11-12-2020

El Equipo Mazzanti: Ampliamento della Fondazione Santa Fe, Bogotà

El Equipo Mazzanti,

Alejandro Arango,

Bogotá, Colombia,

Ospedali,

Con la Fondazione Santa Fe a Bogotà, El Equipo Mazzanti propone un nuovo rapporto tra interni ed esterno in ambito ospedaliero. La parete di laterizio trattata come manto flessibile lascia entrare la città, la vegetazione e la luce, nelle stanze dei ricoveri e negli ambienti per i familiari.



El Equipo Mazzanti: Ampliamento della Fondazione Santa Fe, Bogotà

L’ospedale della Fondazione Santa Fe, con il recente ampliamento ad opera di El Equipo Mazzanti, sorge tra due grandi arterie che solcano Bogotà da nord a sud, la Carrera 7 e la Avenida Carrera 9, nel quartiere Usaquém. Si tratta di uno degli ospedali privati più noti del paese, sviluppatosi a partire dal 1972 per pianificazioni successive, senza una regia generale. L’esigenza di risolvere meglio il rapporto con il contesto urbano e i flussi di accesso e di uscita ha sollecitato qualche anno fa il bando di un concorso per la realizzazione di un nuovo ampliamento, vinto dallo studio di Giancarlo Mazzanti.
Tra le istituzioni mediche più importanti della Colombia, la Santa Fe è sempre stata impegnata nell'istruzione e nel contributo al benessere degli individui e della società. Il concorso chiedeva che la nuova architettura fosse in grado di rappresentare nella sua forma e nelle sue scelte compositive le aspirazioni della Fondazione. Tra le richieste specifiche, che l’edificio fosse in mattoni, proprio come il resto del complesso costruito a partire dagli anni Settanta, ma che il laterizio fosse impiegato in modo innovativo. Con il suo progetto, Mazzanti è riuscito a realizzare un’architettura sorprendente sia per chi la contempla dall’esterno sia per chi deve usufruire delle sue funzioni e dei suoi servizi all’interno.
Dal punto di vista programmatico, alla struttura originale, comprendente Pronto soccorso, Ospedale universitario e ambulatori, il masterplan di Mazzanti ha aggiunto due edifici a nord del sito tra le due Carrera, uno più basso destinato ai ricoveri e uno a torre riservato alle Unità di Terapia Intensiva. Unificati volumetricamente solo alla base dall'atrio principale, i due edifici operano come un tutt'uno collegandosi tramite ponti, scale e rampe aeree. I ponti consentono un collegamento agile, diretto e adattabile a tutti i flussi differenziati.
Mazzanti disegna la torre ICU con 13 livelli, più tre interrati per i parcheggi, arretrata rispetto alla linea nord del sito e in posizione di taglio. La sua facciata principale si rivolge così all’Avenida Carrera 9 e lascia spazio alla costruzione di un grande atrio, la cui copertura calpestabile e parzialmente verde è concepita come piazza sopraelevata. La torre e il podio diventano un portale di accesso, ma anche uno spazio semipubblico, protetto dal traffico grazie alla scalinata di accesso. Sopra il podio sono lasciate a vista le travi a V in cemento che costituiscono la struttura della torre, dove il mattone è utilizzato invece come schermo protettivo e traspirante. Quello che da lontano appare come un blocco laterizio, da vicino sorprendentemente si scompone in diverse tessiture, come diverse sono le esigenze di illuminazione ai piani. Un grande solarium dell’altezza di tre piani si apre alla sommità della torre, in corrispondenza del grande cerchio sagomato nel rivestimento di laterizio. Rientrante rispetto alla linea di facciata e flessibile per la sua natura costruttiva, quest’area ha la forza simbolica di un polmone che respira. All’interno sono state selezionate e piantate specie diverse che attraggono farfalle e uccelli e che creano una barriera protettiva alle polveri, agli odori e al rumore della città.
Lavorando sullo sviluppo di forma e contenuti, l’architetto colombiano ha modificato il concetto di ricovero ospedaliero portando negli ambienti interni la luce e l’elemento naturale come parti integranti del percorso di guarigione del paziente. Dovendo utilizzare il mattone in continuità con l’immagine urbana dell’istituzione, ha guardato alle potenzialità del materiale da un nuovo punto di vista: il suo studio ha sviluppato un rivestimento in cui il laterizio lavora per estensione anziché per compressione, attraverso cavi in acciaio e lastre che supportano e tengono insieme i mattoni come in un tessuto. Nella torre costruita per ospitare la terapia intensiva questa soluzione ha consentito all’edificio di avere una pelle leggera in grado di schermare l’irraggiamento solare, mitigando così anche la temperatura dove necessario, e di far entrare più luce naturale anche nelle stanze di degenza in favore del comfort dei pazienti. Tradizionalmente associati alla muratura compatta, i moduli laterizi, uniti come a creare trama e ordito, stravolgono il concetto stesso di parete.
La grande disponibilità di illuminazione solare negli interni ha poi consentito di operare un altro fondamentale passo nel nuovo trattamento di guarigione del paziente, l’inserimento delle piante nell’ospedale, allo scopo, dimostrato, di favorirne il più rapido recupero clinico.
Sfidando l’idea comune che ha visto costruire ospedali come ambienti chiusi, in cui il concetto di degenza è connotato dall’isolamento prima di tutto spaziale dal mondo esterno, Giancarlo Mazzanti ha lavorato sull’involucro architettonico per abbattere l’idea di “scatola” per malati. Ha puntato l’attenzione sulla componente del benessere ambientale e delle relazioni umane nel processo di guarigione, rendendo la sua pelle permeabile alla luce e all’aria e portando la vegetazione all’interno con le proprie radici, come parte integrante del sistema di cura. Ha operato la svolta che consente di vedere l’ospedale non più come un posto in cui si è costretti ad andare perchè si è malati, ma un luogo in cui si va perchè si può essere aiutati a guarire. Questo cambio di prospettiva, questa che egli chiama “anomalia” nel sistema tradizionale, è una delle cifre ideologiche di El Equipo Mazzanti.

Mara Corradi

Architects: El Equipo Mazzanti
Architect: Giancarlo Mazzanti
Client: Santa Fe de Bogotá Foundation
Location: Bogotá, Colombia
Gross useful area: 32000 sqm
Competition: 2012
Start of work: July 2014
Completion of work: December 2016
Photographs: © Alejandro Arango

Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) standards
First institution in Latin America to be certified in "Excellence in Person Centered Care" with
Planetree in silver level
The best design and planning of the ICU for adults by the Worlds Intensive Care Unit association in association with the AIA.

www.elequipomazzanti.com


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