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Alberto CAMPO BAEZA


Biografia

Architetto spagnolo, Alberto Campo Baeza (1946) nasce a Valladolid e cresce a Cadice, seguendo gli spostamenti del padre, chirurgo militare. La sua passione per l'architettura si sviluppa già in giovane età, influenzata dal nonno architetto.
Si laurea nel 1971 presso l'Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid, in cui in seguito diventerà professore di ruolo.

La sua lunga attività didattica comprende molte prestigiose università straniere. Tra queste, l'ETH di Zurigo e all'EPFL di Losanna; l'Università della Pennsylvania a Filadelfia; la Kansas State University; la CUA University di Washington; l'Ecole d'Architecture di Tournai in Belgio; la Buffalo University e al Technische Universität Wien.
"Fedele alla massima «architectura sine luce, nulla architectura est» (...) il suo lavoro si è caratterizzato nei primi decenni per le tecnologie costruttive elementari, la ricerca di spazialità di gusto minimalista connotata, oltre che del ruolo fondamentale della luce, da forme essenziali e materiali poveri" (Treccani).

Secondo la sua visione, l'architettura risulta essere un'espressione del rapporto spirituale tra l'uomo, lo spazio e il tempo, più che un esercizio tecnico.
In merito ai punti chiave della sua architettura, Baeza ha recentemente individuato "semplicità ed essenzialità (ma non minimalismo); logica, razionalità. Luce e gravità. Utilitas, Firmitas, Venustas. Trovare nel mio lavoro il «Sibilus Aurae Tenuis»: il mormorio di una brezza leggera" (intervista di C. Ezechieli, IoArch, 2019).

Luce e gravità, in particolare, sono unanimemente riconosciuti come elementi imprescindibili e ricorrenti della sua poetica, in grado di costruire rispettivamente spazio e tempo.
Celebre e corposa la sua produzione di residenze, soprattutto in terra spagnola, ma non solo. Si ricordano le abitazioni Turégano (1989) e Gaspar a Cadice (1992), de Blas a Madrid (2000), la casa Rufo a Toledo (2009), la casa Moliner a Saragozza (2008), la casa Olnick Spanu a Garrison New York (2008) e la Cala House a Madrid (2015).

Più espressivi e sofisticati gli spazi realizzati da Baeza nel nuovo millennio. In questa produzione recente si segnala anche un uso più diversificato dei materiali.
Tra gli edifici pubblici si distinguono la sede centrale della Caja de Granada (2001), il BIT Center a Inca-Mallorca (1998), l’asilo aziendale Benetton a Treviso (2008), il Museum of Memory of Andalucía a Granada (2010) e gli uffici della Junta di Castilla y León a Zamora (2012).

Il progetto del Museo Louvre di Liévin (con Raphaël Gabrion) è stato insignito del titolo Miglior progetto di concorso, nell'ambito del Premio de Arquitectura Española Internacional 2015.
Per l'evidente capacità evocativa, due progetti di recente realizzazione spiccano tuttavia su tutti: l'House of Infinity a Cadice (2014) e la Domus Aurea a Monterrey in Messico (2016).

Definita dallo stesso architetto come la residenza "più radicale che abbia mai realizzato", la "Casa dell'Infinito" emerge come una piattaforma di pietra protesa verso l'Oceano Atlantico, richiamando in tal senso il precedente progetto Between Cathedrals, sempre a Cadice (2009). Questo piano orizzontale elevato, realizzato in travertino romano, è il salone principale della casa. Per realizzarne la forma, Baeza ha costruito "una grande scatola con 20 metri di facciata e 36 metri di profondità (...) nell'altezza di 12 metri sono stati scavati due piani nella solida roccia per sviluppare l'intero spazio abitativo". Elementi chiave della sua pratica costruttiva, quali la luce e l'essenzialità, emergono con evidenza in questa residenza che diventa un belvedere, in cui riecheggiano richiami storici ("i romani erano lì una manciata di secoli fa (...) le rovine delle fabbriche di pesca romane dove producevano garum e costruivano templi per i loro dei, è a pochi passi di distanza. In loro onore abbiamo costruito la nostra casa, come un'acropoli in pietra, in travertino romano").

La Domus Aurea a Monterrey (2016), realizzata con Gilberto L. Rodríguez, è uno delle sintesi più riuscite della sua poetica, soprattutto in merito al rapporto luce-gravità. Si può affermare che nella Domus Aurea si realizza in modo compiuto quanto dichiarato dall'architetto nel volume L'idea costruita (1996): “(...) la luce è l'unica capace veramente di vincere, di convincere la gravità. Quando l’architetto intrappola adeguatamente il sole, la luce, lei, perforando lo spazio formato da strutture che, più o meno pesanti, hanno bisogno di essere aggrappate al suolo per trasmettere la primitiva forza di gravità, rompe l’incantesimo e fa galleggiare, levitare, volare quello spazio. Santa Sofia, il Pantheon e Ronchamp, sono prove tangibili di questa straordinaria realtà”.

Dichiarato omaggio a Luis Barragàn, la Domus Aurea si caratterizza per una grande parete dorata che diventa il fulcro luminoso dell’intero progetto. In termini funzionali, la casa è divisa in tre piani. Al piano terra le aree più pubbliche, in continuità con il giardino, si sviluppano attraverso verande e aree ombreggiate. Al piano superiore, le camere da letto e la zona giorno che si affacciano sul piano inferiore. Al livello più alto sul tetto, si trovano le aree più private, compresa la piscina. Il risultato è una grande casa bianca che emana luce e dona una naturale sensazione di serenità interiore.
Oltre al suo manifesto teorico L'idea costruita (pubblicata in 30 lingue), tra i suoi scritti si segnala  anche il volume Pensar con las manos (Ed. Nobuko, Buenos Aires, 2009).

Tra i numerosi riconoscimenti della lunga carriera, la Medaglia d'oro Heinrich Tessenow (2013) e il RIBA International Award (2014). Dal 2019 è Membro Onorario dell'AIA - The American Institute of Architects.
 
Alberto Campo Baeza progetti ed opere scelte
 
- Residenza a Mojácar (Spagna), 2018 - in corso
- Grob House (progetto), Zahara de los Atunes, Cadice (Spagna), 2017
- 2017 Int. Book Fair Fil Mexico, Guadalajara (Messico), 2017
- Multi-Sport Pavilion and Classroom Complex - Francisco de Vitoria University (UFV), Madrid (Spagna), 2016
- Domus Aurea (con Gilberto L. Rodríguez), Monterrey (Messico), 2016
- Cala House, Madrid (Spagna), 2015
- House of the Infinite, Cadice (Spagna), 2014
- Offices for the Junta de Castilla y León, Zamora (Spagna), 2012
- Museum of Memory of Andalucía, Granada (Spagna), 2010
- Rufo House, Toledo (Spagna), 2009
- Between Cathedrals, Cadice (Spagna), 2009
- Olnick Spanu House, Garrison, New York (USA), 2008
- Moliner House, Saragozza (Spagna), 2008
- Benetton Nursery, Treviso (Italia), 2007
- Guerrero House, Vejer de la Frontera, Cadice (Spagna), 2005
- SM Group Headquarters, Boadilla del Monte, Madrid (Spagna), 2003
- Caja Granada Savings Bank Headquarters, Granada (Spagna), 2001
- De Blas House, Sevilla la Nueva, Madrid, (Spagna), 2000
- BIT Center, Inca, Mallorca (Spagna), 1998
- Gaspar House, Vejer de la Frontera, Cadice (Spagna), 1992
- Turégano House, Pozuelo de Alarcón, Madrid (Spagna), 1989 e successivo ampliamento (2011)

Sito ufficiale

www.campobaeza.com

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