05-02-2020

AUÁ arquitetos: Casa Laguna a Botucatu, Brasile

AUÁ arquitetos,

Vinicius Assencio,

San Paolo, Brasile,

Ville,

Nella casa Laguna a Botucatu, in Brasile, AUÁ arquitetos progetta un’abitazione-rifugio che innesta la natura nel costruito. Ampi riferimenti allo chalet di montagna sono l’insolita richiesta della committenza, che AUÁ interpreta come espressione di esigenze più che come pura immagine.



AUÁ arquitetos: Casa Laguna a Botucatu, Brasile

L’interesse verso il progetto della Casa Laguna a Botucatu, nello stato di San Paolo del Brasile, nasce dalla particolare attenzione verso i desideri della committenza, che come spesso accade, sono reconditi e non chiaramente decifrabili. I paulisti AUÁ arquitetos ricevono l’insolita richiesta di realizzare una nuova abitazione ispirata a uno chalet di montagna. Chi conosce lo stato di San Paolo sa che il comune di Botucatu si trova in un’area pianeggiante e dove nulla porterebbe a pensare al paesaggio di montagna, né il clima mite con frequenti piogge che caratterizza questa zona, né le abitazioni per lo più con tetto piano o con poca falda.
Come progettare allora una casa a fronte di una domanda così specifica, basata su un contesto così diverso da quello brasiliano? Questa situazione è stata l’occasione per gli architetti di AUÁ per riflettere sui significati più profondi che si celano dietro un’immagine (lo chalet in questo caso), che spesso è utilizzata dalla committenza per sintetizzare e chiarire un bisogno. Un processo che per lo più esula da quello che compie l’architetto, il cui lavoro non cerca di replicare figurazioni, ma interpreta esigenze sulla base delle peculiarità di un contesto. Specificità che per AUÁ arquitetos sono fisiche, sociali, culturali, economiche e naturali.
La fotografia ideale dello chalet come abitazione è stata esaminata traendo significati, affettività, aspettative, della committenza o assolute, costruendo così un’aspettativa di rappresentazione applicabile nella residenza da costruire. La definizione di un archetipo dello chalet presentava struttura in legno, ma anche l’utilizzo delle pietre in combinazione, per ottenere un legame con la terra, con i materiali naturali. La vera esigenza tuttavia non era quella di imitare la costruzione lignea tipica degli chalet alpini, quanto di riprodurre la percezione di uno spazio robusto e grezzo, non finito, reso essenziale dal tempo e dall’uso. In ottemperanza alla tradizione costruttiva locale quindi la casa Laguna non è diventata una casa in legno, ma ha utilizzato il mattone con una finitura grezza, ruvida e grossolana nell’intenzione di presentare una precisa scelta stilistica. Il legno è stato ampiamente sfruttato per la realizzazione degli infissi e la pietra si è aggiunta come dettaglio decorativo.
Se lo chalet è storicamente l’abitazione-rifugio, collocata in spazi aperti, isolati ed ampi, come nucleo spartano di tutela dalle avversità esterne, come parte di un territorio inurbato diventa la casa che si richiude su se stessa per proteggersi dagli sguardi circostanti. Il concetto di rifugio essenziale porta tuttavia con sé la semplicità strutturale e compositiva e un esiguo numero di muri e pareti a stabilire una distanza tra l’interno e l’esterno.
Nel cuore del Brasile questo però si interpreta con una pianta articolata per parti, all’interno delle quali la natura si inserisce e si approssima all’abitato: tre volumi connessi da corridoi di circolazione all’aperto, ma parzialmente coperti, soddisfano il programma residenziale. Le camere da letto sui lati nord e est sono protette dagli sguardi e dal rumore della strada, in quanto ricavati a una quota più bassa. Il blocco del garage a ovest scherma invece la terrazza scoperta con la vasca idromassaggio. Ampi giardini su livelli differenti offrono il paesaggio alla vista di ogni interno.
Come terzo elemento architettonico caratterizzante, il tetto spiovente è adottato nella nuova casa non in quanto strumento funzionale a fronteggiare i fenomeni atmosferici propri di un territorio, ma in quanto funzionale alla definizione e alla rappresentazione di un’unità architettonica. Ancora una volta non si costruisce in legno, ma qui si sceglie il “freddo” acciaio, per le travi che proseguono la falda del tetto in elementi a pergola, e che con decisione cambiano inclinazione verso terra, ricordando le coperture dei tetti alpini.
La casa Laguna, un rifugio con un grande tetto a falda unica e pochi setti murari a protezione dal contesto esterno, doveva poi diventare un’abitazione confortevole, con una serie di vantaggi comuni a tante ville, anche contrapposti, come la privacy tra gli ambienti interni, progettati per accogliere gli amici convenuti nel tempo libero, o la ricerca di convivialità. Una volta fissati questi elementi del progetto, lo sviluppo in pianta e in sezione dello “chalet” ha preso una direzione tipicamente locale. Sono stati creati dei dislivelli del terreno per collocare gli ambienti più privati in un piano inferiore alla quota di strada, favorendo così un sentimento di protezione dagli sguardi, senza bisogno di ulteriori pareti. Il terreno asportato al centro del sito è stato riportato ai lati per creare dune artificiali verdi dove piantumare a frutta e ortaggi.

Mara Corradi

Architects: AUÁ arquitetos
Location: Botucatu, State of Sao Paulo, Brazil
Gross usable floor space: 220mq
Lot size: 1100mq
Start of work: 2017
Completion Year: 2018
Photographs: © Vinicius Assencio


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