13-10-2021

Studio Lotus: Stacked House a New Delhi

Studio Lotus ,

Andre J. Fanthome, Noughts and Crosses,

New Delhi, India,

Ville, Housing,

Un edificio abitativo in una zona densamente popolata di New Delhi si apre dall’interno per elevare l'esperienza di vita. Luce, ventilazione e interconnessione sono gli elementi chiave del progetto di Studio Lotus. Modelli edilizi tradizionali si uniscono a innovazione tecnologica.



Studio Lotus: Stacked House a New Delhi

Studio Lotus è uno studio di architettura indiano che coniuga lo slancio progettuale verso la contemporaneità, l’innovazione strutturale, il respiro internazionale con l’influenza delle proprie radici indiane. La Stacked house, eretta nel 2019 nel quartiere di Panchsheel, a New Delhi può essere letta quale esempio di percorso per la realizzazione di una morfologia alternativa delle zone residenziali indiane: una sintesi tra modelli edilizi tradizionali e scelte tecnologiche innovative.
Fondato nel 2002 da Ambrish Arora, Ankur Choksi e Sidhartha Talwar, Studio Lotus si è affermato negli anni per il suo approccio multidisciplinare basato sul conscious design e quindi su percorsi di sviluppo che pongono al centro l’ambiente locale.
Uno degli esempi più recenti e fulgidi di questo approccio è stato il Krushi Bhawan, sede governativa commissionata dal Department of Agriculture and Farmers’ Empowerment, in cui tecniche di artigianato locale indiano sono state armoniosamente inserite nel disegno delle facciate, trasformando l’architettura in un manifesto culturale.
Con la Stacked house, lo studio affronta il tema della densità abitativa di New Delhi con un progetto di nuova costruzione su un piccolo appezzamento chiuso su tre lati dalle residenze circostanti. Affacciato sulla strada a ovest con una dimensione di soli 9 metri, il fronte d’ingresso deve provvedere alle necessità di luce e aria di tutto l’edificio, diventando da subito luogo di scambio con la vitalità del quartiere.
La nuova abitazione deve servire in verità due nuclei familiari, quello di un figlio con la moglie e i due bambini e quello dei suoi genitori. L’idea è quella di realizzare due unità residenziali indipendenti nello stesso palazzo, nella forma di duplex sovrapposti ma anche interconnessi.

Nelle costruzioni tradizionali del sud-est asiatico la presenza della vegetazione come elemento che predispone un clima ideale ha un valore centrale. Quell’elemento naturale che nelle campagne risulta parte del luogo e dell’ecosistema abitativo, nelle grandi città è spesso negato. Al contrario l’alta densità abitativa spinge a sfruttare ogni metro quadrato di suolo comune. Chi può supplisce a questa condizione innaturale ricavando all’interno del proprio ambiente di vita spazio per le piante. Questa scelta significa, dove è possibile, la creazione di corti, patii e ambienti a doppia altezza che favoriscano la vita della vegetazione, ma anche lo scambio di aria e luce.
Questo è quanto anche Studio Lotus ha immaginato per la Stacked house, concepita, come dice il nome stesso, quale sovrapposizione di livelli, interconnessi non solo da scale ma anche da un sistema di patii chiusi da porte scorrevoli e finestre esterne e interne, caratterizzati da reciproco sfalsamento.
Il palazzo si presenta distribuito verticalmente su 5 piani, più una copertura giardino fruibile, con stanze organizzate intorno a questi due punti di sfogo all’interno di un volume chiuso su tre dei quattro lati. La circolazione naturale d’aria nasce dai balconi su tutti i piani affacciati sulla strada a ovest e si sviluppa negli interni proprio grazie ai patii aperti.
Quello che spesso costituisce un problema di microclima in abitazioni incastonate tra le altre e prive di un doppio affaccio, cioè l’assenza di aria e di illuminazione naturale, è risolto da Studio Lotus aprendo la casa dall’interno.
La presenza di questi “pozzi vitali” offre anche la possibilità di spalancare numerosi affacci tra i piani, favorendo una forte connessione visiva tra le diverse unità. Gli appartamenti, collocati su piani differenti per reciproca privacy, possono ugualmente favorire lo sviluppo di quel senso di vita comunitaria sentito come un’esigenza.
La sola facciata aperta, quella che costituisce il volto del palazzo, presenta rivestimento in mattoni alternato ai balconi in cemento a vista levigato che si protendono verso la strada con profondità differenti a seconda dei piani. Un semplice cancello divide la strada dal cortile interno che prosegue nella rimessa dei veicoli, coperta ma aperta.
Il fronte ovest comprende i soggiorni e le camere matrimoniali delle due unità, aprendosi attraverso il cortile principale nel volume posteriore, che ospita rispettivamente la sala da pranzo e la cucina ai piani inferiori e le camere da letto ai piani superiori. La scala interna generale che collega tra loro i duplex riceve illuminazione dal patio più piccolo. Balconi e camminamenti collegano questi spazi abitativi, concentrando l’attenzione sul cortile centrale a tripla altezza. Le verande qui affacciate sono dei prolungamenti degli spazi di vita quotidiana, da cui i componenti della famiglia posso conversare proprio come accadeva nei tradizionali aangan indiani.
Per massimizzare le altezze consentite, l'ingegnere BL Manjunath ha ideato un innovativo sistema strutturale ibrido, composto da una griglia metallica modulare di travi e colonne con cemento colato all'interno del telaio, così ottenendo una visuale senza ostacoli e un paesaggio interno “leggero” e molto moderno. Contemplando dettagli come questo, ma anche l’uso di pareti intonacate bianche, di finiture metalliche a vista e tanto vetro sembra di descrivere un’abitazione occidentale.

Mara Corradi

Architects: Studio Lotus https://studiolotus.in/
Design Team: Ambrish Arora, Sidhartha Talwar, Anusha Pulapaka, Harshvardhan Kumawat
Location: Panchsheel Enclave, New Delhi (India)
Site Area: 220 sq. m
Built-Up Area: 10,000 sq. ft
Start Date: 26th April 2016
Completion Date: August 2019
Lighting Design Consultant: Abhishek Khandelwal
Structural Consultant: Manjunath BL
MEP Consultant: Vineet Lochan Gupta
Interior Contractor: Antrix Construction Pvt. Ltd. – Interior finishing
Civil works: Baleshwar Mondal
Metal works: DG Enterprises
Interiors: Antrix Construction
Structural: Baleshwar Mondal
Photographer: © Noughts and Crosses LLP | Andre J. Fanthome


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