30-12-2020

Architetture di mattoni i vincitori del Brick Award 20

Adrià Goula,

Katowice, Polonia,

Edifici Pubblici,

Premio,

L'University of Silesia, Faculty of Radio and Television progettata dagli studi BAAS Arquitectura, Grupa 5 architekci e Maleccy biuro projektowe, è il vincitore del Grand Prize dei Brick Award 20. Il premio riservato a architetture innovative realizzate in mattoni è giunto alla 9 edizione e per la prima volta la cerimonia di premiazione si è svolta online.



Architetture di mattoni i vincitori del Brick Award 20

Si è conclusa la nona edizione del Brick Award 20. Il premio biennale, dedicato alle architetture innovative realizzate in mattoni, ha registrato per il 2020 la più alta partecipazione di progetti della sua storia. Sono stati candidati al premio ben 644 progetti realizzati da 520 architetti in 55 diversi paesi del mondo. Dopo una prima fase di selezione che ha ridotto a 50 i progetti finalisti, i candidati sono stati sottoposti al giudizio della giuria composta da cinque architetti di fama internazionale: Helena Glantz di Urban Design (Svezia), Toni Gironès Saderra di Estudi d’Arquitectura Toni Gironès (Spagna), Tina Gregoric di Dekleva Gregoric Architects (Slovenia), Mette Kynne Frandsen di Henning Larsen Architects A/S (Danimarca) e Jonathan Sergison di Sergison Bates Architects (UK).
Nel corso della cerimonia di premiazione, che per la prima volta si è svolta online, la giuria internazionale ha annunciato i vincitori delle cinque categorie e dei due riconoscimenti più ambiti: il Grand Prize e lo Special Prize.

Il progetto realizzato per l'University of Silesia, la Faculty of Radio and Television, dagli studi BAAS Arquitectura (Spagna), Grupa 5 architekci (Polonia) e Maleccy biuro projektowe (Polonia) , ha vinto sia il titolo principale del Grand Prize sia la sua categoria di riferimento “Sharing public spaces”. Con un approccio radicale e sensibile gli architetti hanno realizzato un progetto che rende omaggio alla storia mineraria di Katowice. La nuova struttura è un reticolo scuro e aperto di mattoni che avvolge una costruzione precedente, un modesto edificio residenziale e multifamiliare per i minatori a cui è stata riconosciuta la dignità di memoria storica dei luoghi ed è stato salvato dall'abbattimento.
Special Prize è il progetto Can Jaime I n'Isabelle dello studio TEd'A arquitectes. Una casa realizzata in un luogo isolato, dove è il clima mediterraneo a dettare il rapporto tra gli spazi e la loro l'articolazione intorno ai quattro cortili. Il progetto concorreva nella categoria “Feeling at home”, che è stata vinta dal progetto Iturbide Studio di Taller Mauricio Rocha e Gabriela Carillo (Messico). Lo studio realizzato per la fotografa messicana Graciela Iturbide, è uno spazio che le mura di mattoni, disposte secondo una texture traforata, proteggono dal mondo esterno, ma non lo disconnettono mai completamente.
Una casa sostenibile progettata come prototipo per realizzare abitazioni a costi contenuti in Rwanda, è il vincitore della categoria “Living together”. Si tratta del Prototype Village House progettato da Rafi Segal, MIT Rwanda Workshop Team (US) con la Rwanda Housing Authority (Rwanda).
Vincitore della categoria Working together è il progetto: City Archive Delft realizzato dagli studi d'architettura Office Winhov (Paesi Bassi) e Gottlieb Paludan Architects (Danimarca). La giuria ha apprezzato il concetto chiaro e preciso espresso dall'edificio che si apre alla città nella parte inferiore destinata al contatto con il pubblico e appare chiuso nei piani superiori dedicati all'archivio.
Building outside the box”, la categoria dedicata ai progetti dove il mattone è usato in modo innovativo da un punto di vista tecnologico o decorativo, è stata vinta dal progetto Maya Somaiya Library di Sameep Padora & Associates (India). Gli architetti hanno usato i mattoni in modo non convenzionale per trasformare la copertura della biblioteca in un parco giochi dedicato alla scuola.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Brick Award 20, photo by © Adrià Goula (01,03), © TedA Arquitectes (04.05), © Rafael Gamo (06, 07), © Rafi Segal, Monica Hutton, Andrew Brose (08, 09), © Stefan Müller (10,11), © Edmund Sumner (12, 13)


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