28-05-2021

The Playhouse di Pan-Projects, riqualificazione nel fashion district di Aoyama a Tokyo

Pan-Projects,

Haruki Oku Design, Kenji Seo, PAN- PROJECTS,

Tokyo (Giappone),

Centri Commerciali,

Lo studio d'architettura giapponese Pan-Projects ha curato la riqualificazione di un edificio di tre piani nel cuore di Aoyama, il fashion district di Tokyo, per un famoso brand di moda inglese. L'intero lavoro si sviluppa sull'idea che gli acquisti in futuro saranno sempre più realizzati su piattaforme virtuali – la pandemia lo conferma – e per questo il luogo fisico non dev'essere pensato per la vendita, ma bensì come posto di scoperta, ricerca e relazione. La facciata a tripla altezza di Playhouse si impone così all'occhio dei passanti, grazie a un grande e scenografico sipario manovrabile che lascia intravedere gli interni, incuriosendo e svolgendo non solo una funzione estetica ma anche di riorganizzazione flessibile degli spazi.



The Playhouse di Pan-Projects, riqualificazione nel fashion district di Aoyama a Tokyo

Aoyama è uno dei tre frenetici quartieri di Tokyo dedicati alla moda, assieme a Shibuya e Harajuku. Qui sorge la sede del British Luxury Brand Group, importatore di moda dall'occidente, che occupa il piano terra dello stabile al 5-8-5 di Minamiaoyama. Il secondo e il terzo piano invece ospitano Crazy Inc, una società che si occupa di pianificazione eventi, e un salone multifunzionale.
Con la pandemia da Covid-19 i proprietari delle due aziende si sono interrogati rispetto al futuro dei loro business arrivando a una sintesi, ovvero la necessità di immaginare un nuovo modello spaziale basato sullo stravolgimento delle classiche funzioni dei luoghi di acquisto.

È a questo punto che compaiono gli architetti Yuriko Yagi e Kazumasa Takada, fondatori di Pan-Projects che, assieme al designer Haruki Oku, sono stati chiamati a rispondere a una tale sfida architettonica. Se la digitalizzazione è il trend onnipresente nell'esperienza di acquisto, allora lo spazio fisico del negozio deve essere sovvertito: "da luogo in cui acquistare merci a luogo in cui imparare, scoprire e fare esperienza delle culture associate ai brand. Se l'atto dell'acquisto può avvenire virtualmente, il fine ultimo di un negozio fisico deve essere quello di stimolare l'interesse dei potenziali clienti per connetterli ai prodotti in vendita".

Il progetto di rifacimento totale che ha interessato l'edificio di tre piani è stato possibile solo grazie alla buona volontà delle due aziende, in quanto hanno deciso di unire le forze per creare qualcosa di nuovo, unico e interessante. Il vincolo iniziale, il punto di partenza da cui è scaturito l'intero progetto è stato concepire l'ambiente come un grande teatro alternativo, immaginando elementi architettonici trasfigurabili in grado di dare forma a diverse tipologie di eventi.

La facciata in vetro, che occupa tutti e tre i piani, lascia trasparire l'interno nella sua interezza. A provvedere alla privacy e a rendere possibile una ripartizione flessibile degli spazi è un sistema di linee di corda, blocchi, contrappesi e dispositivi simili in tutto e per tutto a quelli di una torre scenica teatrale, la stessa che permette alle squadre di macchinisti di muovere e riadattare le scenografie. A questo sistema è appeso un ingombrante sipario grigio i cui drappi possono calare fino al piano terra, celando per intero gli spazi interni, oppure essere ripartiti in modo variabile per modulare gli ambienti. Secondo uno standard post-pandemico la Playhouse, progettata da Pan-Projects, può ora ospitare fino a cinquanta persone, indifferentemente se impegnate in un matrimonio, una conferenza, uno shooting o un concerto.

Il piano terra, oltre all'ingresso, mantiene alcuni spazi per la vendita diretta ed è arredato con diverse pareti movibili, le quali permettono di riorganizzare in poco tempo gli spazi che spesso ospitano pop-up market, incontri e workshop. Il concept espositivo prevede, infatti, che ogni parete sia abbinata a un brand, il quale cambia in pochi mesi e di cui vengono selezionati accuratamente i capi migliori. Il primo piano ospita un foyer che permette momenti di confronto informale negli eventi organizzati o per riunioni in cui si debba organizzare il lavoro interno. Dal foyer si arriva al secondo e ultimo piano: un grande salone multifunzionale, dotato di un sistema con dei tessuti che possono essere distesi fino a terra, modulando e restringendo lo spazio fino alla forma e alle dimensioni desiderate.

Come raccontano gli stessi architetti di Pan-Project assieme ad Haruki Oku in una nota stampa: "La Playhouse mette in discussione il modello spaziale tradizionale dei negozi, creando spazi per la cultura e attività varie che coesistono con lo spazio vendita, invece di dedicare l'intera superficie all'esposizione dei prodotti . Il progetto intendeva esplorare uno dei possibili scenari futuri dello spazio vendita nella società Post-COVID, nella quale si consoliderà la tendenza alla virtualizzazione della nostra vita".

Francesco Cibati

Location: Tokyo, Japan
Project size: 1367 m2
Completion date: 2020
Building levels: 3
Project: PAN-PROJECTS, Haruki Oku Design https://pan-projects.com
Project team: Yuriko Yagi, Kazumasa Takada, Haruki Oku
Textile Production design: Studio Onder de Linde
Clients: Crazy, Inc. & BLBG, Inc.
Construction & Millworks: accamplish Co., Ltd. & Relive Co., Ltd.
Photo: Kenji Seo, Crazy, Inc., Haruki Oku Design + PAN- PROJECTS

the PLAYHOUSE from Kenji Seo on Vimeo.


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