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Isolarchitetti


Biografia

Isolarchitetti
 
Attivo dal 2000, lo studio torinese di architettura Isolarchitetti è stato fondato da Aimaro Oreglia d'Isola (1928) con il figlio Saverio (1972) e attualmente ne fanno parte anche Flavio Bruna, Michele Battaggia, Andrea Bondonio e Stefano Peyretti.
Isolarchitetti “raccoglie l’eredità dello studio Gabetti & Isola, che dal 1950 al 2000 forma uno dei sodalizi professionali più fertili nel panorama dell’architettura moderna e contemporanea”, con progetti noti a livello internazionale.
L’esperienza e la sensibilità maturate dallo studio nel corso degli anni "si riversano nei nuovi interventi realizzati perlopiù in contesti di alto valore storico e ambientale”, spaziando dalle residenze agli uffici, dalle attività commerciali alle chiese, fino al restauro di palazzi storici.

Alle attività dello studio si aggiungono le molteplici consulenze per la progettazione di vaste aree dall'elevato valore paesaggistico (comparti urbani e complessi residenziali, marine portuali e comparti produttivi, parchi e infrastrutture), spesso collocati in sistemi ecologici complessi.

Questa attività per enti pubblici e privati è riconosciuta in campo nazionale e comprovata da una ricca selezione di pubblicazioni e premi.
Punto di contatto tra le due realtà (Gabetti & Isola e Isolarchitetti) è Aimaro Isola, architetto che opera a Torino dal 1952, città nella quale si è laureato e ha svolto in seguito una lunga attività didattica.
 
Da Gabetti & Isola (1951-2000) a Isolarchitetti (dal 2000)
 
Con l’architetto torinese Roberto Gabetti (1925-2000), Aimaro Isola apre all’inizio degli anni Cinquanta lo studio che li porta a realizzare progetti urbanistici, complessi residenziali, istituzionali e religiosi.
Tra questi si segnalano il Palazzo di Giustizia di Alba; la Casa Paravia di Piazza Statuto e la Borsa Valori a Torino; la cartiera di Mathi Canavese (con Franco Fusari); il Caseificio La Tominera a Bagnolo.
Alcune delle loro prime opere, assieme a quelle di Guido Canella (1931-2009), di BBPr e di Architetti Associati, possono essere inserite tra le principali del “neo-liberty”, movimento attivo in Italia a metà del Novecento e al centro di numerosi dibattiti critici su riviste di architettura.

"La loro ricerca prende avvio rimettendo in discussione l'International Style in nome della tradizione dell'architettura italiana": è in particolare la Bottega d'Erasmo (1956) a incarnare questa tendenza "con una ripresa esplicita dell'Art Nouveau e del primo F.L. Wright" (Tgcom).
Successivamente Gabetti & Isola esplorano la tradizione culturale e locale, con particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio, per una ricerca progressiva e costante in cui "si consolida la consapevolezza della centralità del valore dell’abitare rispetto alla ricerca fine a se stessa di stilemi linguistici astratti".

Tra le opere dello studio si segnala la sede della Società Ippica torinese a Nichelino (1959); il Centro residenziale Olivetti a Ivrea (1970); il complesso residenziale a Sestrières (1976); il Museo di Antichità a Torino (con Guido Drocco ed Enrico Moncalvo); il restauro della palazzina di Stupinigi (1995); il municipio (1980) e il caseificio (1982) a Bagnolo Piemonte.

Sono tuttavia le chiese a caratterizzare in modo particolare la produzione dello studio Gabetti & Isola: si ricordi la chiesa dei Santi Apostoli di Piossasco (con Luciano Re, Torino, 1973), il monastero delle carmelitane scalze di Quart (con Guido Drocco, Aosta, 1989), per il quale hanno ricevuto il Premio Internazionale Architettura Contemporanea Alpina nel 1992; la chiesa di San Giovanni Battista a Desio (con Flavio Bruna, 1995).

Lo storico dell’architettura Sergio Pace le ha definite "chiese che non sono templi": si tratta di edifici che sorgono "nei contesti più disparati, dalle periferie del boom economico alle valli alpine (...) con un denominatore comune che è il luogo, il paesaggio che le genera e le ingloba (...) dove la dimensione mistica e la poetica autoreferenziale sono accantonate a favore di un attento discorso sulla comunità religiosa che ne vive quotidianamente gli spazi" (S. Nannini).
Tra i molti riconoscimenti ottenuti, ricordiamo il Premio Feltrinelli dell'Accademia Nazionale dei Lincei (1988) e il Premio Internazionale Architetture di pietra nel 1991 e nel 1992.

Roberto Gabetti è stato inoltre autore dei saggi Architettura dell'Eclettismo (con Andreina Griseri, Einaudi, 1973) e Le Corbusier e "l'esprit nouveau" (con Carlo Olmo, Einaudi, 1997).
 
Gli elementi del percorso di Gabetti & Isola sono oggi dichiaratamente ripresi nel lavoro di Isolarchitetti, dove l’esperienza di Aimaro Isola si riversa su grandi aree e infrastrutture, parchi urbani e insediamenti portuali, nautici, oltre che in aree residenziali e nel recupero di edifici di importanza storica e ambientale.

Tra i progetti di Isolarchitetti: la nuova sede IBM a Segrate; i porti e le marine di di Sarzana, Livorno, Pisa e Varazze; il piano particolareggiato per la trasformazione dell'area ex-Sipe Nobel a Spilamberto; la riqualificazione dell'isolato San Michele nel centro storico di Alghero; il Centro del Design a Torino Mirafiori; il Nuovo Museo Egizio di Torino.
 
Isolarchitetti opere e progetti famosi
 
- Shopping Park "I Viali", Nichelino (Italia), 2017
- Progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione Nuovo Museo Egizio, Torino (Italia), 2015
- Piazza Foro Boario, Cuneo (Italia), 2014
- Progetto di allestimento interno e restyling esterno Eram Shopping Mall, Teheran (Iran), 2012
- Centro commerciale e multisala San Donato, Firenze (Italia), 2012
- Quartiere San Donato (progetto Gabetti & Isola, 1998), Novoli, Firenze (Italia), 2012
- Masterplan Zipa Verde (progetto), Jesi, Ancona, (Italia), 2012
- Centro del design, Mirafiori, Torino (Italia), 2011
- Centro Parrocchiale Santa Maria in Zivido, San Giuliano Milanese (Italia), 2008
- L'anello verde, Alba, Cuneo (Italia), 2008
- Marina di Varazze (Italia), 2006
- Progetto di ampliamento uffici giudiziari, Bergamo (Italia), 2008
- Marine di Fiumaretta, Pantalè e Tenuta di Marinella, Sarzana (Italia), 2006
- Ristrutturazione e recupero Mausoleo della Bela Rosin, Torino (Italia), 2005
- Centro direzionale IBM, Segrate (Italia), 2004
- Recupero urbano dell'area Le due Baie, Sestri Levante, Genova (Italia), 2001
- Quartieri e parco Ottavi, Reggio Emilia (Italia), 2001
- Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista (progetto Gabetti & Isola), Desio, Milano (Italia), 2000
- Progetto Museo di Arte Contemporanea, Benevento (Italia), 2000
 
Gabetti & Isola opere e progetti famosi
 
- Restauro della palazzina di Stupinigi (Italia), 1995
- Monastero delle carmelitane scalze, Quart, Aosta (Italia), 1989
- Municipio caseificio, Bagnolo Piemonte (Italia), 1980-1982
- Complesso residenziale, Sestrières, Torino (Italia), 1976
- Centro residenziale Olivetti, Ivrea (Italia), 1969
- Società Ippica torinese, Nichelino (Italia), 1960
- Palazzo di Giustizia, Alba (Italia)
- Borsa Valori, Torino (Italia), 1952
- Bottega d’Erasmo, Torino (Italia), 1953
- Casa Paravia, Torino (Italia)
 
Sito ufficiale
 

 

 

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