30-10-2019

La casa nell'orto di LDA.iMdA: ruralità contemporanea sostenibile

Pisa, Italia,

Aziende, Cascina,

LDA.iMdA architetti associati ha terminato la realizzazione del nucleo della Casa nell'orto. Si tratta di un progetto di architettura sperimentale che realizza la vocazione rurale della famiglia committente, mantenendo però il contatto con il contemporaneo e sfruttando tecnologie e materiali che questo mette a disposizione. Non una rustica azienda agricola, ma un modello di living sostenibile proiettato nel futuro.



La casa nell'orto di LDA.iMdA: ruralità contemporanea sostenibile

Casa nell'orto è un progetto di ricerca nel campo dell'architettura ecologica e delle tipologie sostenibili di living contemporaneo. Non è una rivisitazione del tradizionale né il recupero di valori perduti che ci legavano alla terra, al clima e alle stagioni. Nell'idea degli architetti la storia non si riavvolge, quindi pensare soluzioni ecologiche per il vivere quotidiano non può prescindere dall'aiuto della tecnologia.

LDA.iMdA, attivo dal 1999, ha incontrato una committenza decisa a ripristinare un terreno di recupero in maniera virtuosa, in seguito all'abbattimento di una serie di fabbricati nella provincia di Pisa. La volontà della famiglia era quella di ricollegarsi alla natura e "poter coltivare l'orto". Come in ogni progetto virtuoso la sinergia tra studio e cliente è stata immediata. Tanto che, nel formulare le ipotesi che hanno portato alla particolare sezione pentagonale, gli architetti si sono ispirati ai disegni realizzati appositamente sul tema dai figli della committenza. LDA.iMdA è partita dal tratto ancestrale del bambino per arrivare al disegno contemporaneo del vivere rurale quotidiano.

A colpo d'occhio, la Casa nell'orto potrebbe sembrare un astronave atterrata in un campo di grano. Candida, dalla forma geometrica ma imperscrutabile, lievita a un metro da terra come un hovercraft. A prescindere dall'aspetto futuristico, le soluzioni tecnologiche sono sì innovative, ma al contempo povere, accessibili, sostenibili. Ai materiali di pregio sono stati preferite soluzioni pragmatiche, funzionali. Il pavimento rivestito in larice veicola intimità e contrasta con il bianco delle pareti, delle scale e dei profilati che sorreggono la struttura.

Come già detto, la costruzione ritratta nelle fotografie non è che il nucleo abitativo dell'intera casa. Questo primo blocco centrale, il più importante della costruzione, si inserirà in un contenitore più grande, circoscritto da un involucro trasparente come una vera e propria serra. Tale perimetro esterno ospiterà una serra invernale, più riparata rispetto all'orto, dunque utile a garantire la continua disponibilità di ortaggi, e ampi spazi vivibili che faranno da ponte visivo tra edificio e natura circostante. Una sorta di salotto informale che si posiziona nel un punto intermedio tra esterno e interno.

L'impegno e la lungimiranza della famiglia si riscontra facilmente leggendo le soluzioni innovative adottate in maniera estensiva, accettate con entusiasmo una volta proposte dagli architetti. Il rivestimento esterno, ad esempio, è realizzato in guaina poliolefina ecologica a elevata riflettanza; la finitura del pavimento è un triplo strato prefabbricato larice-polistirene-abete; la struttura modulare che andrà ad ampliare il nucleo costruito sarà sorretta da una tecnologia estremamente povera, la stessa utilizzata nelle serre e adattata, con qualche accorgimento, nell'abitazione. La realizzazione del piano di calpestio lascia sgombero il suolo e rende minore l'impatto del costruito sul paesaggio, oltre a risolvere una serie di aspetti di tipo idraulico. Sempre sul tema idraulico, ovviamente, la casa recupererà l'acqua piovana. Mentre pannelli solari sul tetto garantiscono un certo livello di indipendenza energetica, che dovrà diventare completa una volta terminata la Casa. La committenza, infine, ha preso un impegno culturale nei confronti del mondo architettonico, promettendo di ospitare eventi tra cui Studi Aperti 2019.

Le ragioni per incentivare progetti come la Casa nell'orto sono palesi e molteplici. Favorire il recupero dei terreni abbandonati e fuor d'urbe, ritrovare una dimensione rurale e autosostenibile, senza rinunciare ai pregi della tecnologia contemporanea. Casa nell'orto è, a tutti gli effetti, l'esempio di architettura migliore per affrontare gli anni di incertezza climatica che si prospettano nei prossimi decenni. LDA.iMdA contribuisce così al dibattito internazionale, fornendo un ulteriore tassello nell'indagine che ricerca risposte e modelli adeguati alla nostra contemporaneità, estremamente fluida e dinamica.

Francesco Cibati

Completion Year: 2019
Floor Area: 84 mq
Project Location: San Miniato, Pisa, Italy
Project Name: La casa nell'orto – house in the orchard
Architecture Firm: LDA.iMdA architetti associati
Photographer: MEDULLA studio


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