22-03-2018

Zaha Hadid Architects 520 West 28th e le fotografie di Hufton+Crow

Zaha Hadid Architects,

Hufton+Crow,

New York, USA,

Residenze,

Metallo, Acciaio,

Le fotografie di Hufton+Crow raccontano il 520 West 28th, il primo progetto di Zaha Hadid Architects a New York City.



Zaha Hadid Architects 520 West 28th e le fotografie di Hufton+Crow

Il complesso residenziale 520 West 28th progettato dallo studio Zaha Hadid Architects è il primo progetto che lo studio ha realizzato nella città di New York e uno dei progetti che l'architetto Zaha Hadid ha concluso pochi anni prima della sua scomparsa.
Lo studio Zaha Hadid Architects ha affidato ai famosi fotografi Hufton+Crow il compito di raccontare per immagini l'architettura, valorizzando gli spazi interni ed esterni, i materiali e le soluzioni architettoniche adottate così come il rapporto con il contesto.
Il nome 520 West 28th è legato alla strada in cui l'edificio è stato realizzato, la costruzione iniziata nel 2014 si è conclusa con l'inaugurazione a giugno 2017. Una curiosità sull'opera è che Zaha Hadid figura come “designer” del progetto e non come architetto, ruolo svolto dallo studio locale Isamel Leyva Architects. L'architetto iracheno pluripremiata e riconosciuta in tutto il mondo, vincitrice del Premio Pritzker nel 2004, abilitata alla professione di architetto nel Regno Unito non aveva infatti “titolo”, l'abilitazione alla professione nella città di New York, per rivestire questo ruolo per il progetto.

Il 520 West 28th è un edificio residenziale di 11 piani con una facciata scultorea che coglie il vivace contesto urbano di riferimento. L'edificio a forma di L, è stato realizzato tra la High line e la 28th Street nel quartiere di Chelsea a Manhattan, un quartiere dove nel tempo si sono stratificate generazioni e culture, interazioni che nel corso del tempo hanno dato luogo a una società civile fatta da persone di diversa provenienza e estrazione culturale.
Una diversità che diventa uno dei nodi principali anche per il progetto del complesso residenziale. Agli architetti era stato infatti chiesto che ogni residenza, 39 appartamenti suddivisi negli 11 piani, avesse una propria identità. Una richiesta che l'architetto Zaha Hadid ha risolto lavorando su un edificio composto da volumi che scorrono uno sull'altro, integrandosi tra loro e regalando un diverso punto di vista sul quartiere. Ogni residenza ha un proprio ingresso con vestibolo privato e condivide con le altre alcuni spazi comuni.
Gli spazi comuni sono la hall d'ingresso a doppia altezza, il giardino esterno, la piscina coperta, il centro benessere, gli spazi di intrattenimento tra cui un teatro-cinema con tecnologia IMAX. Al livello strada l'edificio ha quattro gallerie d'arte e un giardino delle sculture per esposizioni di opere d'arte curate dalla Friends of the High Line.

La facciata dell'edificio ha finiture in acciaio inossidabile tagliate al laser che richiamano lo spirito del passato industriale di Chelsea. La lavorazione accurata e attenta al dettaglio si inserisce nella tradizione di valorizzare la sfera pubblica caratteristica dell'architettura storica di New York.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Zaha Hadid Architects, photo by Hufton+Crow
Location: New York City, USA

Zaha Hadid Architects Project Team www.zaha-hadid.com
Design: Zaha Hadid, Patrik Schumacher
Project Director: Johannes Schafelner
Project Architects: Johannes Schafelner, Alberto Barba
Package Leads: Aurora Santana (Units), Stella Dourtme (Amenities), Michael Sims (Façade), Natacha Viveiros (I-max)
Project Team: Sharan Sundar, John-Alan Gallerie, Seungho Yeo, Henning Hansen, Claudia Dorner, Jakub Klaska, Afsoon Eshaghi, Mattia Gambardella, Moa Carlson, Sara Sheikh Akbari, Niran Buyukkoz, Marius Cernica, Igor Pantic, Jamie Mann, Matthew Carapiet, Sergey Krupin, Nicola Berkowski, Peter Logan, Sebastian Lundberg, Miguel Diaz-Morales

NYC Construction Team
Site Architects: Ed Gaskin, Filipe Pereira, Stella Dourtme
Director: Tiago Correia

Competition Team
Project Director: Cristiano Ceccato
Project Architect: Johannes Schafelner
Project Designer: Jakub Klaska
Project Team: Elisabeth Bishop, Sharan Sundar, Saman Saffarian, Natacha Viveiros, Niran Buyukkoz, Yung Zhang, Spyridon Kaprinis, Kevin Sheppard, Manpreet Singh


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