15-05-2019

Dominique Coulon & associés: Mercato coperto a Schiltigheim

Dominique Coulon associés,

Eugeni Pons, David Romero-Uzeda,

Schiltigheim, Francia,

Bar, Mercato,

Mercato coperto, spazio espositivo, caffè con dehor e servizi. Dominique Coulon & associés recupera gli spazi di una vecchia distilleria di Schiltigheim per allestire una nuova white box. Per Dominique Coulon un progetto che valorizza la stratificazione storica del patrimonio edilizio.



Dominique Coulon & associés: Mercato coperto a Schiltigheim

Nel centro storico di Schiltigheim, ben inserita in mezzo alle tipiche espressioni dell’architettura a traliccio, si trova la nuova sede del mercato coperto chiamato "Les Halles du Scilt”, progettato da Dominique Coulon & associés e ultimato alla fine del 2018.
Fu il sindaco della città di Schiltigheim, nel dipartimento del Basso Reno, nella regione del Grand Est, che nel 2014 decise di indire un concorso per la costruzione di un mercato coperto aperto al pubblico nell’edificio di una vecchia distilleria, in disuso e abbandonata all’incuria da qualche decennio.
Non deve stupire la collocazione di una struttura industriale con questa finalità nel cuore della cittadina perché Schiltigheim è ancora oggi considerata la città alsaziana dei birrai, in onore ai numerosi birrifici che a partire addirittura dal 1700 sorsero nel suo territorio. Molto ben conservata nelle sue vestigia storiche, Schiltigheim mostra oggi nel centro urbano le sedi di vecchi birrifici, alcuni ormai chiusi, molti ancora in attività.
La sede di cui parliamo in particolare pare risalire al 1685 ed essere stata originariamente un fabbricato agricolo. Con lo sviluppo del commercio della birra, nuovi proprietari lo trasformarono in una distilleria, funzione a cui fu destinato fino alla seconda metà del Novecento. Nel 1970 fu rilevato dalla Cooperativa dei Macellai e adibito a magazzino per la conservazione delle carni. Negli anni ’80 però l’attività era già stata chiusa e l’edificio destinato all’abbattimento, quindi nel 1989 il Comune di Schiltigheim lo acquistò con la volontà di conservare un’architettura di storica funzione nel centro della città e renderla un luogo espositivo per giovani artisti e uno spazio per spettacoli teatrali. Non rispettando più gli standard di sicurezza però fu chiusa al pubblico per un decennio.
Nel 2014 l’amministrazione di Jean-Marie Kutner ha istituito un concorso di progettazione impostato in chiave di rigenerazione urbana, per recuperare funzionalmente l’area e allestire gli spazi che un tempo furono una distilleria ad accogliere un mercato coperto al piano terra e una galleria espositiva per artisti al primo livello. La richiesta verteva sulla concezione di uno spazio il più possibile aperto e conviviale, in cui la gente fosse portata ad andare e a restare, arioso e ricco quindi di ambienti per la condivisione, del buon cibo ma anche della compagnia. Una curiosità in tal senso è che Scilt deriva da "Sciltung", nome del primo abitante di Schiltigheim, che ha dato il suo nome alla città, ma abbreviato come "Scilt", il nome del luogo si riferisce anche all'espressione alsaziana “s'gelt" cioè “salute”, utilizzata quando si brinda.
Si rincorre dunque anche a Schiltigheim, come è stato nella Boqueria di Barcellona e più recentemente per il Markthall di Rotterdam, la concezione di un mercato coperto che sia un grande spazio pubblico nel cuore della città, in cui non solo acquistare genuinamente ma anche degustare, e quindi sostare, intrattenersi, godere dell’altrui compagnia attraverso la condivisione del cibo. Oggetto del concorso e dell’intervento vincitore di Dominique Coulon è un’area recintata compresa tra la Rue Principale e la Place de la Liberté, dove quattro volumi, uno principale e gli altri 3 di servizio si affacciano su una piazzetta con nuova pavimentazione. Due sono gli ingressi al pubblico, dal cancello di Rue Principale e direttamente dall’edificio del mercato da Place de la Liberté.
Dal punto di vista della salvaguardia dell’edificio principale, il progetto non poté recuperarne le coperture e fu costretto a demolire tutta la struttura centrale, ad eccezione di alcuni setti in mattoni al piano terra. Sono invece state recuperate e ripristinate all’uso le due facciate che ne identificavano la matrice storica. L’edificio è stato ricostruito in mattoni e cemento a vista mentre il tetto ripropone la struttura in legno a capriate. Gli spazi interni dovevano necessariamente essere adattati ad accogliere il nuovo layout: al piano terra la zona destinata ai banchi temporanei e quella riservata ai negozi fissi, come la macelleria e il banco del pesce; al piano primo con affaccio al di sotto, le lunghe sale espositive ad anello. In corrispondenza dell’ingresso ovest dove si trova il caffè, una tettoia in calcestruzzo a vista, che nasce “incastonata” nella facciata per estendersi sulla piazza. Essa è anche scala esterna per salire direttamente al piano del sottotetto, completamente dedicato alle esposizioni d’arte temporanee. Il grigio cemento del nuovo potente volume scultoreo si estende sulla facciata, che perde così la sua immagine di elemento antico. Ne restano solo la sagoma e alcuni dettagli come i mattoni e le finestre, che però volutamente non sono stati riportati all’origine, ma ridipinti, diventando così semplici elementi decorativi. Mediante la decisa scelta della monocromia, grigio cemento all’esterno, bianco all’interno, e con i parapetti in vetro, la struttura ricostruita si annulla diventando una white box, pronta ad accogliere ogni tipo di elemento dalla vendita all’esposizione.
Con questo progetto la città dichiara di voler guardare al futuro del proprio commercio e di seminare proprio là dove questo commercio è nato. Il progetto rilegge e valorizza il patrimonio come processo di stratificazioni storiche e contemporanee, offrendo così nuove funzioni all’interno del tessuto urbano.

Mara Corradi

Architects: Dominique Coulon & associés (Dominique Coulon, Steve Letho Duclosù)
Architect assistant: Guillaume Wittmann, Mathilde Blum, Diego Bastos-Romero
Client: Ville de Schiltigheim
Construction site supervision: Steve Letho Duclos
Engineers and consultants: Structural Engineer: Batiserf Ingénierie
Electrical Engineer: BET G.Jost
Mechanical Plumbing Engineer: Solares Bauen
Cost Estimator: E3 économie
Address: 17 rue principale, Schiltigheim, France
Surface: 2100 sqm
Competition: May 2014
Plans and technical phases: from September 2014 to June 2015
Construction: from December 2015 to October 2018
Construction companies:
Structure (ALBIZZATI), Charpente (ERTCM), Exterior joinery – Professional stands (HUNSINGER), 
Interior joinery (VOLLMER), plastering (GEISTEL), Metal works (HELLUY)

Photography: © Eugeni Pons (01-03, 05-06, 08-18, 20, 21,23, 26, 27), © David Romero-Uzeda (04, 07, 19, 22, 24, 25), © Dominique Coulon & associés (28-36)


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