25-10-2019

I tailandesi Anonym progettano “bAAn”, residence di lusso a Bangkok

Anonym studio,

Chaovarith Poonphol,

Bangkok,

Ville,

Cemento,

Una famiglia che cresce è motivo di gioia e anche di investimenti. Il proprietario di una villa indipendente, con un grande giardino, ha chiesto allo studio d'architettura Anonym di realizzare una casa per la famiglia del figlio dal lato opposto alla piscina che adorna il cortile d'ingresso.



I tailandesi Anonym progettano “bAAn”, residence di lusso a Bangkok

Anonym è uno studio di architettura e interni tailandese con sede a Bangkok, fondato un paio di anni fa dai giovani Phongphat Ueasangkhomset e Parnduangjai Roojnawate. Malgrado il breve tempo di attività, la coppia di architetti ha realizzato un numero sorprendente di progetti, dalle installazioni ambientali e set up per stanze d'albergo, fino, di recente, a intere residenze e ville private.

“Baan” è la parola che in tailandese significa “casa, domicilio, porta, terra”. Non stupisce quindi la lista di “baan” che si ritrova nella sezione progetti del sito di Anonym: T, Y, Triangle, Flower Cage, POP, Kanom Chan, Floated Tree. Tutti nomi di abitazioni realizzate negli ultimi due d'anni, caratterizzate da uno stile minimalista e raffinato, ampi spazi vuoti e una curatissima scelta di materiali e arredi, cifre stilistiche dello studio personali e consolidate.

In questa serie di “Baan” spicca l'ultimo progetto che, a differenza degli altri, non mostra nessuna aggiunta alla parola “casa”, ma solo una variazione nelle maiuscole. L'ultima fatica di Anonym, infatti, si chiama bAAn. Il perché di questo titolo tipografico è quindi da cercare nel progetto stesso. Si tratta di un’abitazione pensata per una famiglia in crescita che ha chiesto allo studio tailandese di ideare un’estensione alla villa esistente, creando un secondo volume che affiancasse e ricalcasse il primo. Da qui le due A maiuscole del nome, una di fianco all'altra come i due corpi speculari che formano la casa.

Per dare corpo a tutto ciò, il proprietario ha deciso di sacrificare una discreta porzione di giardino, concedendo al figlio e alla sua neonata famiglia una casa in cui crescere, posizionandola dall'altro lato della piscina. Una scelta che fa diventare quest’ultima, insieme al cortile, la zona comune dove godere delle serate estive e di momenti di condivisione. Non solo, oltre a connettere i due volumi, la piscina rimarca pure la linea di separazione tra i volumi architettonici, secondo un principio di equilibrio delle funzioni, molto caro ai giovani architetti tailandesi e, più in generale, proprio della cultura orientale.

I due corpus sono quindi orientati parallelamente, al preciso scopo di godere, attraverso grandi vetrate, della luce nelle ore diurne. In questo modo diventano, e in maniera spontanea, un luogo di scambio visivo tra i membri della famiglia, incoraggiandoli a interagire e salutarsi attraverso le abitazioni, anche senza essere nella stessa stanza.
Il verde degli alberi dona inoltre privacy rispetto alle case vicine, aumentando il senso di intimità. Mentre il giardino rimane abbastanza ampio e può essere utilizzato per correre e giocare, potendo così restare a contatto con la natura in una città grande e coperta di cemento come Bangkok.
Gli spazi interni sono disposti in maniera sapiente. Dalla piscina nel cortile, entrando, c'è un grande salone open space, il cui controcampo sono la cucina a isola e il grande tavolo per i pranzi. Al piano superiore un’atmosfera di maggiore intimità ospita la zona notte, lo studio e un terrazzo. Ed è su questa parte della casa che batte il sole nelle ore più calde. Così, a riprova della lungimiranza degli architetti, sono stati posizionati proprio in quest’area dei piccoli spazi adibiti a cabine armadio e sgabuzzini. Un espediente progettuale che filtra, per mezzo di tali micro-ambienti, il calore del sole, assorbendone buona parte.

A concludere l’articolazione planimetrica della villa si trova una finitura estetica e funzionale, realizzata con un rivestimento in alluminio nero satinato. Questa, posta di fronte alla grande apertura, aumenta la privacy della famiglia, lasciando filtrare la giusta quantità di luce e vento attraverso dei listelli para sole, necessari a dare quella cifra stilistica sofisticata e minimal che Anonym ha fatto propria.

Francesco Cibati

Project Name: bAAn
Architect: Anonym studio, Phongphat Ueasangkhomset, Parnduangjai Roojnawate
Location: Bangkok, Thailand
Area: 500 sq.m.
Project year: 2018
Realization: 2019
Photo by Chaovarith Poonphol


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