17-03-2021

Perspektiv: Uffici per FEG Fortuna Entertainment Group a Praga

Studio Perspektiv,

Studio Flusser,

Praga,

Uffici,

La nuova sede del FEG Fortuna Entertainment Group nel centro di Praga è un progetto di interni per l’ufficio post pandemico. Lo studio ceco Perspektiv punta sulla connessione verticale dei piani in sostituzione dell’open space, sugli spazi di lavoro informali e sulla grafica a grande scala.



Perspektiv: Uffici per FEG Fortuna Entertainment Group a Praga

Analizziamo il tema dell’ufficio e in particolare dei suoi interni oggi, attraverso la presentazione del progetto di Perspektiv per la nuova sede di Fortuna Entertainment Group, avviato nel 2019 e conclusosi alla fine del 2020.
Quello dell’ufficio del futuro, o dell’ufficio post pandemico, è un tema sulla bocca di tutti da mesi, da quando cioè le città hanno visto quasi totalmente spegnersi le luci dei grandi complessi per il terziario, che sono rimasti come cattedrali di un passato forse perduto per sempre. Questo perché in un tempo limitatissimo abbiamo visto realizzarsi quello che avrebbe potuto essere previsto in anni, vale a dire l’introduzione dello smart-working e la completa riorganizzazione dei nostri tempi e spazi lavorativi in luoghi molto diversi da quelli tradizionalmente deputati.
In che modo allora è corretto riprogettare l’ufficio oggi o come sarà ripensato nel prossimo futuro? La domanda è necessaria non solo in questa fase di attesa, in cui il tempo e l’ambiente del lavoro sono divisi tra la casa e un ufficio diverso, con spazi dilatati e personale ridotto, ma soprattutto in previsione del futuro, in cui la modalità di lavoro agile diventerà una concreta possibilità per tanti.
Queste le premesse al progetto dello Studio Perspektiv, che è stato interpellato da un importante operatore di scommesse sportive, il FEG Fortuna Entertainment Group, fondato a Praga nel 2009. Il progetto, nato e sviluppato a cavallo della pandemia, aveva come obiettivo quello di collocare in una stessa sede le diverse divisioni aziendali, sperimentando un layout lavorativo agile per i suoi dipendenti. Parliamo di una superficie di 7300 metri quadrati distribuiti su quattro piani operativi, con una terrazza sulla copertura, all’interno del grande complesso Churchill II per il terziario nel centro di Praga. E di 700 dipendenti di 28 nazionalità diverse che si trovano in una condizione di lavoro agile. Guardando le piante dei piani, la prima cosa che balza all’attenzione è la negazione dell’open space. L’ambiente unico, condiviso e non ripartito cede il passo. Del resto - molti progettisti lo sostengono da tempo – l’open space non favorisce la concentrazione, la collaborazione e tanto meno la comunicazione. L’immagine, e il concetto che sta alla base, della batteria di scrivanie in uffici sconfinati, spesso parte del paesaggio anonimo della periferia urbana, è un modello tramontato. Perspektiv struttura invece lo spazio per FEG in tante piccole o medie cellule lavorative, con pareti parzialmente trasparenti, intervallate con frequenza da spazi destrutturati con tavolini e sedute informali dove accomodarsi liberamente. Tali aree non sono da intendersi però, come in passato, come salette per ospiti o spazi di attesa per clienti, quanto al contrario come luoghi operativi, vere e proprie “cuciture” spaziali, in cui continuare a lavorare ma in maniera differente.
Si trae così suggerimento dal modello dell’home office. L’interruzione del flusso lavorativo, per esempio mediante cambio di posizione o postazione, la possibilità di accomodarsi diversamente o di cambiare stanza e sfondo a seconda di cosa si stia facendo, variando così anche il come, potrebbe aver stimolato l’idea che anche in ufficio sia necessario introdurre una variazione di prospettiva visiva e di postura durante la giornata.
Inoltre, quella degli ambienti aperti di tipo informale è una necessità che scaturisce anche dall’introduzione dei cosiddetti hot desk, vale a dire postazioni non riservate e quindi numericamente inferiori ai dipendenti. Dovendo contemplare la nuova prassi che divide il lavoro tra smart-working e presenza in ufficio, le nuove sedi introducono, accanto scrivanie individuali e personali, postazioni attrezzate in tutto ma non riservate, utilizzabili quindi, a seconda dei momenti e delle esigenze, da impiegati diversi. Perspectiv inserisce nei layout le cosiddette “cabine telefoniche”, piccoli ambienti protetti e insonorizzati dove fare videochiamate veloci, dotate di sgabelli e piani di appoggio; gli Scrum room, progettati per situazioni interattive e dinamiche di discussioni di gruppo, oltre alle sale riunioni di diverse dimensioni, pensate anche per eventi e formazione, le quali però non sono più gli spazi fissi e chiusi sull’esterno, ma invece sono in gran parte affacciate sulla città e soprattutto dotate di tecnologia in grado di dare l’accesso anche a partecipanti da remoto. Queste ultime sono intervallate dalle “huddle rooms”, piccole stanze separate, attrezzate per ospitare meeting veloci, videoconferenze e brainstorming virtuali in situazioni di maggiore concentrazione.
Quello che è stato tolto in termini di apertura e percezione d’insieme eliminando l’open space, viene in un certo senso reintrodotto negli uffici FEG creando un forte asse di comunicazione verticale tra i piani, cioè la scala con parapetto in metallo bianco che si staglia con il suo disegno sinuoso sul parquet. Contrariamente al passato, lo sbarco ai piani non è più trattato come un semplice luogo di passaggio, un “non luogo” dell’ufficio privo di importanza e caratterizzazione. Al contrario, per Ján Antal e Martin Stára di Perspectiv, esso diventa fulcro dei percorsi, momento di sosta arricchito sempre da spazi di mediazione e confronto, come angoli caffetteria con sedute e divani confortevoli oppure tavoli alti con sgabelli. In questi spazi informali è possibile sia ricevere clienti ma anche organizzare meeting estemporanei, in ambienti fluidi, tecnologicamente attrezzati ed ergonomici. Le caffetterie sono state trattate piuttosto come “smart canteen”, cioè luoghi modulari dove i tavoli possono essere riorganizzati come postazioni di lavoro per garantire il distanziamento quando il numero degli impiegati presenti dovesse richiederlo.
Spazi aggiuntivi, ma ritenuti essenziali in questo caso, sono la terrazza giardino sul tetto, comunicante visivamente con sale riunioni e sale operative, accessibile come momento di svago e una serie di spazi divertimento e diversivo puri, come la sala giochi con biliardo e consolle per videogiochi e la palestra per il fitness.
Tutti questi nuovi ambienti, frammentari, diversi e distanziati, sono stati abbracciati dalla grafica a parete del noto illustratore Adam Mihalov che con il suo stile netto, ispirato all’animazione tridimensionale, è riuscito a rappresentare il coinvolgimento vissuto da chi segue lo sport e scommette responsabilmente, come nella mission aziendale. Tutti gli ambienti di condivisione e incontro sono stati tratteggiati dalle sue illustrazioni a grande scala che hanno assunto la funzione di scenografia alle riunioni e ai meeting informali. Il dinamismo impresso dallo stile di Adam Mihalov ha creato una continuità tra gli ambienti, da quelli più piccoli, come lo spazio per la fotocopiatrice, a quelli più ampi come la caffetteria, offrendo a tutti i dipendenti la percezione di essere parte di un team, accomunato da una passione oltre che da una professione.
Il nuovo ufficio, insomma, come modello ispirazionale per piccole comunità, come sostiene Michele De Lucchi, un luogo di condivisione e di motivazione. Un ambiente che, pur non essendo necessario andare, si abbia voglia di frequentare e in cui la vicinanza tra le persone possa ancora offrire quel network informale di pensieri, suggestioni e metodi che a distanza non è possibile.

Mara Corradi

Architects: Studio Perspektiv
Author: Ján Antal, Martin Stára
Co-author: Barbora Babocká, Eva Schilhart Faberová, Vojtěch Hasalík, Barbora Janíková
Project location: Italská 2584/69, Prague 2, Czech Republic
Project year: 2019
Completion year: 2020
Usable Floor Area: 7300 sqm
Client: Fortuna Entertainment Group
Garden architect: Atelier Šteflovi
Illustrator: Adam Mihalov
Photographer: Studio Flusser, www.studioflusser.com

www.perspektiv.cz
www.adamihalov.com
www.ateliersteflovi.cz


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