arco, ovvero la volta a fisarmonica, è frutto di un lavoro di ricerca sull’uso di tacche e tagli nei pannelli in legno. Da questa ricerca è nata una serie di modelli intorno a 5 proposte. Spinti dal risparmio di materiali e dettagli, i progetti rappresentano modi diversi per generare spazio aggiungendo dei semplici moduli.
Questi moduli sono elementi al confine tra design e architettura. Mettono in discussione il rapporto con il materiale, riflettono sul dettaglio del montaggio, sul volume e sulla ricerca della stabilità attraverso la piegatura e l’intaglio. Il prototipo in scala 1:1 consiste in ben 182 pannelli di compensato con uno spessore di 22 mm e con 890 morsetti. La struttura è autoportante e viene irrigidita da rinforzi in compensato a forma di diamante inseriti tra i moduli. L’arco a fisarmonica non ha viti e gli unici dettagli utilizzati per la connessione dei singoli elementi sono la tacca centrale in legno e la "cucitura" sul morsetto.
L’arco a fisarmonica è stato costruito da Atelier YokYok con gli studenti del workshop all’inizio di aprile nello spazio di Campo Santo, location temporanea della scuola di arte e design, dove l’iconico arco è ancora visibile fino al 19 aprile 2019, nell'ambito del Festival Inopiné
Il Festival Inopiné, organizzato dall’ESAD e iniziato il 5 aprile, riflette sullo stato della scuola e della società, sul ruolo dell’istituzione quale produttrice di idee attraverso l'immaginazione, la sperimentazione e la creazione. Questo Festival si declina in due appuntamenti: il primo è la settimana internazionale “design TOGETHER”, alla sua seconda edizione, con un network di scuole partner dell’ESAD, il secondo è il “Manifesto sul Campo Santo”, in cui l’arco modulare a fisarmonica di Atelier YokYok è visibile tra i vari contributi realizzati da artisti e istituzioni locali.

Christiane Bürklein

Progetto: Atelier YokYok
Luogo: Orléans, Francia
Anno: 2019
Immagini: Atelier YokYok
Studenti gennaio 2019
Matthias Joud, Alicia Marty, Laetitia Cuchet, Yao Lin, Fei Chen (pour la Voûte Accordéon)
Alice Dufour, Victoire Girardeau, Anne-Sophie Meyrahn Blanchet, Camille Bonnefoy, Elizaveta Smirnova Camille Nativel, Pierre-Loïs Damien Etieve, Jessy Paines, Xiaodan Chen
Amélie Lamirault, Sarah Fleury, Appoline Reymond, Audeline Mesnard, Eva Vedel
Studenti Aprile
Alicia Marty, Audeline Mesnard, Camille Bonnefoy, Justine Boudot, Elodie Delcourt Eva Bellanger, Léa Vadeleux, Lydie Banor, Eva Vedel, Anne-Sophie Meyrahn Blanchet Matthias Joud, Victoire Girardeau, Elisa Bernard, Appoline Reymond, Amélie Lamirault Camille Nativel et Sarah Fleury. 
E il team d iESAD: Jacqueline Febvre, Catherine Bazin, Laurence Salmon, Michael de Looze, Stéphane Détrez, Marion Quintin, Madi Kassay, Marek Zaroslinski, Justine Boudot. 

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×