02-01-2019

Snøhetta+DIALOG: nuova biblioteca centrale di Calgary in Canada

DIALOG, Snøhetta,

Calgary, Canada,

Architettura e Cultura, Biblioteche,

Frequentata assiduamente dalla metà della popolazione di Calgary, in Canada, la biblioteca centrale ha una nuova sede disegnata da Snøhetta+DIALOG. L’ambiziosa missione della Calgary Central Library era ricucire la frattura tra il Downtown e East Village.



Snøhetta+DIALOG: nuova biblioteca centrale di Calgary in Canada In sostituzione alla struttura originale della biblioteca centrale di Calgary, in Canada, il noto studio norvegese Snøhetta, in collaborazione con i canadesi DIALOG, ha progettato un nuovo edificio fortemente rappresentativo dell’impegno della città verso la cultura e la sua diffusione come veicolo di progresso sociale. Il potere dei libri e del sapere mostra ancora tutta la sua forza nella nuova biblioteca pubblica di Calgary, perché in grado non solo di creare una comunità spirituale libera e accogliente, ma anche di unire geograficamente aree urbane precedentemente separate dai percorsi infrastrutturali.
Esito di un concorso bandito dalla Calgary Municipal Land Corporation nel 2014 e frutto del più grande investimento pubblico di Calgary dalle Olimpiadi del 1988, l’architettura di   Snøhetta+DIALOG, inaugurata il 1° novembre 2018, offre una nuova sede per uno dei più grandi sistemi bibliotecari del Nord America, dove più della metà dei residenti sono titolari di carte attive. In linea con la più recente concezione della biblioteca come centro di valore civico, fortemente orientato a ricevere e sollecitare gli stimoli dei suoi fruitori, la sede di Calgary è lo specchio dei suoi utenti, riuscendo ad offrire spazi molto diversi tra loro, in cui ognuno, dal più piccolo al più anziano, dal chi cerca silenzio e privacy a chi cerca l’interazione, può trovare la propria dimensione, può trascorrere del tempo senza sentirsi estraneo allo spazio e alla comunità.
Per ottenere questo grande obiettivo la prima cosa di cui occuparsi era la posizione della sede all’interno della realtà urbana. Ci troviamo nel centro di Calgary, esattamente dove la Light Rail Transit Line, la metropolitana leggera della città, divide le zone di Downtown e East Village. Si decide di ricucire la frattura infrastrutturale facendo passare la linea ferroviaria sotto terra e costruendoci sopra l’architettura della biblioteca. L’arco che in pianta definisce la struttura, specchiandosi poi a formare una goccia o un ellisse appuntito, come lo definiscono i progettisti, non è nient’altro che la derivazione della curva tracciata sotto terra dall’infrastruttura ferroviaria, che prosegue la sua corsa sotterranea fino alla 12 Ave SE, per poi tornare in superficie. Il progetto fa scomparire il treno “nelle viscere” della biblioteca, come se questa lo ingoiasse, ricavandone un’energia che si sprigiona poi in modo visibile nelle sue superfici di facciata, una scomposizione di vetri esagonali che sembra quasi staccarsi dai fronti, scrostarsi come erosa dal tempo e dal vento.
Si tratta di un edificio di grande carica evocativa, un’emergenza visiva di intrinseco dinamismo, che non può che nutrire quell’idea di modernità e fermento che la gente può trovare al suo interno.
Sviluppato su quattro livelli (più un mezzanino), al piano terra l’edificio si apre per far passare la linea della metropolitana, che dopo poco entra sottoterra, mentre al secondo livello forma un arco con intradosso in legno (un guscio a doppio strato con assi di cedro rosso occidentale della vicina Columbia Britannica) che spalanca una grande piazza sottostante, in cui si trova l’ingresso principale. Collegata sia alla 8a Ave verso est che alla 31 St che costeggia l’edificio a ovest, la biblioteca è di fatto un centro urbano coperto, uno snodo pedonale che ricuce il dialogo tra le due aree cittadine, il centro e l’Est. Pendii e terrazzamenti, ispirati alle montagne circostanti la città, innalzano l’edificio il cui aspetto decostruito ne ha già fatto un indiscusso landmark urbano. E così pure l’interno è ispirato al paesaggio, una struttura in cemento a vista con i piani rivestiti in legno e appoggiati su una sequenza di pilastri nudi che si ispira alla stoà, il colonnato a cielo aperto tipico dell’architettura greca che fungeva anche da spazio di aggregazione e scambio intellettuale.
L’atrio grande e luminoso, perché beneficia della luce naturale proveniente dalle vetrate laterali e dall’alto, consente di abbracciare con un solo sguardo la prospettiva dell’insieme favorendo l’orientamento interno, anche grazie ai due archi perimetrali che ne disegnano lo spazio indicando una direzione privilegiata, comune a tutti i piani. Questi ultimi sono organizzati efficacemente secondo un programma a salire, dalle attività pubbliche e dedicate ai bambini fino a quelle private e di approfondimento. Il vertice è una stanza ovale proprio sotto la luce naturale e traslucida del grande lucernario, chiamata Great Reading Room, e riservata alle attività che richiedono silenzio e concentrazione.
Completamente trasparente, come la prua di una nave di vetro sul mare urbano, la punta nord offre la prospettiva sui due quartieri di Calgary, mentre di notte le luci all’interno confermano la sua potenza espressiva.

Mara Corradi

Design Architect, Landscape Architect, Interior Architecture, FF&E, Millwork, Signage & Wayfinding: Snøhetta 
Executive Architect & Executive Landscape Architect: DIALOG 
Client: Calgary Municipal Land Corporation (CMLC) 
Location: Calgary, Alberta (Canada)
Status: Completed 2018 
Size: 240,000 sqft (2/3 larger than original library) 
Structural: Entuitive 
Mechanical: DIALOG 
Electrical & Lighting: SMP Engineering 
IT/AV: McSquared System Design Group, Inc. 
Contractor: Stuart Olson 

https://snohetta.com/
http://www.dialogdesign.ca/

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