11-01-2019

Il Guggenheim Museum di Frank Lloyd Wright compie 60 anni

Frank Lloyd Wright,

Robert E. Mates, William H. Short, David Heald,

New York, USA,

Musei,

Una vera icona dell'architettura mondiale, il Guggenheim Museum di New York progettato da Frank Lloyd Wright compie 60 anni, era stato inaugurato il 21 ottobre 1959. Molte le iniziative previste per celebrarlo nel corso di tutto il 2019 a cominciare dall'apertura prolungata a sette giorni alla settimana.



Il Guggenheim Museum di Frank Lloyd Wright compie 60 anni

I “Guggenheim Museum” sono un network di musei sparsi per il mondo: la Peggy Guggenheim Collection di Venezia in Italia; il Guggenheim Bilbao che tanto ha contribuito allo sviluppo economico, turistico e culturale della cittadina basca; il Guggenheim Abu Dhabi l'ultimo in ordine di tempo ancora in corso di realizzazione e che come il precedente è progettato da Frank Gehry. Inevitabilmente però quando si parla di Guggenheim Museum il pensiero corre immediatamente a un solo edificio: quello che ospita il primo museo del network il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, un vero capolavoro dell'architettura mondiale progettato da Frank Lloyd Wright e che nel 2019 compie 60 anni. Per tutto l'anno si susseguiranno mostre e iniziative per celebrare questo importante anniversario, a partire dal 7 gennaio sono infatti stati prolungati gli orari di apertura e in previsione di un maggior afflusso di pubblico il museo resterà aperto per tutta la settimana, sette giorni su sette.

Riconosciuto oggi quale icona dell'architettura moderna, capolavoro del suo progettista Frank Lloyd Wright e fonte di ispirazione per intere generazioni di architetti, il Guggenheim Museum di New York non fu accolto subito positivamente. L'edificio fu inaugurato dopo una lunga fase progettuale il 21 ottobre 1959, a pochi mesi dalla scomparsa del suo autore e a distanza di circa 10 anni dalla morte dello stesso committente Solomon R. Guggenheim. I ritardi nell'esecuzione dei lavori erano legati sia a problemi di permessi edilizi sia al teso rapporto tra Wright e James Johnson Sweeney, nominato direttore del museo dopo le dimissioni di Hilla Rebay nel 1952.
Emblematico il caso di un un gruppo di artisti che per manifestare le proprie preoccupazione e disappunto aveva scritto una lettera aperta allo stesso James Johnson Sweeney nel 1956. Nella lettera conservata presso gli Archives of American Art, gli artisti segnalavano che il piano inclinato della rampa curvilinea del museo non avrebbe permesso una corretta contemplazione delle opere d'arte esposte e invitavano gli amministratori a riconsiderare il progetto dell'edificio.
La rampa inclinata dell'edificio è certamente l'elemento più rivoluzionario e dirompente del Guggenheim Museum di New York. Wright supera quella che è la tradizione museale rimasta invariata nei secoli e che prevedeva un susseguirsi di ambienti in sequenza con opere esposte secondo criteri cronologici o tematici.

Lo spazio progettato da Wright è un unico ambiente avvolgente, una rampa a spirale che sale fino alla grande copertura vetrata, uno spazio unico “un tempio dello spirito” dove si incontrano arte contemporanea e architettura. I visitatori possono seguire il percorso espositivo partendo dal livello più alto, raggiungibile con gli ascensori, e poi proseguire percorrendo la rampa in discesa fino alla grande zona centrale. All'esterno l'edificio appare come un nastro bianco che si allarga progressivamente dal basso verso l'alto, come una ziggurat rovesciata. L'edificio progettato da Frank Lloyd Wright è diventato nel tempo una presenza fisica e culturale fondamentale del paesaggio urbano di New York, a tal punto che l'ampliamento realizzato nel 1992 dallo studio Gwathmey Siegel and Associates Architects con una torre rettangolare più alta della spirale originale fu accolto con molte critiche.

(Agnese Bifulco)

The Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Images: © The Solomon R. Guggenheim Foundation, New York photo by Robert E. Mates (1,3,4); David Heald (2); William H. Short (5,6).


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