02-04-2019

Jean Nouvel The Desert Rose National Museum of Qatar

Jean Nouvel,

Iwan Baan, Danica Kus,

Doha, Qatar,

Musei,

Dal 28 marzo i primi spettatori hanno potuto provare l'esperienza immersiva offerta dal nuovo Museo Nazionale del Qatar progettato dall'architetto Jean Nouvel e ufficialmente inaugurato nella serata de 27 marzo dallo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani.



Jean Nouvel The Desert Rose National Museum of Qatar

È stato recentemente inaugurato il nuovo Museo Nazionale del Qatar progettato dall'architetto Jean Nouvel. Dal 28 marzo 2019 il pubblico è coinvolto in un 'esperienza immersiva per conoscere meglio il paese e le sfide che lo attendono in futuro. Un viaggio attraverso gli ambienti unici e la storia del Qatar, realizzato grazie alla felice sinergia tra spazio architettonico ed esperienze che coinvolgono i sensi con musica, poesia, narrazioni orali, aromi evocativi, unitamente all'esposizione di opere archeologiche e del patrimonio culturale del Qatar nonché alle nuove opere d'arte commissionate appositamente per la struttura.
Il nuovo edificio si sviluppa su 52000 mq circondando il palazzo storico dello sceicco Abdullah bin Jassim Al Thani. Un edificio costruito nel 1906, che è stato sede della famiglia reale e poi del governo, un monumento nazionale e uno dei simboli più amati dalla popolazione del Qatar. Il progetto trasforma questa preesistenza nell'elemento conclusivo e culminante del percorso espositivo costituito dalle undici gallerie permanenti.

La particolare costruzione geometrica dell'edificio è ispirata alla "rosa del deserto" che l'architetto francese Jean Nouvel descrive come "la prima struttura architettura creata dalla natura stessa". La "rosa del deserto" è infatti una formazione minerale che si verifica in modo naturale nel territorio del Qatar. Il colore sabbia dell'edificio rende perfetto questo parallelo e come la formazione minerale anche il museo sembra nascere direttamente dalla terra e svilupparsi in armonia con i colori tipici del deserto.
I dischi che lo compongono sono realizzati con diversi diametri e inclinazioni per circondare l'edificio storico e costituire una corte centrale Baraha, usata per eventi culturali all'aperto e spazio di incontri. Il loro intrecciarsi contribuisce a creare zone d'ombra naturale, che migliorano le perfomance dell'edificio è infatti il primo museo a ricevere sia la certificazione LEED Gold che le quattro stelle di sostenibilità assegnate dal Global Sustainability Assessment System. I volumi dalle forme irregolari che scaturiscono dalla struttura a dischi intrecciati e continui hanno rappresentato un'importante sfida tecnica. L'architetto Jean Nouvel definisce il museo come “un oggetto totale: un'esperienza che è allo stesso tempo architettonica, spaziale e sensoriale, con spazi interni che non esistono altrove".

Il percorso espositivo interno è organizzato in tre capitoli: "Beginnings", "Life in Qatar" e "The Modern History of Qatar" suddivisi in undici gallerie per delineare tutto l'arco temporale del paese dal periodo geologico, prima quindi degli insediamenti umani, fino al mondo contemporaneo. A calare oggetti esposti e visitatori in una esperienza immersiva contribuiscono anche i cortometraggi artistici. Realizzati appositamente da importanti registi con tecnologie all'avanguardia e girati in Qatar, sono filmati proiettati a grande scala direttamente sulle pareti curve delle gallerie.

(Agnese Bifulco)

Architects: AtelierJean Nouvel – Jean Nouvel, Stéphane Martin
Management : Hafid Rakem (Area Manager), Éric Maria (General Manager), Brian Wait (Project Delivery Manager – Studies)
Location: Doha Qatar

Cost Consultant: MDA Consulting & Northcroft
Engineers: ARUP London
Consultants
Renaud Pierard (Museography), Ducks Scéno – Michel Cova (Scenography), Bcs & Ingphi (Facades), Scherler (Interior Lighting), Aik (Exterior Lighting), Avel Acoustique (Acoustics), Pentagram-London (Signage), Atlas (Specifications), Aecom (Landscape Engineering), Gehry Technology (BIM Management), Licht-Kunst-Licht (Museographic Lighting), Ducks Scéno – Labeyrie & Associés, Immersive (Museographic Multimedia), Art+Com, Opera Amsterdam (Particular Exhibition), Scherler Sa (Landscape Electricity), B+S Sa (Landscape Civil Engineer), Pierre Edelman (Film Consultant), Qdc (Architect Of Record), Aecom & Parsons (Roads Design), Mohammed Ali Abdulla (Heritage Consultant), L’observatoire International – Hervé Descottes (Lighting Design: Exterior, Landscape, Exterior Artworks)

Images courtesy of National Museum of Qatar,
photos exterior by © Iwan Baan
photos interior by © Danica Kus

AWARD :
2018 : MIPIM in « Best futura project »
2018 : LEED GOLD Certification
2018 : GSAS 4 Star Certification from Gulf Organization of Research & Development (GORD –GSAS Authority)

https://nmoq.org.qa/


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