14-08-2019

Pedro Domingos: Casa a Oeiras, Lisbona

Pedro Domingos,

Leonardo Finotti, João Carmo Simões,

Lisbona,

Ville,

Una ferrovia sul fronte d’ingresso e un quartiere residenziale anonimo sono il contesto in cui Pedro Domingos progetta la casa a Oeiras, presso Lisbona. Con l’intervento di Oeiras, Pedro Domingos rivisita la casa a corte tipica delle regioni mediterranee.



Pedro Domingos: Casa a Oeiras, Lisbona

L’abitazione progettata da Pedro Domingos Arquitectos a Oeiras è un percorso architettonico alla ricerca della serenità che questo quartiere, nel distretto di Lisbona, non offre ancora, pur essendo distante dal cuore della capitale portoghese. Il committente è un amante della cultura e della lettura come momento pregnante della giornata, al punto da chiedere all’architetto di progettare per lui una casa che inserisca questa tra le sue funzioni principali. Pedro Domingos crea per lui un percorso in cui i luoghi della cultura stanno a metà strada tra gli ambienti giorno e quelli notte.
Intriso di cultura architettonica portoghese, Pedro Domingos riflette sul significato da dare a questa casa a partire dal sito che la ospiterà, un quartiere residenziale attraversato dalla ferrovia. Il terreno si affaccia sulla Rua Santo Antonio che costeggia i binari, oltre i quali l’orizzonte offre solo i fabbricati anonimi di un sito industriale. Tutt’intorno abitazioni la cui unica qualità è quella di possedere un giardino.
Il paesaggio organizzato, ma senza un criterio estetico di base, spinge il progetto a scegliere la via introspettiva, elevando muri muti verso l’esterno e ricreando invece una natura equilibrata e ragionata all’interno, su cui aprire tutte le prospettive.
La casa a Oeiras è una casa mediterranea a corte, in cui tale corte quadrata di 11,5 metri per lato è posta in posizione centrale rispetto alla planimetria del sito di forma analoga. Lungo il suo perimetro si affacciano tutti i principali ambienti funzionali alla casa, a formare una grande C che la abbraccia dall’ingresso a sud fino al giardino posteriore a nord. Mentre i primi ambienti che si incontrano sono quelli semipubblici, come cucina e soggiorno, man mano che si percorre il perimetro del patio lungo le stanze ci si addentra negli ambienti privati: la biblioteca e la sala di studio anticipano l’appartamento padronale.
Il lato ovest è invece distaccato, un volume a se stante che si raggiunge direttamente dalla corte e contiene l’archivio delle biblioteca del committente, con scaffalature compattabili su basi mobili. I quattro fronti formano un percorso unito intorno alla corte, intervallato da ampie aree verdi piantumate con vegetazione rigogliosa, che in qualche modo aspirano a creare un luogo di pace nell’urbanizzato territorio di Oeiras.
La corte è una rivisitazione del tradizionale patio mediterraneo, così presente sia nelle abitazioni private portoghesi che nei palazzi residenziali o nei complessi religiosi, dove lo spazio aperto aveva sempre lo scopo di regolare il clima all’interno. Il colore bianco, così abituale nel sud della penisola iberica, resta nei muri che guardano all’esterno, mentre per le pareti della corte Pedro Domingos sceglie un rosso bruno, forte e in netto contrasto. Dalle stanze interne che sul grande patio si affacciano, questi muri di quasi 6 metri, producono il singolare effetto di una roccaforte nel villaggio, un angolo privato, completamente isolato dal contesto, protetto dagli sguardi e dai rumori della strada. Qui si ambienta lo spettacolo della riflessione privata, nella contemplazione della natura artificialmente indicata da poche solitarie piante e delle ombre nette che viaggiano sulle superfici. Reinterpretando l’impluvium, in questa scatola metafisica si inserisce l’acqua come ulteriore elemento vitale, in una vasca ai piedi della grande vetrata del soggiorno. Se i suoni della città restano fuori, quelli della natura persistono.
Parafrasando il commento della giuria del premio FAD Architecture 2016, che ha visto questo progetto tra i finalisti, l'insospettata varietà di vedute fa sembrare la casa un'oasi spaziosa, dove il lettore può vagare senza intoppi tra l'interno e l'esterno, tra l'ombra e il sole. Il patio centrale è l'unico spazio autonomo, in cui il limite fisico è preciso e delimitato. La capacità di Pedro Domingos di disegnare la casa quale spazio unico senza bisogno di porte, dove i limiti dei diversi usi sono definiti dall'altezza, dalla luce, dall'ombra e dalla relazione con la corte, è probabilmente la ragione che ha invece fatto vincere a questo progetto il Best Architects 19 Award lo scorso anno.

Mara Corradi

Architects: Pedro Domingos
Collaborators: Bruno Antão (project leader), Pedro Gonçalves, João Bagorro
Client: António Sampaio da Nóvoa
Location: Portugal, Oeiras, Rua Santo António 36F
Year of project: 2014
Year of construction: 2015
Structures: ARA, Alves Rodrigues
Landscape: Catarina Assis Pacheco
Contractor: Manuel Mateus Frazão
Area: 220 sqm (house)
Photos by: © João Carmo Simões (02-18), Leonardo Finotti (01, 19-22)

https://www.pdarq.com/


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