22-07-2021

SOM presenta il progetto del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026

Skidmore, Owings & Merrill LLP,

Milano,

Residenze, Sport & Wellness,

Il Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026, la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, sarà progettato dallo studio d'architettura SOM Skidmore Owings & Merrill, COIMA SGR e i suoi partner Covivio e Prada Holding lo hanno annunciato il 16 luglio 2021 al termine del concorso internazionale di progettazione. Il nuovo villaggio olimpico diventerà un importante centro di interesse e attività per la zona di Porta Romana, i lavori saranno completati per luglio 2025.



SOM presenta il progetto del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026

La XXV edizione dei Giochi olimpici invernali si svolgerà in Italia dal 6 al 22 febbraio 2026 tra le città di Milano e Cortina d'Ampezzo, a cui è stata assegnata in forma congiunta la manifestazione. Il Villaggio Olimpico, che accoglierà gli atleti partecipanti alle competizioni sportive, sarà progettato da SOM Skidmore Owings & Merrill vincitori del relativo concorso internazionale di progettazione, promosso da COIMA SGR e dai suoi partner Covivio e Prada Holding in collaborazione con la Fondazione Milano-Cortina, il Comune di Milano e la Regione Lombardia. Al concorso avevano preso parte 27 diversi gruppi e 71 studi d'architettura provenienti da nove diversi paesi del mondo. Il progetto del nuovo Villaggio Olimpico si inserisce nel masterplan di sviluppo urbano dello scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, sarà realizzato con caratteristiche innovative e trasformerà l'area in un importante centro di interesse e attività per tutta la città. Il masterplan, a cui si è giunti attraverso un processo di partecipazione pubblica, comprende ampi spazi a verde pubblico, la trasformazione di due strutture storiche preesistenti e la realizzazione di sei nuovi edifici residenziali per gli atleti olimpici.
Le residenze del nuovo villaggio olimpico costituiranno un complesso a zero impatto ambientale secondo i requisisti previsti dal protocollo NZEB (Nearly Zero Energy Building), diventeranno una parte integrante del tessuto urbano della città di Milano e, una volta finita la manifestazione sportiva, saranno impiegate per importanti obiettivi sociali. Il programma prevede, infatti, che dopo le Olimpiadi invernali le residenze degli atleti diventino alloggi per studenti, mentre il parco e gli edifici realizzati sul lato della ferrovia, vicino alla piazza olimpica, diventino abitazioni a prezzi accessibili. La piazza del Villaggio Olimpico, infine, diventerà una piazza al servizio del quartiere, con esercizi commerciali a quota strada e spazi all'aperto per mercati locali e altri eventi cittadini. Il completamento dei lavori avverrà entro l'estate 2025 e il progetto, una volta realizzato, rispetterà principi di sostenibilità. In un'ottica di smart city, il nuovo complesso sarà allo stesso tempo connesso alla città e autosufficiente. Connesso, perché in rete con i sistemi meccanici cittadini, ma allo stesso tempo autosufficiente perché adotterà strategie e soluzioni sostenibili a diversi livelli: per il raffreddamento passivo degli involucri edilizi con pannelli solari e tetti giardini, per produrre almeno un 30% del fabbisogno energetico necessario, perché saranno attivati impianti per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane, per la riduzione del 40% di CO2 nei sistemi di raffreddamento e riscaldamento, per l'adozione di materiali e in particolare di strutture in legno per gli edifici in modo da ridurre significativamente l'impronta ecologica della costruzione. Gli architetti hanno progettato residenze che si ispirano nelle forme agli edifici storici della città, ma usando materiali contemporanei e prevedendo ampie terrazze comuni, ombreggiate da alberature, per diventare nuovi spazi di aggregazione tra un edificio e l'altro, luoghi di incontro informali e sale studio all'aperto per gli studenti. Questi spazi verdi inoltre diventeranno dei piccoli orti urbani per la produzione locale e familiare di frutta e verdura, aree gioco per bambini e amplieranno la dotazione di eco-zone o corridoi verdi dell'area in cui sono inclusi anche i campi sportivi. In questo modo, integrando il verde tra le costruzioni, oltre a un maggior comfort e benessere psico-fisico per la presenza di elementi naturali gli architetti aumentano la resilienza climatica e di biodiversità di tutto il quartiere.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of SOM Skidmore Owings & Merrill
Architects: SOM Skidmore Owings & Merrill https://www.som.com/
Location: Milan, Italy
Images: © SOM (04,06,08), © SOM | Pixelflakes (01-03,05,07, 09-11)


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