26-02-2021

Facciata curva in acciaio per l’edificio The Smile di BIG

BIG – Bjarke Ingels Group,

Pernille and Thomas Loof,

New York, USA,

Housing, Residenze,

Metallo, Cemento, Acciaio,

Lo studio BIG ha realizzato un edificio sulla 126a strada ad Harlem, New York, dalla facciata in pannelli incastrati in acciaio annerito. Data la loro forma curva è stato soprannominato “The Smile”.



Facciata curva in acciaio per l’edificio The Smile di BIG Nel quartiere di Harlem a New York, lo studio Big ha realizzato un edificio dalla facciata curva, i cui componenti sono disposti a scacchiera, alternando pannelli in acciaio e finestre di vetro.
Si trova sulla 126a strada ed è un edificio residenziale con molti spazi comuni, come si è soliti trovare nelle alte costruzioni della città.
Questa architettura, in particolare, ha come principale prerogativa quella di evolvere il concetto di fronte urbano, anche se nello stesso lotto sorgeva un edificio, costruito nel 1916, la cui facciata cadeva a piombo con il filo strada. Una disposizione che toglieva luce agli altri palazzi e alla città stessa. Non a caso però a causa di questo edificio nacque l’idea di scalettare le facciate verso l’interno del lotto, ottenendo così un migliore irraggiamento solare negli appartamenti e sulla strada. Pertanto, lo studio Big ha pensato di reinterpretare una tale norma e abitudine costruttiva, curvando la facciata verso l’interno del lotto, ma mantenendo alla base un classico allineamento con il filo stradale. Inoltre, lo stesso aggancio agli edifici confinanti è stato fatto lungo il loro filo estremo, evitando così di creare scomode e antiestetiche riseghe. Tutte scelte compositive che hanno creato quell’effetto di facciata battezzato dai progettisti “The Smile”, ma che poteva anche prendere il nome “The Hug”, proprio per la sensazione che si prova vedendola dal basso.
Tecnologicamente invece, per ottenere la forma iperbolica che vediamo, lo studio Big ha usato una tecnica mista: la base e il cuore centrale della struttura è in cemento armato, mentre quella della facciata principale è in acciaio. Quest’ultima in particolare è composta da grandi profilati nascosti all’esterno, in quanto parte dell’architettura interna, molto ben visibile nei contrafforti come nei puntelli che attraversano internamente pure le finestre a tutta parete. Queste aperture sono alternate a pannelli in acciaio annerito inossidabile, identici fra loro e tutti realizzati a mano in Germania, risultanti da una combinazione di trattamenti meccanici, chimici ed elettrochimici che, senza alcuna lacca, creano una superficie naturale e durevole. In tal modo danno vita a una vibrante scacchiera metropolitana dal potente effetto scenografico. Ma ancor più forte è l’effetto gigante che ha tutto l’impianto sul fronte stradale, a sua volta accentuato dalla scelta dei progettisti di nascondere tutti gli agganci dei pannelli che nascondono il telaio delle finestre. Il risultato finale è una sintesi, particolarmente incisiva, rispetto al contesto urbano in cui è stata inserita.



Fabrizio Orsini




Name: The Smile
Type: Commission
Size: 26,000m2
Location New York, New York, US
Client: Blumenfeld Development Group
Collaborators: ZDG, Thornton Tomasetti, Cosentini Associates, Milrose Consultants, Eckersley O’Callaghan, Langan, Van Deusen Associates, Aquatectonic Lothrop Associates LLP, Steven Winter Associates, Jaffe Holden, Robert Schwartz and Associates, Fox Rothschild, Lerch Bates
Partners-in-Charge: Bjarke Ingels, Thomas Christoffersen, Beat Schenk, Kai-Uwe Bergmann
Project Leaders: Michelle Stromsta, Jennifer Ng, Lucio Santos, Elena Bresciani, Everald Colas
Project Leaders, Interiors: Francesca Portesine, Jennifer Ng, Rita Sio, Jose Jimenez
Team: Adrien Mans, Agne Rapkeviciute, Annette Miller, Ava Nourbaran, Ben Caldwell, Benjamin DiNapoli, Daniele Pronesti, Deborah Campbell, Douglass Alligood, Eva Maria Mikkelsen, Gabriel Hernandez Solano, Iannis Kandyliaris, Jan Leenknegt, Jennifer Phan, Jennifer Wood, Jeremy Babel, Jialin Yuan, John Kim, Julie Kaufman, Julien Beauchamp-Roy, Kurt Nieminen, Lina Bondarenko, Mark Rakhmanov, Meli Harvey, Quentin Stanton, Sarah Habib, Shu Zhao, Taylor Fulton, Terrence Chew, Terry Lallak, Valentina Mele, Wells Barber, Wojciech Swarowski, Yaziel Juarbe, Yoanna Shivarova


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