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Luca Molinari


Biografia

Critico e storico dell’architettura, Luca Molinari (1966) si laurea presso la Facoltà di Architettura di Milano nel 1992, dopo periodi di lavoro e studio presso la Facoltà di Architettura TU Delft in Olanda e l’ETSAB di Barcellona.
Nel 1993 ottiene il dottorato presso la Facoltà di Delft, con un lavoro di ricerca su Ernesto Nathan Rogers e sulla cultura architettonica del dopoguerra italiano.

Molto attivo in ambito accademico e divulgativo fin dagli anni Novanta, Molinari tiene workshop e conferenze presso numerose sedi istituzionali e università. Si segnala in tal senso il ruolo di professore associato a tempo definito di Storia dell’Architettura Contemporanea presso la Facoltà di Architettura Vanvitelli di Napoli; la direzione della Scuola di Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (2005-06): il coordinamento del Master di Interior Design (NABA, 2007-2011) e advisor per il Master “Proyecto de Arquitectura e Realidad Contemporanea” presso Escuela Técnica Superior de Arquitectura, Università di Siviglia.

È stato inoltre visiting professor presso Cornell University of Architecture, Art, and Planning di Roma; Fondazione Fotografia Modena; Accademia delle Arti di Guangzhou (2006) e presso l'Università di Camerino-Ascoli (2000-2004).
La sua attività di teorico e critico è costante in ambito editoriale: dal 1995 è responsabile editoriale per il settore Architettura e Design presso la casa editrice Skira.
Nel corso degli anni collabora con numerose riviste italiane e straniere tra le quali citiamo Corriere della Sera, La Stampa, AD, Domus, Area, Lotus, Abitare, Ottagono, Il progetto, Archis, The Plan, A+U. Dal 2015 tiene la rubrica settimanale di architettura del periodico L’Espresso.

Dal 2001 al 2004 è stato direttore scientifico delle sezioni architettura e urbanistica della Triennale di Milano e membro del suo comitato scientifico. Durante la sua esperienza in Triennale ha curato la prima ri-edizione della Medaglia d’Oro per l’Architettura (2003); Festa per l’Architettura (2004) e il ciclo di incontri Cantieri aperti (2004-2005).
Dal 2000 al 2006 è stato direttore scientifico della Fondazione Piero Portaluppi dove ha partecipato alla riorganizzazione dell’archivio, portando a compimento la prima grande personale e il catalogo sul grande architetto italiano, Piero Portaluppi. Linea errante nell’architettura italiana (Triennale di Milano, 2003).

Nel 2009 con l’architetto Anna Barbara fonda viapiranesi srl, studio multidisciplinare di servizi e strategic plan. Collabora con numerosi enti pubblici e privati, tra cui si segnala l’attività di responsabile scientifico per l’architettura e l’urbanistica della Triennale di Milano (2001-2004). Al Palazzo Reale di Napoli cura invece gli Annali dell’architettura (2006-2007).
Grande impatto mediatico ha avuto la riproposizione della celebre e pionieristica mostra sul Made in Italy Environments and Counter environments. Italy: The New Domestic Landscape (tenutasi al MoMA nel 1972), che Molinari ha curato assieme a Peter T. Lang e Mark Wasiuta.

Nel 2015 Luca Molinari fonda il proprio studio a Milano, con il supporto di un team di professionisti di esperienza multidisciplinare, fornendo servizi integrati “su misura” di content design, consulenza, curatela, processi di selezione, pianificazione, coordinamento e management di progetti e processi nell’ambito dell’architettura e della cultura del progetto.
Le soluzioni progettuali si traducono principalmente in mostre, esposizioni ed eventi, concorsi di architettura e progettazione urbana, oltre che in libri e pubblicazioni.
La mission dello studio Molinari è quella di "fornire strumenti sostenibili capaci di promuovere e condividere i saperi; dare forma concreta a visioni e necessità nell’ambito dell’abitare contemporaneo; “costruire” consapevolezza; dare voce, identità e qualità a luoghi e territori urbani".

Dal 2012 è inoltre membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici, organo consultivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Nella sua cospicua attività editoriale Molinari ha analizzato la forma progettuale urbana e lo sviluppo dell’architettura in diversi volumi ed alcune ristampe. Per Skira ha curato le monografie su Calatrava (1998), Fuksas (2005, tradotta in più lingue), Tadao Ando (2009).
Tra i riconoscimenti per le sue attività di ricerca, critica e promozione della cultura architettonica: il Premio Ernesto N. Rogers (2006, X Mostra Internazionale di Architettura), il Premio Jean Tschumi  (Congresso UIA, 2008) e il titolo di “Accademico di Merito” conferito dall’Accademia di Belle Arti di Perugia (2016).
 
Luca Molinari progetti: curatele, mostre e allestimenti
 
- Talking Head (mostra fotografica) - Galleria Casa degli Atellani, Milano (Italia), 2019
- The Far/o/ther Architecture (mostra) - Akbank Sanat Gallery, Istanbul (Turchia), 2019
- The Egg. dieci notti (installazione) - Teatro Dal Verme, Milano (Italia), 2018
- Divina sezione. L'architettura italiana per la Divina Commedia (mostra) - Reggia di Caserta e Palazzo Trinci, Foligno (Italia), 2018
- Historical Promiscuites. Works by Nathaniel Furman (mostra personale) - Fuorisalone, Milano (Italia), 2018
- Acqua, luce, benessere. Un’architettura alpina contemporanea (mostra) - Triennale di Milano (Italia), 2018
- La Città e l’Acqua. Un laboratorio verso il futuro (rassegna) - Arsenali Repubblicani - II Biennale di Architettura di Pisa (Italia), 2017
- SpazioFMG per l'Architettura (rassegna di eventi), Milano (Italia), 2007-2017
- Triennale Design Day, Baku (Azerbaigian), 2017
- San Pellegrino Flagship Factory (content design, processi di selezione, coordinamento), 2016-2017
- Environments and Counter environments. Italy: The New Domestic Landscape MoMA 1972 (mostra evento, con Peter Lang e Mark Wasiuta), New York (USA); New York (USA) 2009, Basilea (Svizzera) 2010, Barcellona (Spagna) 2011, Stoccolma (Svezia) 2011, Chicago (USA) 2013
- Check-in-architecture, Torino; Venezia (Italia), 2008
- Sustainab.Italy - Festival dell'Architettura, Londra (Regno Unito), 2008
- Annali dell’architettura, Palazzo Reale, Napoli (Italia) 2006-2007
- Antinapoli, Napoli (Italia) 2005
- Festa dell'Architettura - Triennale di Milano (Italia), 2004
- Progetto Portaluppi, Milano (Italia), 2000-2004
- 1^ Edizione della Medaglia d’oro per l’architettura italiana (premio e mostra itinerante) - Triennale di Milano (Italia), 2003
- Effetti Collaterali (mostra) - Triennale di Milano (Italia), 1998-99
- Cantieri aperti (ciclo di incontri) - Triennale di Milano (Italia), 2004-2005
- Le forme del cibo (mostra, con Susanna Ravelli) - Opos, Milano (Italia), 1999
- Santiago Calatrava. Work in Progress - Triennale di Milano (Italia), 1998-1999
- Stalker (mostra) - Opos, Milano (Italia), 1996
 
Sito ufficiale
 
www.lucamolinari.it

 

 

 

 


Intervista



Intervista a Luca Molinari su FMGxtreme_Lab, laboratorio FMG ricostruito presso lo SpazioFMG per l'Architettura in occasione del Fuorisalone 2009.

"Quest'anno lo Spazio FMG | per l’Architettura , in occasione del Salone del Mobile, ha voluto fare qualcosa di un po' particolare, negli anni passati abbiamo puntato su due grandi autori del design contemporaneo, il primo anno abbiamo inaugurato lo spazio FMG con Michele De Lucchi, il secondo, l'anno scorso, abbiamo chiamato Aldo Cibic a progettare questa tartaruga al di fuori dello spazio. L'idea che abbiamo avuto invece per questo periodo, che è un periodo importante, è stata quella di portare in questo spazio la simulazione del laboratorio, del laboratorio FMG .
Perché questo? Perché credo che in questo momento sia molto più interessante puntare sulle modalità di progettazione, su come le cose vengono fatte e sulla possibilità di giocare in maniera più attiva e più aperta con tutti gli architetti, piuttosto che concentrarsi su un singolo autore. Una delle idee di fondo è stata proprio quella di portare il laboratorio come era a Fiorano (sede dell'azienda, ndr), smontarlo e portarlo qua. E' un luogo abbastanza strano rispetto a quello che si vede in giro per il Salone in questo periodo, quasi anomalo, luogo di lavoro... Veramente, le terre, i materiali, la libreria, arrivano dal laboratorio.
Stava per essere comunque smontato per essere spostato in un altro posto, ne abbiamo approfittato e abbiamo rubato tutto per pochi giorni. Ma perché? Perché io credo che sia molto interessante far capire la complessità che c'è dietro la produzione di questi materiali, che sono naturali e innovativi nello stesso tempo. Abbiamo pensato fosse giusto portare qui "i ferri del mestiere", ferri con i quali queste lastre vengono disegnate, progettate, e contemporaneamente lanciare una sfida agli architetti. Questi tre giorni a venire abbiamo invitato una serie di architetti italiani molto bravi, da Carlo Pellegrini, 5+1, da Park a Marzorati, giovani come Francesco Librizzi, Gambardella, li abbiamo invitati a venire qua e giocare con questo programma per computer, che poi verrà caricato prossimamente sul sito di FMG. A giocare quindi con questo programma di simulazione per disegnare e progettare lastre. L'idea ormai è quella di tornare a una dimensione quasi sartoriale della produzione dei pezzi. L'architetto con questi materiali, queste tecnologie, questo programma, può arrivare a pensare e progettare una lastra totalmente naturale, in concordanza con il suo lavoro, le sue aspettative, le sue ricerche in corso. Quindi arriviamo alla dimensione in cui la grande industria incontra il progettista su un progetto individuale, per un opera che è unica, che è di quell'autore.

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