31-07-2019

Àcrono Arquitectura ha riqualificato il mercato pubblico a Baza, Andalusia

Àcrono Arquitectura,

Fernando Alda,

Baza, Andalusia Spagna,

Mercato,

Baza, piccola città a Ovest di Granada, ha un nuovo mercato municipale. A realizzarlo, riqualificando quello già esistente, è stato il giovane studio Àcrono Arquitectura, il quale ha dovuto fare i conti con un budget limitato, nonché con sostenibilità, accessibilità e permebilità visiva del contesto urbano richiesti dal bando di concorso. Questo nuovo mercato ha il compito di spingere la rinascita del centro storico, afflitto dallo spopolamento.



Àcrono Arquitectura ha riqualificato il mercato pubblico a Baza, Andalusia

Àcrono Arquitectura è uno studio multidisciplinare dislocato tra Granada, Jaen, Malaga e Almeria. Nato lo scorso anno, dalla volontà di quattro giovani architetti, è riuscito a farsi conoscere grazie alla vittoria di alcuni progetti interessanti, primo, in ordine cronologico, quello del mercato municipale di Baza.
In seguito all'assegnazione del primo premio nel 2017, dopo lo sviluppo del progetto esecutivo e la costruzione vera e propria, ora la città ha un nuovo mercato pubblico. Il luogo designato dal concorso era lo stesso del vecchio mercato, caduto in rovina: una zona privilegiata del centro storico, una piazza dalla forma complessa, cinta da palazzi di media altezza. La posizione costituiva quindi uno dei vincoli progettuali più importanti, in quanto, otre alla difficoltà di integrare l'edificio nell'ambiente urbano, vi erano diversi aspetti del brief da considerare in fase di progetto. Così Àcrono Arquitectura ha dovuto curare con attenzione: la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica; l'accessibilità, non scontata in una piazza caratterizzata da una discreta pendenza; il mantenimento dell'immagine orginale dell'edificio e la permeabilità visiva. Infatti posizionando l'imponente architettura in una piazza di dimensioni modeste, sarebbe stato facile creare barriere. La soluzione, pensata da Àcrono Arquitectura, fa in modo che metà dell'edificio resti aperta, regalando ai passanti la possibilità di spaziare con lo sguardo da una parte all'altra della piazza stessa.

Con queste premesse la squadra di giovani architetti si è messa al lavoro, realizzando un progetto che utilizza gli spazi e i materiali con grande cura. La zona del mercato è stata divisa in due parti: una chiusa e l'altra solamente coperta. In aggiunta, un piano inferiore seminterrato accoglie uno spazio per i giovani e per l'integrazione sociale.
La pianta presenta tre navate, di cui la centrale è ad altezza doppia. Da questa configurazione deriva la scelta, quasi obbligata, di inserire nelle navate laterali più basse le unità commerciali, lasciando in questo modo libera quella centrale, più alta, per il passeggio e la convivialità. Un espediaente progettuale incentivato dalla presenza di tavoli alti e sedute.
Gli architetti, nel ripensare gli interni del mercato, hanno voluto realizzarne ogni parte composta da banchi, pareti, aperture e piani orizzontali, come se si trattasse di un unico pezzo di mobilio composto da più blocchi, in grado di inserirsi, su misura, nella struttura preesistente. Infatti tutte le bancarelle all'interno del mercato sono realizzate con pannelli che si incastonano perfettamente nelle forme delle navate laterali. E non solo, per abbattere i costi il materiale scelto è stato il truciolato. Quest'ultimo però rivestito nella parte esterna, visibile al pubblico, con listelli di un legno più pregiato. Mentre dove le bancarelle lasciano spazio alle pareti, a circa 3,5m di altezza, il legno lascia posto al candore dell'intonaco, creando un piacevole contrasto visivo.

Inoltre l'involucro chiuso, lo stesso che accoglie le bancarelle, può essere riscaldato d'inverno, ma nel sud della Spagna questo accade pochi mesi all'anno. Per il resto del tempo, nei mesi più caldi, la parte chiusa può essere aperta su di un grande patio en plein aire, in cui è possibile allestire altri punti di vendita e avere un'ulteriore dimensione conviviale. In fine la continuità tra le due zone è assicurata dalla copertura a falde, realizzata su due livelli scollegati e tra i quali un vuoto garantisce la circolazione dell'aria, nonché l'ingresso della luce naturale.

Una curiosità sulla copertura: pur essendo il trait d'union tra gli ambienti aperti e chiusi del mercato, costituisce anche l'elemento di differenza tra il mercato e il resto della città. Non a caso in una delle foto aeree fornite dagli architetti risulta palese come il rivestimento in metallo a Baza sia unico, specie nel centro storico, caratterizzato dal rosso e marrone dei coppi nuovi e vecchi.

In ultima istanza, la questione sociale. Baza ha vissuto negli ultimi anni il problema dello spopolamento. Un circolo vizioso per cui la chiusura di esercizi commerciali portava all'abbandono del centro da parte della cittadinanza e viceversa. Ora, con l'apertura del nuovo mercato, ci sarà un'occasione in più per il rilancio di uno dei quartieri più belli e importanti della piccola città andalusa.

Francesco Cibati

Architects: Ácrono Arquitectura
Main architects: Luis León Ortiz, Álvaro Pulido López Camino, María Cristina Guzmán Rodríguez, Blanca Esteras Serrano, Francisco Gallego Sánchez
Collaborators: José Francisco Vallejo Caparrós, Francisco Gallego, Victor M. Ocaña, Miguel A. Jiménez Dengra
Investor: Excmo. Ayto. Baza. Cofinanciado con fondos FEDER
Building Company: Segura Desarrollos Industriales SL
Location: Baza (Granada)
Typology: Food Market, Social Services Centre
Pictures: courtesy of the architect, photo by Fernando Alda www.fernandoalda.com

www.acronoarquitectura.com


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