05-06-2020

TAO: Librairie Avant-Garde a Xiadi, un piccolo villaggio del Fujian

Trace Architecture Office,

Zhuo Yuxing, Chen Hao,

Fujian, China,

Biblioteche,

Una libreria del noto marchio cinese Librairie Avant-Garde tra le risaie di Xiadi, nella contea di Pingnan della provincia di Fujian, in Cina. Hua Li e lo studio Trace Architecture Office (TAO) trasformano un’antica casa in decadenza in una inaspettata, ma frequentatissima, libreria con sala eventi.



TAO: Librairie Avant-Garde a Xiadi, un piccolo villaggio del Fujian

Trace Architecture Office (TAO) progetta un negozio di libri di Librairie Avant-Garde in un’antica residenza abbandonata e decadente nel villaggio di Xiadi, contea di Pingnan, nella provincia di Fujian, Cina. L’intervento di Hua Li, fondatore di TAO, trasforma l’architettura in uno spazio così accogliente da diventare centro di attrazione, anche turistica.
Per comprendere la portata di questo progetto è necessario fare un passo indietro e raccontare cos’è il marchio Librairie Avant-Garde per la Cina. Fondata nella seconda metà degli anni Novanta, si direbbe che questa catena di librerie sia la risposta cinese alla progressiva perdita d’interesse verso la lettura in favore dell’informazione digitale, a cui assistiamo ormai da un paio di decenni in tutto il mondo. Fin dalle prime aperture, a Nanchino e dintorni, i negozi sono stati ospitati all’interno di costruzioni di particolare interesse, come un rifugio antiaereo o una chiesa sconsacrata, risollevate dallo stato di abbandono in cui versavano. Tempo fa, su Floornature abbiamo presentato per esempio la ristrutturazione di un edificio rurale nel cuore del villaggio di Daijiashan, presso Tonglu nell’est della Cina. In quel caso lo studio AZL Architects aveva riadattato gli ambienti abbandonati per le esigenze di Librairie Avant-Garde, creando un punto di ritrovo sia per gli abitanti, sia per i turisti, sempre più numerosi nella campagna cinese. Seguendo tale spirito è sorta anche l’ultima sede, ancora in un piccolo villaggio, ma questa volta nella provincia del Fujian.
Scrive Anna-Paola Pola nel suo saggio “«Il villaggio più bello della Cina». Patrimonio, politiche e trasformazioni nella Cina rurale” (in “I giardini del tè di Dazhangshan” per il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2019, pubblicazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche), che a partire dal 2000, dopo più di un decennio di riforma economica orientata all’urbanizzazione, in Cina vengono avviate riforme per dare impulso all’economia locale su larga scala, così colmando lo squilibrio di sviluppo tra città e campagne. Si promuove il turismo rurale attraverso un’offerta di visita che fa leva sugli scenari ambientali della cultura agricola, riscoprendola come parte di un’identità culturale da mostrare al mondo.

In quest’ottica di conservazione e valorizzazione del patrimonio si può leggere anche la strategia di Librairie Avant-Garde a Xiadi e il progetto condotto da Hua Li. Xiadi, nella contea di Pingnan, è infatti un minuscolo villaggio che fortunatamente non ha seguito la tendenza alla demolizione delle case più antiche in favore delle nuove costruzioni, l’altra faccia della riqualificazione in chiave turistica. La manutenzione del verde, del fiume e delle strade di montagna, ma anche degli edifici più antichi, ne ha preservato il tessuto urbano e il paesaggio. La residenza abbandonata in questione si trova nell’area nord del villaggio, alla quota del fiume che lo attraversa, un po’ isolata dal centro e circondata da risaie a terrazza: come si vede nelle foto dello stato di fatto, la casa conservava di sé soltanto tre pareti e la muraglia che circonda un piccolo cortile, in pessimo stato. Il progetto di Hua Li prevede non soltanto che le rovine in terra battuta, la materia con cui sono edificate le residenze più antiche nella campagna cinese, siano preservate, ma anche che alla vista esterna appaiano solo queste, che non vi sia cioè aggiunta di volumi che modifichino in modo significativo l’impianto. La ristrutturazione avviene esclusivamente all’interno, che essedo vuoto può essere colmato e trasformato per ospitare le nuove funzioni. A questa regola il progetto ammette solo due eccezioni: la copertura e il volume del bar in aggetto, ma vedremo secondo quali criteri.
Le rovine fungono dunque da contenitore autoportante, mentre una nuova struttura in cemento armato e acciaio si sviluppa all’interno, cercando di fondere tradizione e contemporaneità. Lo spazio della biblioteca è ordito da due pareti spezzate in cemento armato che reggono due solai, collegati per punti alle pareti originali dell’involucro. In questo modo la luce entra dall’alto, passa radente ai muri giungendo ai piani lungo le pareti: la terra battuta si illumina e mostra così la propria ricchezza nel chiaroscuro. Qui sono disposti i tavoli per la consultazione e la lettura, mentre al centro sono collocati i blocchi scala e magazzino. I layout dei piani sono governati da una perfetta simmetria lungo l’asse longitudinale, quello che congiunge i due ingressi storici che portano luce al centro dell’edificio. Lungo tale asse, una colonna d’acciaio sale da terra fino all’ultimo livello, la terrazza, e sostiene una copertura a sbalzo in legno e acciaio a due spioventi. La forma a capanna scelta per il tetto richiama quella che era la sagoma del vecchio tetto originale, mantenendo così un filo rosso tra storia e contemporaneità. Oggi però la copertura lascia spazio a una terrazza, creando una nuova occasione di socialità in cui la contemplazione del paesaggio diventa attrazione principale. I canali d'acciaio ai quattro angoli ne assicurano la stabilità laterale e convogliano l'acqua piovana in quelli creati nella soletta in cemento armato, con pendenza verso l’interno. Secondo Hua Li questa forma riprende il sistema di scolo dell’acqua delle antiche case rurali cinesi che a sua volta segue la “Si Shui Gui Tang”, la massima feng shui che allude all’accumulazione di ricchezze e prosperità dentro la casa.
Ma è guardando le sezioni che si riesce a comprendere la leggerezza della struttura di questo progetto: sia in senso trasversale sia in senso longitudinale, la pendenza della soletta del terrazzo si oppone a quella della copertura in legno, alleggerendo tutto il peso della parte superiore della struttura, che si scarica sulla colonna centrale. Inoltre, la sezione longitudinale aggiunge a contrasto la linea delle scale, indicando per chi visita la possibilità di una fruizione dello spazio differente su più piani. Al centro del volume infatti, si apre un ambiente gradinato utilizzato come piccolo anfiteatro, spazio di lettura individuale o collettiva, pensato per ospitare conferenze ed eventi. Salendo i gradini in direzione opposta si giunge a un ambiente completamente a sbalzo, aggiunto al vecchio impianto architettonico, che ospita un caffè con una grande vetrata panoramica sulle risaie e sul paese. L’apparente contrasto tra il cemento delle nuove strutture e la terra battuta di quella originale è superato utilizzando casseforme in legno (il pino carbonizzato locale di Pingnam) che disegnano sulla superficie del conglomerato una trama diffusa e visibile, in grado di tramutarlo in un materiale più caldo e naturale.
Su China Daily si legge che il negozio si è specializzato nella vendita di libri sulle arti popolari e l’artigianato, sullo sviluppo e sulla conservazione della cultura rurale e sulla storia locale. Vi si organizzano spettacoli e concerti dal vivo. Pare sia frequentatissimo, anche dai bambini.

Mara Corradi

Architects: HUA Li | TAO (Trace Architecture Office)
Design team: HUA Li, LI Ruoxin, ZHAI Dongyuan, CHENG Xiangju
Project: Xiadi Paddy Field Bookstore of Librairie Avant-Garde
Client: Librairie Avant-Garde
Location: Xiadi Village, Pingnan, Fujian, China
Program: Bookstore, Café
Structural engineer: MA Zhigang, ZHANG Suiping
MEP engineer: LV Jianjun and Kcalin design group MEP engineer: LI Xin, ZHAO Zirui, LI Wei Construction team: ZHUO Yijiu, ZHENG Jialiang, GAN Zhenqin, ZHENG Debu, ZHENG Zhongchun, ZHENG Delv and other local builders
Floor area: 397.3 sq. m
Structural system: Steel / Reinforced concrete
Design: 2019.3-2019.6
Construction: 2019.7-2019.10
Photographs: © CHEN Hao (03-18), ZHUO Yuxing (01, 02)
Drawings: Hua Li (27-30)


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